This content is not available in your region

Quando i muri parlano, la complessità dell'Europa attraverso i manifesti

Access to the comments Commenti
Di Méabh Mc Mahon  & Giulia Torbidoni
euronews_icons_loading
Una delle riflessioni dell'artista Dan Perjovschi
Una delle riflessioni dell'artista Dan Perjovschi   -   Diritti d'autore  Euronews

'È iniziato con il carbone e l'acciaio, potrebbe finire con il petrolio'.

Così recita uno dei tanti scarabocchi riflessivi dell'artista rumeno Dan Perjovschi sulle pareti della Casa della Storia Europea di Bruxelles.

Fanno parte della nuova mostra "Quando i muri parlano", che ripercorre la storia dell'Europa attraverso i manifesti.

"Il manifesto ha una voce molto potente ancora oggi e le persone sono in grado di usarlo, ad esempio durante le proteste, in modo molto attivo ed efficace", spiega la co-curatrice della mostra Raluca Bem Neamu.

Dai manifesti di reclutamento della guerra mondiale a quelli sui recenti attacchi terroristici, fino a quelli relativi all'invasione russa dell'Ucraina, la mostra rivela i complessi strati della divisione e dell'unità europea.

"L'Europa è un concetto così complicato che nella mostra sono presenti molte mappe. Abbiamo una mappa dal XVI secolo con l'Europa raffigurata come una regina. Ma abbiamo anche un poster dove l'Europa è raffigurata come un buffo cappello", evidenzia ancora Bem Neamu. "In questo modo abbiamo cercato di mostrare la diversità dell'immagine di questo continente nella sfera pubblica dei cittadini europei", sottolinea.

La curatrice ritiene che dalla mostra possa essere inviato un messaggio forte ai leader politici dell'Europa di oggi. E cioè che per unire le persone, è necessario riconoscere la complessità dell'Europa.

"La diversità di questo continente deve essere presa in considerazione per poter unire e avere approcci comuni", spiega infine Bem Neamu.

La mostra, con gli oltre 100 manifesti che vanno dal XVI secolo a oggi, può essere visitata fino alla fine dell'anno alla Casa della Storia Europea di Bruxelles.