State of the Union: l'Ue tenta il pugno di ferro con Mosca

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Diritti d'autore Spencer Rasson, Euronews
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Le sanzioni concordate dall'UE contro i responsabili delle persecuzioni dell'oppositore Navalny potrebbero far pensare a una posizione più assertiva di Bruxelles. Ma dietro si nascondono le profonde divioni del blocco europeo sul dossier russo

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L’Unione europea alza il tiro e decide di sanzionare le autorità russe responsabili delle persecuzioni del leader dell'opposizione Alexei Navalny.

I ministri degli affari europei hanno preso questa decisione questa settimana durante una riunione a Bruxelles. Non si sanno ancora i nomi degli individui ma i ministri hanno affermato che avrebbero redatto un elenco di funzionari russi che sarebbero stati puniti.

Una misura insufficiente secondo Witold Jan Waszczykowski, eurodeputato polacco, che ha definito l'azione dell'Ue ridicola.

“A guardarlo dalla prospettiva dell'Europa centrale sembra uno scherzo- afferma-. Queste non sono nemmeno sanzioni simboliche. A poche persone è stato chiesto di non recarsi nell'Unione europea e la maggior parte di esse comunque non avrebbero mai messo piede nell’UE perché sono membri del partito o membri dei servizi di sicurezza. E’ una sanzione priva di significato”.

La decisione dell'UE di optare solo per un aumento delle sanzioni riflette le divisioni nel blocco su come avvicinarsi alla Russia.

Alcuni leader dell'UE sostengono di mantenere il dialogo con Putin ma qual è l'opinione della Russia al riguardo?

Ne abbiamo parlato con l'uomo di Mosca a Bruxelles, l'ambasciatore Vladimir Chizhov.

“Sembra che i ministri degli Esteri dell'UE si trovino tra due fuochi. C’è un’ ondata di emozioni anti-russe nell'opinione pubblica liberale che include purtroppo molti membri del Parlamento europeo da un lato", afferma. "Dall’altro invece non si vuol recare alcun danno sostanziale agli interessi economici europei, ovvero compromettere il gasdotto Nord Stream 2. E poi cercano di non rovinare la relazione romantica con la nuova amministrazione americana. La linea di manovra è sottile, lo ammetto. Non so se hanno avuto successo. Ma dal nostro punto di vista, ovviamente, tutto ciò porterà a cambiare le relazioni con il nostro paese”.

Abbiamo visto che il ministro degli esteri russo ha definito l'UE un "partner inaffidabile". Perché?

“C'è un detto russo: quando colpisci il pavimento, c'è sempre qualcuno che bussa dal basso. Penso che sia un male per entrambe le parti che le relazioni della Russia con l'UE siano diventate ostaggio degli sviluppi in un paese terzo, l'Ucraina, sviluppi che stanno ostacolando qualsiasi cambiamento nella posizione dell'Unione europea nei confronti del mio paese. Quando hai un partner che per motivi che sono al di là della tua comprensione, senza alcuna prova adeguata, prende decisioni per introdurre misure restrittive unilateralmente o fare dichiarazioni che sono difficilmente positive, allora ovviamente lo tratti come un partner non affidabile”.

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