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Ue: "Dobbiamo evacuare dall'Afghanistan tutti coloro che devono andarsene"

Una colonna di fumo si alza dal luogo dell'attacco terroristico nei pressi dell'aeroporto di Kabul
Una colonna di fumo si alza dal luogo dell'attacco terroristico nei pressi dell'aeroporto di Kabul Diritti d'autore Wali Sabawoon/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Redazione di Bruxelles
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Per Bruxelles è fondamentale anche che l'aeroporto di Kabul continui ad essere in funzione anche dopo il 31 agosto

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Dopo l'attentato all'aeroporto di Kabul, i politici europei hanno insistito sulla necessità di prevenire qualsiasi altro attacco terroristico. Ma con le truppe europee che lasciano l'Afghanistan, questa missione è più difficile.

Il portavoce della Commissione Ue per gli affari esteri, Peter Stano, ha detto a Euronews che bisogna far sì che l'aeroporto sia sicuro. "Tutti gli sforzi degli Stati membri e degli altri partner sono concentrati sul far uscire dal Paese tutti coloro che devono uscire. E poi, naturalmente, la seconda priorità è quella di assicurarsi che l'aeroporto di Kabul rimanga operativo, perché ci sarà vita dopo il 31 agosto e l'aeroporto di Kabul è un importante punto di ingresso in Afghanistan, per le consegne degli aiuti umanitari, per esempio".

Più di 400 dipendenti e collaboratori dell'Unione Europea sono già stati evacuati dall'Afghanistan. Il numero di coloro che devono ancora partire è sconosciuto, con i talebani che prenderanno il controllo dell'aeroporto l'ultimo giorno di agosto.

Quello che è successo in Afghanistan dovrebbe essere un campanello d'allarme per le potenze europee, secondo un ex diplomatico francese. "Quando gli americani prendono una decisione importante, non consultano i loro alleati", dichiara ai nostri microfoni Gerard Aruad, ex ambasciatore francese a Washington. "Non hanno mai consultato i loro alleati in queste circostanze, quindi non è una novità. Non dobbiamo lamentarci, non dobbiamo piagnucolare, questo fa parte dell'accordo. Inoltre l'Unione Europea non è una potenza geopolitica. E' in grado di fornire aiuti, di lavorare su questioni transnazionali, ma non è una potenza militare".

I ministri degli Interni, della Difesa e degli Esteri dell'Ue si incontreranno la prossima settimana con le rispettive controparti: l'Afghanistan rimarrà la questione più urgente da risolvere.

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