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Da Bruxelles messaggi a Mosca: "non invadete l'Ucraina o ci saranno conseguenze"

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Di Euronews
Da Bruxelles messaggi a Mosca: "non invadete l'Ucraina o ci saranno conseguenze"
Diritti d'autore  Andriy Dubchak/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Questa settimana è stata eccezionale poiché le istituzioni europee si preparano a chiudere in vista delle vacanze di Natale. I leader dell'UE si sono incontrati a Bruxelles per un intenso vertice. In discussione - Omicron e le tensioni con la Russia.

Sebbene non fosse nella stanza, poiché i vertici dell'UE sono un affare a porte chiuse, Manfred Weber, l'eurodeputato tedesco che guida il partito europeo di centrodestra ha avuto un messaggio chiaro per i leader dell'UE: non rovinate il Natale ai viaggiatori europei.

Manfred Weber, eurodeputato tedesco, leader del Partito popolare europeo:  "Anche con numeri in crescita a causa di Omicron ora, con l'aumento dei casi di casi di Covid, dobbiamo garantire la libertà di movimento con frontiere aperte all'interno dell'Unione europea. Ecco perché dobbiamo modernizzare e aggiornare il green pass".

Ma con l'Italia e il Portogallo che vanno da sole e introducono misure extra contro gli europei vaccinati, il timore è che green pass diventi obsoleto.

Dice Xavier Bettel, premier del Lussemburgo: "Se abbiamo questo passaporto è per mostrare alle persone che esso è decisivo per poter avere più libertà. Se non si fanno differenze tra persone vaccinate e non vaccinate perché entrambi hanno bisogno di un test PCR, penso che sia un'idea sbagliata".

Oltre ai colloqui sul virus, i leader dell'UE hanno avuto un altro problema tra le mani quando si sono incontrati questa settimana a Bruxelles in questo edificio alle mie spalle: le tensioni in corso con la Russia. Con la notizia che oltre 120.000 soldati russi sono al confine con l'Ucraina e pronti alla guerra, Bruxelles è in preda al panico, ma, come al solito, non fa molto.

Cosî Gitanas Nauseda, presidente della Lituania: "Probabilmente siamo di fronte alla situazione più pericolosa degli ultimi 30 anni. Dobbiamo fare tutto il possibile per prevenire lo scenario peggiore".

I leader dell'UE hanno anche inviato un messaggio molto forte a Mosca che la Russia avrebbe pagato un prezzo elevato se avesse invaso l'Ucraina. Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo Iha detto: "Se ci sarà un'aggressione militare contro l'Ucraina, le conseguenze saranno enormi."

Nel frattempo, a Strasburgo questa settimana, i deputati hanno chiarito i loro sentimenti riguardo alla posizione aggressiva della Russia assegnando un prestigioso premio al critico del Cremlino Alexie Navalny. L'attivista russo di 45 anni è dietro le sbarre così sua figlia ha ritirato il premio Sacharov in suo onore.

Non ha usato mezzi termini quando ha accettato il riconoscimento.

Daria Navalnaya"Ci impegniamo per un'Europa delle idee, della celebrazione dei diritti umani, della democrazia e dell'integrità e non vogliamo un'Europa di cancellieri o ministri che sognano di ottenere un lavoro nel consiglio di amministrazione delle aziende statali di Putin o di navigare su yacht di oligarchi."

Anche il capo di gabinetto di Alexei Navalny era a Strasburgo. Ha discusso con il nostro giornalista Sandor Zsiros e altri due membri della stampa. ascoltate

Sandor Zsiros, Euronews: "Come sta Navalny e qual è stata la sua reazione alla notizia che gli è stato assegnato il Premio Sacharov?"

Leonid Volkov, capo di gabinetto di Alexei Navalny: "Siamo in grado di comunicare con lui tramite gli avvocati. Siamo in grado di tenerci in contatto e così gli abbiamo potuto comunicare la notizia del Premio Sacharov. Ha reagito dicendo che non solo si sente onorato, ma anche che sente molta responsabilità. È probabilmente la prima volta che la lotta alla corruzione viene riconosciuta come una lotta per i diritti umani."

Sandor Zsiros, Euronews: "Crede davvero che queste politiche sanzionatorie dell'Unione europea funzioneranno nei confronti della Russia perché abbiamo visto in passato che non lo hanno fatto?"

Leonid Volkov, capo di gabinetto di Alexei Navalny "Non abbiamo mai visto sanzioni davvero severe e dolorose. Ogni politica sanzionatoria applicata finora è stata solo un regalo per il Cremlino. Ogni volta che applicano, sanzioni settoriali, ampie sanzioni economiche contro l'economia russa nel suo insieme, sono abbastanza sicuro che al Cremlino fanno festa e stappano lo champagne perché un tale giro di sanzioni offre alla propaganda del Cremlino un'occasione unica per mentire: perché la vita è così brutta, perché le persone sono così povere, perché il reddito familiare medio in Russia diminuisce da otto anni consecutivi. Oh beh, non è perché stiamo rubando soldi. È perché il malvagio Occidente, la NATO, gli Stati Uniti e l'Europa ci stanno schiacciando con le loro sanzioni. Contrariamente a ciò, noi sosteniamo le sanzioni personali. Sosteniamo di perseguire personalmente Putin. La ricchezza di Putin e dei suoi amici è fondamentale. Putin è abbastanza intelligente, difficilmente potreste aspettarvi di trovare un conto bancario da qualche parte a nome di Vladimir Putin. Ma c'è un elenco vicino e ben noto dei suoi amici che sono solo intestatari dei suoi beni e i loro fondi sono effettivamente i suoi soldi."

Sandor Zsiros, Euronews: "Il primo ministro Viktor Orban ha affermato che l'UE dovrebbe sospendere le sanzioni nei confronti della Russia e sedersi a discutere. Cosa ne pensa? Come potrebbe l'UE essere effettivamente unita contro la Russia se abbiamo 27 interessi diversi?"

Leonid Volkov, capo di gabinetto di Alexei Navalny: "Viktor Orban non è pro-Russia. È a favore di Putin. E questo è il problema principale. Quello che purtroppo avete in atto in Ungheria è simile a quelli che abbiamo avuto in Russia 15 anni fa, l'attacco alla libertà di parola, gli attacchi contro gli oppositori politici e così via. Questo, ovviamente, non è Putinismo, questo è Putinismo molto leggero. Questo è Putinismo decaffeinato (senza i morti), ma comunque avete il nostro triste esempio davanti agli occhi se continua in questo modo. Spero davvero che gli ungheresi cambieranno questo andazzo."

Con tutto questo parlare di Covid e Russia, alcune altre storie sono state dimenticate. nel caso non lo sapeste: Malta è diventata il primo paese europeo a consentire l'uso della cannabis per uso personale questa settimana - dopo una votazione in Parlamento. Il Lussemburgo potrebbe seguire l'esempio. Fumare cannabis in pubblico è ancora contro la legge. L'opinione pubblica è divisa.