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Cecilia Bartoli medita sul tempo con Händel

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Cecilia Bartoli medita sul tempo con Händel
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Di Katharina Rabillon

​Il trionfo del Tempo e del Disinganno fu composto da Händel a soli 22 anni durante il suo primo viaggio in Italia. L'oratorio è uno dei momenti clou del Festival di Pentecoste di Salisburgo di quest'anno. La direttrice artistica Cecilia Bartoli veste i panni della seduttrice.

Un omaggio a Roma

Una meditazione sul tempo, fra vita mondana e disillusione. ​​Il primo oratorio di Georg Friedrich Händel, Il trionfo del Tempo e del Disinganno, ha incantato al Festival di Pentecoste di Salisburgo.

L'edizione di quest'anno era dedicata a Roma, città natale della direttrice artistica Cecilia Bartoli, che motiva così la sua scelta: ​​"Ho voluto rendere omaggio alla mia città, Roma, la città eterna, ma anche a un grande compositore come Händel, che arrivò a Roma a 19 anni ed è lì che scrisse l'oratorio. Si può quasi vedere quello che ha provato quando è arrivato a Roma, questa città barocca, dagli stili così diversi, e nella musica c'è tutta quest'energia".

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Cecilia Bartoli, direttrice artistica del Festivaleuronews

​Il direttore d'orchestra Gianluigi Capuano concorda: "Il linguaggio musicale è ricchissimo di sfumature. Händel è lo Shakespeare della musica. Con i mezzi musicali a sua disposizione può esprimere tutto ciò che si vuole rappresentare sul palco".

Un'esplorazione personale della psicologia umana

Quest'opera anomala e intensa, composta nella sua prima versione nel 1707, mette in scena un'esplorazione personale della psicologia umana.

La trama del Trionfo del Tempo e del Disinganno di Händel

I personaggi allegorici Tempo e Disinganno cercano di convincere Bellezza ad abbandonare Piacere per dedicarsi a valori più profondi e duraturi. Cecilia Bartoli interpreta il diabolico Piacere.

"L'intero oratorio è una lezione di filosofia tra bellezza, piacere, disillusione e tempo. Che cos'è più importante nella vita alla fine? -, riassume la mezzosoprano - C'è una frase: 'Il tempo sempre all'uomo è ingrato oggetto'. Il tempo è ingrato, perché è quando ne abbiamo più bisogno che non ne abbiamo".

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Cecilia Bartoli nei panni del Piacere, che vuole sedurre Bellezzaeuronews

​Una lezione che il regista Robert Carsen ha imparato bene e condivide: "Credo che sia un lavoro profondamente importante. La nostra epoca ormai da tempo è ossessionata dalla giovinezza, dal successo. Penso che sia molto più importante imparare a capire chi siamo al di là dell'opinione altrui. È molto difficile farlo. E penso che quest'opera parli proprio di questo".

​E Bartoli conclude: "L'aria 'Lascia la spina' è una lezione di vita. È il vero carpe diem, l'incitazione a trovare piacere nella vita, nelle cose che si fanno perché alla fine arriverà il tempo in cui invecchieremo. Quindi davvero trovare piacere anche nelle piccole cose, non solo nelle grandi cose. E io penso che sia vero. È un momento di grazia".

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"Lascia la spina, cogli la rosa"... il vero carpe diem, secondo Bartolieuronews

Il trionfo del Tempo e del Disinganno figura anche nel cartellone del Festival estivo di Salisburgo, dove si terrà dal 4 al 17 agosto.