Norvegia, la principessa lascia gli incarichi reali per amore

La principessa Martha Louise di Norveglia e il futuro marito Durek Verrett
La principessa Martha Louise di Norveglia e il futuro marito Durek Verrett Diritti d'autore NONRK vía EVN
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Martha Louise si sposa con Durek Verret, il guru statunitense criticato per le sue posizioni sulla medicina alternativa e, per questo, rinuncia a esercitare il suo ruolo di principessa in Norvegia

PUBBLICITÀ

La principessa e lo sciamano. Lei, Martha Louise di Norvegia, lascia gli incarichi e i privilegi reali per amore. Per sposare il fidanzato statunitense Durek Verrett e dedicarsi alla medicina alternativa. Senza rinunciare, però, al titolo. Subentra, come erede al trono, il fratello minore Haakon.

I genitori, re Harald e la regina Sonja, in un'intervista rilasciata martedì in occasione dell'annuncio, hanno affermato che la figlia ha svolto i suoi compiti con calore, attenzione e profondo impegno. La decisione è stata presa in seguito a una lunga serie di conversazioni tra loro, risolvendo la crisi. "Dopo un periodo denso di domande sul mio ruolo e quello del mio fidanzato, ho ritenuto opportuno al momento non svolgere più incarichi ufficiali. Concordata con il re e la regina e i parenti più stretti, questa volontà vuole creare pace all'interno della casa reale", ha rimarcato Martha Louise.

La relazione tra la principessa 51enne e il guru spirituale di Hollywood ha causato reazioni in Norvegia e suscitato forti critiche dopo che lo "sciamano di sesta generazione" ha suggerito nel suo libro Spirit Hacking che il cancro è una scelta. Sul suo sito web vende anche un medaglione con la dicitura "Spirit Optimizer", che sostiene lo abbia aiutato a sconfiggere il Covid.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Le notizie del giorno | 09 novembre - Mattino

Toquinho e la piccola sana follia ottimista - i commenti e i ricordi dopo 50 anni di carriera

Vi spieghiamo la polemica di questa edizione del Festival del Cinema di Berlino