EventsEventiPodcasts
Loader
Seguiteci
PUBBLICITÀ

Cosa possiamo aspettarci dal vertice sull'ambizione climatica dell'Onu?

I Paesi sono incoraggiati ad aumentare i loro impegni in materia di clima.
I Paesi sono incoraggiati ad aumentare i loro impegni in materia di clima. Diritti d'autore AP Photo/Esteban Felix, File
Diritti d'autore AP Photo/Esteban Felix, File
Di Rosie Frost
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Capi di Stato e di governo si incontreranno nel corso della 78esima assemblea generale dell'Onu

PUBBLICITÀ

Questa settimana i leader mondiali si incontreranno con l'obiettivo di mantenere in vita l'Accordo di Parigi. Il vertice sull'ambizione climatica si terrà il 20 settembre, a margine della 78esima assemblea generale delle Nazioni Unite che riunirà capi di Stato e di governo.

Dopo la pubblicazione del Global Stocktake - la prima "pagella" del mondo sui cambiamenti climatici - è chiaro che alcuni Paesi sono in ritardo rispetto agli impegni presi. Questo vertice spera di dare il via a nuovi impegni ambiziosi, trasformando le parole in azioni.

Per dirla con le parole del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, "il mondo sta guardando, e il pianeta non può aspettare".

Cosa c'è sul tavolo del vertice?

Le Nazioni Unite affermano che il vertice sull'ambizione climatica rappresenta una "pietra miliare politica" per dimostrare la volontà collettiva di accelerare gli sforzi per mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C.

Fa seguito all'appello lanciato da Guterres ai Paesi - in particolare ai membri del G20 - affinché cooperino per accelerare l'azione per il clima. La lista delle cose da fare include la discussione su come passare dai combustibili fossili all'energia pulita, tagli rapidi alle emissioni e l'impegno ad agire su base scientifica. I tre pilastri fondamentali del vertice sono l'ambizione, la credibilità e l'attuazione.

La giustizia climatica è un altro tema in cima all'agenda. Mentre le popolazioni dei Paesi meno responsabili della crisi climatica subiscono l'impatto peggiore, hanno bisogno di aiuto per adattarsi e riprendersi dalle perdite e dai danni.

AP Photo/Channi Anand
UN Secretary General Antonio Guterres has called for more ambitious climate action.AP Photo/Channi Anand

Al recente vertice sul clima in Africa i capi di Stato africani hanno chiesto all'unanimità una carbon tax globale per finanziare le risorse destinate alle nazioni più povere. E, dato che questa posizione informerà i negoziati della COP28 che si terrà a Dubai nel corso dell'anno, la provenienza dei fondi per le perdite e i danni sarà probabilmente un importante argomento di discussione.

In programma c'è anche la credibilità degli impegni sulle emissioni zero. Ai Paesi è stato chiesto di intraprendere "azioni concrete e chiaramente definite" per raggiungere lo neutralità carbonica più velocemente, il più vicino possibile al 2040 per i Paesi sviluppati e al 2050 per i Paesi emergenti.

Ma che cosa costituisce un impegno credibile sulle emissioni zero? Come può il mondo garantire che gli impegni volontari si realizzino davvero? E come evitare il greenwashing? Il vertice spera che alcuni dei leader più ambiziosi delle imprese, delle città e delle regioni possano indicare agli altri la strada da seguire.

Chi parteciperà al vertice?

Guterres ha invitato i leader mondiali a partecipare al vertice sull'ambizione climatica per ascoltare i primi esponenti di governi, autorità locali, imprese e società civile che si sono dati da fare per rispettare gli impegni presi.

Secondo il Segretario generale si tratta di coloro che propongono "azioni credibili, serie e nuove per il clima e soluzioni basate sulla natura, in grado di spostare l'ago della bilancia e di rispondere all'urgenza della crisi climatica".

I leader e i capi di Stato delle maggiori economie mondiali, tra cui il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, saranno probabilmente presenti, ma alcuni hanno già confermato che non parteciperanno, come il primo ministro britannico Rishi Sunak.

Kin Cheung/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
British PM Rishi Sunak has said he won't be attending.Kin Cheung/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Sarà il primo premier del Paese in un decennio a non partecipare all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Secondo alcuni analisti la mancata partecipazione di Sunak sarebbe una logica conseguenza della recente decisione del Regno Unito di approvare nuovi giacimenti di petrolio e gas nel Mare del Nord e dell'impegno vacillante nei confronti degli impegni assunti nell'ambito dell'Accordo di Parigi.

Anche se saranno presenti altri membri del governo britannico, gli attivisti del gruppo della società civile #StopRosebank hanno definito la decisione di Sunak "francamente imbarazzante".

Alcuni hanno anche messo in discussione l'inclusione dei leader dei Paesi più inquinanti del mondo, affermando che la loro partecipazione mina l'ambizione del vertice. Ma resta da vedere se Guterres sceglierà di escludere davvero i Paesi che non sono sulla buona strada per rispettare gli impegni assunti con l'Accordo di Parigi.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

La Senna potrà davvero ospitare gli eventi olimpici?

Le giornate sulla Terra si stanno allungando: la causa potrebbe essere il cambiamento climatico

Europa centrale e meridionale soffocata dal caldo torrido, il Nord Italia colpito dal maltempo