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La Germania ricorda le sue colpe

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La Germania ricorda le sue colpe
Di Euronews

“1945: Sconfitta. Liberazione. Nuovo inizio” : è il titolo della mostra dedicata alle conseguenze sociali della seconda guerra mondiale in corso al tedesco Museo Storico di Berlino. Un evento che coincide con i 70 anni dalla vittoria contro il nazifascismo.

In che condizioni erano i paesi dopo la guerra? Quali erano i problemi piu’ urgenti? Cos’era avvenuto durante gli anni di guerra? Risponde la curatrice della mostra

Maja Peers, commissario della mostra: “Per noi è importante mostrare come certe cose fossero specifiche per ogni paese. Per esempio quelle che furono le differenti sfide nei Paesi Bassi, il Regno Unito, l’Unione Sovietica, la Polonia. Quanto diversi furono i problemi che dovettero affrontare, il modo in cui risolvero il problema dei collaborazionisti o presunti tali”.

Nella mostra si racconta come le vendette contro i collaborazionisti dei nazisti furono simili in Francia, Danimarca e non solo.

Le statistiche affisse sono le piu’ impressionanti:
13 millioni persone uccise dai nazisti, 45 millioni di morti sui campi di battaglia. Furono 7 i milioni di lavoratori coatti liberati dalla vittoria degli alleati.

Babette Quinkert, curatrice della mostra: “Naturalmente è orribile confrontarsi con le dimensioni dei crimini e le responsabilità della Germania oltre ai danni arrecati agli altri stati. Ma è importante avere questo punto fermo davanti ai giovani: la Germania ha scatenato la guerra ed è responsabile di molti crimini”.

Pochi in Germania sanno che oltre il 90% delle vittime del nazismo furono dei paesi vicini invasi, prevalentemente quelli dell’est. La mostra resta aperta al pubblico a Berlino fino a ottobre.