Otto anni di Troika: adesso la Grecia può davvero tornare a respirare?

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Di Euronews
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Atene si lascia alle spalle una crisi costata austerità e riforme, ma il debito resta alto. E gli analisti guardano con preoccupazione all'Italia.

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Sulla Grecia sono stati commessi errori, anche da parte dell'unione europea. Il mea culpa arriva dal commissario agli affari economici, Pierre Moscovici, che in un'intervista a euronews ha criticato il piano di salvataggio da 289 miliardi di euro durato otto anni e che proprio lunedì la Grecia si lascia alle spalle.

"So bene che ci sono stati degli errori all'inizio. Pensavamo che la situazione in Grecia fosse più solida di quella che avevamo di fronte. Forse abbiamo anche impiegato troppo tempo per adottare le misure necessarie di solidarietà. Ne l 2014 eravamo molto vicini a un accordo e se il dialogo fosse proseguito, alcune questioni come il problema dell'IVA nelle isole non si sarebbero presentate. Ci sono stati anche errori da parte del ministro Varufakis, che aveva proposto un piano B: non era rilevante e sarebbe costato molto denaro alla Grecia ".

Ma Moscovici ha difeso le politiche di austerità europee, affermando che erano necessarie per cambiare il malfunzionamento dello stato e dell'economia greca.

"La Grecia ha visto che quando il debito è troppo alto, non si respira: l'economia non si può funzionare, quindi è per questo che è necessario ridurre il debito, ridurre il deficit, recuperare la propria sovranità. Non è l'austerità in Grecia ad aver creato la crisi, ma è proprio perché prima c'era stata una terribile crisi che abbiamo dovuto imporre misure di austerità. Non dobbiamo dimenticare che lo stato greco non era in grado di funzionare. La struttura economica era in qualche modo artificiale: era una specie di bolla appoggiata sulla sabbia e dovevamo cambiarla".

Ma secondo Zsolt Darvas,analista presso il think tank "Bruegel", nonostante l'austerità abbia pesantemente mente influito sui redditi dei cittadini greci, la gestione della crisi della zona euro è migliorata negli ultimi anni.

"Il quadro istituzionale è migliorato molto e in effetti l'Eurozona può fare molto di più ora che in passato. Ci sono vari meccanismi di salvataggio e la banca centrale europea ora è a capo della supervisione delle banche".

Eppure alcuni analisti sostengono che la Grecia avrà presto bisogno di un altro salvataggio europeo a causa del suo elevato debito.

"A mio avviso c'è un'alta probabilità che tra circa 3 o 5 anni il governo greco possa affrontare importanti problemi finanziari e in quel momento sarà necessario un quarto programma di assistenza finanziaria".

Gli economisti inoltre avvertono: il vero problema per l'eurozona potrebbe presentarsi se l'Italia avesse problemi di liquidità.

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