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Gigante delle crociere accusato di sfruttare lavoratori cubani

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Di Alberto De Filippis
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Images   -   Diritti d'autore  AFP

Diverse organizzazioni per i diritti umani e membri del Parlamento europeo affermano che alcune aziende europee utilizzano lavoratori cubani in condizioni di semi-schiavitù. Questo mercoledì, la ONG Prisoners Defenders (con il supporto di Human Rights Watch) ha accusato, tra gli altri, un colosso delle crociere, MSC, di aver approfittato di questa situazione. Dicono di avere prove che hanno presentato alla Corte penale internazionale.

Dice Javier Larrondo, direttore di Prisoners Defenders: "Abbiamo molte prove. Abbiamo documenti che descrivono in dettaglio le terribili condizioni dei lavoratori cubani all'estero. Ad esempio, la confisca delle loro proprietà (compresi i documenti) e il divieto di tornare a Cuba per otto anni, tenendo lontani questi lavoratori dalle loro famiglie, se abbandonano il lavoro o non fanno ritorno a Cuba alla fine del loro contratto. Abbiamo anche la legislazione cubana (che lo conferma). E abbiamo certificati di lavoro della Select Mar cubana che affitta lavoratori cubani (come forza umana) per crociere di lusso e trattiene l'80% del salario dei lavoratori e (abbiamo anche) certificati del Ministero dell'Interno cubano che provano queste accuse. Tutto questo è sancito da più di 1111 denunce».

Accuse che Euronews ha cercato di portare all'attenzione di MSC, ma l'azienda non ha voluto rispondere alle nostre richieste. La vendita di servizi da parte delle cosiddette "missioni internazionali" cubane comprende servizi medici e sanitari, ma anche la fornitura di equipaggi per navi.

Gran parte del denaro ottenuto, però, non va ai lavoratori, ma al governo cubano. Secondo Dita Charanzova una delle vicepresidenti del Parlamento europeo questo scandalo non può continuare a essere tollerato in Europa: "L'Unione Europea ha un accordo quadro con Cuba ed è stato proprio il Parlamento Europeo ad avere posto una condizione precisa durante il processo di ratifica di questo accordo. Esiste una forte clausola sui diritti umani. Penso che sia davvero giunto il momento di attuare e far rispettare correttamente questo accordo. E penso che questi casi dimostrino l'urgenza per l'Unione Europea di mettere al bando il lavoro forzato".

Il reddito generato dalle missioni cubane internazionali è da anni la principale fonte di reddito del governo cubano all'estero e la fonte di valuta straniera pregiata, almeno dal 2005.

Abbiamo ricevuto la risposta di MSC Crociere che pubblichiamo: 

“Come tutte le compagnie di navigazione, abbiamo dovuto coinvolgere i membri dell'equipaggio cubano tramite Selecmar poiché era un requisito delle autorità cubane. Trattiamo e tratteremo sempre tutti i membri del nostro equipaggio in modo corretto ed equo in termini di salario e condizioni di lavoro sulle nostre navi, indipendentemente dalla nazionalità”.