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Felice Saturnale: ovvero, quante feste Natalizie erano già in uso in epoca pagana

Vischio e abeti erano in uso già in epoca pre-cristiana, nel periodo che oggi scandisce il Natale
Vischio e abeti erano in uso già in epoca pre-cristiana, nel periodo che oggi scandisce il Natale   -   Diritti d'autore  Osman Rana
Di Euronews

Con la neve nell'aria e il profumo dei dolci dai forni e dalle credenze, Saturnalia è ormai arrivata.

Proprio così, Saturnalia o - traducendo dal latino - Saturnali: perché molte delle nostre più amate tradizioni natalizie sono state infatti prese in prestito. Agli albori del cristianesimo, i primi cristiani ritennero fosse conveniente adattare le già amate celebrazioni del solstizio al loro modello di credenze, così che sarebbe stato più facile convertire la società dell'epoca.

Vale a dire che il nostro Natale moderno altro non è, in effetti, che una parte di una lunga serie di celebrazioni che nell'antica Roma erano in uso per rallegrare il cupo inverno in attesa dell'allungarsi delle giornate.

Ciò non vuol dire che tutto il Natale sia integralmente un plagio, ma vi si ritrovano tracce evidenti di tendenze di lunga data legate ai costumi europei precristiani.

Le tradizioni pagane sono disseminate ovunque nelle celebrazioni Natalizie.

Scopiazzando l'Antica Roma

Saturnalia, festa romana che si svolgeva d'inverno, celebrava Saturno, il dio dell'agricoltura, della liberazione e delle feste. Scaditi generalmente da doni, feste e allegria generale, i Saturnali iniziavano il 17 dicembre e si estendevano per tre e poi altri sette giorni. Pensa ai postumi della sbornia.

Nel tardo impero romano, il "Dies Natalis del Sol Invictus " o il "Compleanno del Sole Invincibile", era in uso per celebrare l'allungarsi dei giorni e l'arrivo del nuovo anno. Quest'ultima festa aveva luogo, nemmeno a dirlo, il giorno del 25 dicembre.

Le due festività erano estremante popolari e, come tutte le cose belle e divertenti, sono stati immediatamente "presi in prestito" dai nuovi arrivati.

Yule e Mōdraniht

Divenuta la religione ufficiale dell'impero romano, il Cristianesimo si diffuse in fretta anche nelle regioni germaniche che, strettamente legate alla cultura scandinava, avevano già le proprie feste invernali.

Mōdraniht - o "Notte delle madri" - si teneva la vigilia di Natale ed era spesso accompagnata da sacrifici.

Nel frattempo si svolgeva Yule, celebrato tra novembre e gennaio, un periodo in cui il bestiame e altri animali venivano macellati in modo che non dovessero essere nutriti durante l'inverno. Questa scorta di carne fresca lo rendeva il momento perfetto per una festa.

La prossima volta che stai cercando di schivare un'avanzata indesiderata di un collega sotto il vischio, vale la pena provare a distrarlo facendo emergere le mistiche origini pagane della pianta.

Baciarsi (o abbracciarsi?) sotto il vischio

Il vischio era considerato molto potente dai druidi che vivevano nell'antica Britannia e si credeva che curasse le malattie, rendesse le persone e gli animali più fertili e portasse fortuna. Quando veniva trovato, i druidi lo tagliavano da un albero usando un coltello d'oro e sacrificavano un bue bianco. Si credeva che se due nemici si incontravano sotto un rametto di vischio avrebbero dovuto deporre le braccia e abbracciarsi: per molti è da qui che proviene la nostra tradizione di appendere vischio a Natale.

Clement BB
Molti credono che baciarsi sotto il vischio porti fortunaClement BB

Una leggenda scandinava racconta che Balder, il dio della pace, venne ucciso da una freccia fatta di vischio. Riportato in vita, il vischio fu dato alla dea dell'amore per prevenire che ciò accadesse di nuovo: la dea ordinò che tutti quelli che passavano sotto la pianta ricevessero un bacio, per mostrare che questa pianta era un simbolo d'amore.

L'albero dei Saturnali

"Evergreen" non è solo un modo per indicare una canzone senza tempo, ma anche un tipo di albero - "sempreverde" per l'appunto - che mantiene le foglie tutto l'anno.

Gregorio Borgia/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.
Le luci di un albero di Natale sono sullo sfondo della fontana del Nettuno a Napoli, Italia, giovedì 9 dicembre 2021Gregorio Borgia/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved.

Gli europei precristiani portavano rami di abete nelle loro case per rallegrarle durante i mesi invernali, una tendenza nell'arredamento della casa praticata anche dai romani durante i Saturnali.

Questi arazzi profumati al pino erano trattati con sospetto dai primi cristiani. Un mito dice che divennero simboli del Natale quando un monaco benedettino dell'VIII secolo abbatté un abete con rabbia, trasformandolo da pagano in celeste in un colpo solo, e regalandoci i nostri moderni alberi di Natale.