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Semi-sommergibili, trasbordi in mare e porti minori: come la cocaina entra oggi in Europa

Il capo della polizia di Toronto parla ai media dietro una parete di droga sequestrata durante una conferenza stampa  - gennaio 2025
Il capo della polizia di Toronto parla ai media dietro una parete di droga sequestrata durante una conferenza stampa - gennaio 2025 Diritti d'autore  Cole Burston/AP
Diritti d'autore Cole Burston/AP
Di Stefania De Michele
Pubblicato il
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Europol lancia l’allarme sulle nuove rotte della cocaina in Europa. Focus su mezzi e capacità operative delle organizzazioni criminali

Un semi-sommergibile carico di 6,5 tonnellate di cocaina, intercettato nel mezzo dell’Atlantico al largo delle Azzorre. Il sequestro, avvenuto nel 2025, è uno dei casi più significativi citati nel nuovo rapporto di Europol sul traffico di droga via mare e segnala un cambiamento profondo nelle capacità operative delle organizzazioni criminali che riforniscono il mercato europeo.

Nel documento “Diversification in Maritime Cocaine Trafficking Modi Operandi”, l’agenzia europea descrive come il traffico di cocaina verso l’Unione europea continui a crescere a livelli senza precedenti, sostenuto dall’elevata produzione in America Latina e da un aumento dei consumatori in diversi Stati membri. Secondo Europol, sia l’offerta sia la domanda sono destinate a rimanere elevate, rendendo il mercato della cocaina uno dei più redditizi e dinamici per la criminalità organizzata.

Cocaina, cambiano le rotte

La crescente pressione delle forze dell’ordine nei principali porti commerciali europei — in particolare Anversa, Rotterdam e Amburgo — ha prodotto un effetto di spostamento delle attività criminali.

I sequestri in questi hub sono diminuiti, mentre sono aumentati in porti più piccoli e meno controllati, a conferma di una strategia volta a ridurre l’esposizione ai controlli doganali e logistici.

I trasbordi in mare

Uno dei metodi più utilizzati è quello dei trasbordi in mare. In questo schema, una “nave madre” proveniente dall’America Latina trasferisce il carico di cocaina a imbarcazioni più piccole al largo delle coste dell’Africa occidentale. La droga viene poi instradata verso l’Europa continentale o fatta transitare attraverso le Isole Canarie.

Europol segnala che questi trasferimenti avvengono anche oltre 100 miglia nautiche dalla costa, utilizzando gommoni rigidi ad alta velocità progettati per operare a lungo in mare aperto. Una volta raggiunta l’Andalusia, il traffico prosegue spesso lungo il fiume Guadalquivir, una rotta interna che attira nuovi attori criminali e accresce il rischio di violenza.

I semi-sommergibili della droga

Il rapporto evidenzia inoltre la crescente diffusione dei semi-sommergibili, mezzi costruiti appositamente per il traffico di droga e sempre più avanzati dal punto di vista tecnico.

Nel marzo 2025, l'intercettazione del semi-sommergibile con a bordo circa 6,5 tonnellate di cocaina vicino alle Azzorre ha segnato il più grande sequestro di questo tipo mai avvenuto nell’Unione europea. Pochi mesi dopo, un altro mezzo simile ha tentato di consegnare oltre 3 tonnellate di cocaina sulle coste della Galizia, in Spagna, confermando l’espansione geografica di questa modalità.

Dove viene occultata la cocaina

Parallelamente, le organizzazioni criminali stanno investendo in tecniche di occultamento sempre più sofisticate. La cocaina viene chimicamente incorporata in materiali leciti - come alimenti, tessuti, plastica, carbone o cartone - rendendo difficile la sua individuazione anche con strumenti forensi avanzati.

In un caso citato da Europol, 900 chilogrammi di cocaina erano nascosti all’interno di un macchinario industriale, un frantoio per pietre che ha dovuto essere completamente smontato per recuperare la droga.

Un’altra tecnica in crescita prevede l’occultamento sotto la linea di galleggiamento delle navi, con carichi fissati allo scafo o nascosti nei cosiddetti sea chests, recuperati da sommozzatori professionisti una volta raggiunti i porti europei.

L'operazione "Sombra Negra"

Queste tendenze trovano riscontro operativo nell’operazione Sombra Negra, citata da Europol come esempio emblematico del cambiamento in atto. Guidata dalle autorità spagnole con il supporto di Europol, l’operazione ha portato all’arresto di 101 sospetti e al sequestro di oltre 10 tonnellate di cocaina nella Penisola Iberica.

L’indagine, condotta in due fasi nel giugno e nel novembre 2025, ha colpito una delle più grandi organizzazioni di traffico di cocaina in Europa, che utilizzavaimbarcazioni ad alta velocità capaci di superare i 70 km/h e sistemi di comunicazione criptati per trasportare la droga dal Sud America verso l’Europa.

Dalla cannabis al mercato più redditizio

Secondo Europol, l’operazione ha evidenziato anche un cambiamento regionale, con un progressivo passaggio dal traffico di cannabis a quello di cocaina, considerato più redditizio ma anche più violento.

L’evoluzione dei metodi di trasporto ha un impatto diretto anche sulle indagini finanziarie. Evitando i container e la documentazione commerciale tradizionale, le reti criminali riducono le tracce amministrative e frammentano i flussi di denaro in molte transazioni di basso valore, rendendo più complesso il tracciamento dei profitti e l’individuazione dei circuiti di riciclaggio.

Europol avverte che l’elevata redditività del mercato della cocaina continuerà a incentivare l’innovazione criminale. Il rapporto segnala l’uso crescente di comunicazioni criptate, droni e potenziali semi-sommergibili autonomi, già tecnicamente in grado di attraversare l’Atlantico senza equipaggio a bordo.

Per contrastare una minaccia in costante evoluzione, l’agenzia sottolinea la necessità di rafforzare il monitoraggio marittimo oltre i grandi porti, potenziare le competenze forensi e intensificare la cooperazione tra forze dell’ordine, autorità portuali, dogane e settore privato. Trasformare quelli che oggi sono “punti ciechi” in intelligence operativa sarà decisivo per recuperare terreno rispetto a reti criminali sempre più agili e globali.

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