EventsEventiPodcasts
Loader
Find Us
PUBBLICITÀ

L'Italiana in Algeri Cecilia Bartoli: un inno all'uguaglianza fra uomo e donna

In collaborazione con
L'Italiana in Algeri Cecilia Bartoli: un inno all'uguaglianza fra uomo e donna
Diritti d'autore 
Di Andrea BuringSelene Verri
Pubblicato il
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Al Festival di Salisburgo Moshe Leiser e Patrice Caurier hanno messo in scena il capolavoro di Rossini interpretato dalla star italiana dell'opera.

Divertente, vivace e traboccante d'idee. È l'Italiana in Algeri di Gioacchino Rossini, messa in scena da Moshe Leiser e Patrice Caurier per il Salzburg Whitsun Festival.

Un'opera buffa sui limiti umani e lo scontro di culture in cui i registi spingono i cliché all'estremo. Una produzione che vede perfettamente a suo agio la protagonista Cecilia Bartoli, dice Leiser: "Cecilia adora il teatro. Cecilia adora traverstirsi. Cecilia adora trasformarsi, radersi il capo, fare l'uomo, cantare su una scimmia, essere madre, arrivare su un cammello o partire a cavallo di un missile. Prova piacere nel fare teatro".

E a Salisburgo Cecilia Bartoli è un'italiana che va in Algeria in cerca del suo amante.

Qui cade fra le grinfie di un vecchio boss della mafia su cui ha la meglio grazie alla sua intelligenza e al suo fascino.

"Isabella è la donna che decide, che parte, che prende una nave, penso sia una donna che ha voglia di conoscere una nuova cultura, nuovi sapori, persone diverse che parlano lingue diverse - si esalta Cecilia Bartoli -. È la pulsione e il desiderio della scoperta".

"All'epoca di Rossini - spiega Leiser - le donne erano quasi sempre rappresentate come donne combattenti, forti, astute, intelligenti, furbe, sono personaggi formidabili. E quindi anche questo libretto, benché comico, è un vero appello all'uguaglianza fra uomini e donne".

Per Patrice Caurier "In Rossini ci sono sì tante risate, ma dalla sua musica viene soprattutto una forza di vivere, nella sua musica passa il sangue, un'energia incredibile".

Non c'è da stupirsi allora che Rossini sia il compositore preferito dell'"Italiana a Salisburgo" Cecilia Bartoli, che definisce l'Italiana in Algeri "una follia assoluta: improvvisamente ci si trova in un momento di pura follia. La follia che ci trasporta. È il compositore Rossini che è capace di trasportarci in una dimensione così incredibile, sempre con effervescenza".

L'Italiana in Algeri torna a Salisburgo tra il 20 luglio e il 30 agosto.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Cecilia Bartoli medita sul tempo con Händel

Hankyeol Yoon ha vinto l'edizione 2023 del Premio Herbert von Karajan

Al Festival di Salisburgo un concorso unico per aspiranti direttori d'orchestra