Ad aprile la fiducia delle imprese tedesche è crollata in modo netto, scivolando ai livelli più bassi dai tempi della crisi energetica del 2022.
Le aspettative sull'economia tedesca sono scese al livello più basso degli ultimi tre anni e mezzo, mentre la guerra con l'Iran pesa sulle imprese in tutta Europa.
Ad aprile l'indice ZEW è diminuito di 16,7 punti, attestandosi a -17,2, secondo una nuova indagine del Centro per la ricerca economica europea (ZEW), basata sulle risposte di 192 analisti intervistati la scorsa settimana sulle prospettive per i prossimi sei mesi.
Si tratta del secondo calo mensile consecutivo, dopo il forte ribasso registrato a marzo.
"Le aspettative economiche stanno scivolando in territorio negativo", ha dichiarato il presidente dello ZEW, Achim Wambach.
"Le conseguenze economiche della guerra con l'Iran per l'economia tedesca vanno ben oltre i rincari. Le imprese temono carenze durature nelle forniture di energia, e questo scoraggia gli investimenti e indebolisce l'efficacia degli stimoli pubblici".
Alcuni settori sono stati colpiti più duramente di altri.
Le aspettative sono peggiorate nettamente nella chimica e nella farmaceutica, e ancora di più nella produzione di acciaio e metalli.
Il settore automobilistico è rimasto in gran parte stabile, ma resta comunque ben al di sotto dello zero, mentre le aspettative per l'edilizia sono appena scivolate in territorio leggermente negativo.
Nello stesso tempo, secondo l'indagine, sono migliorate le prospettive del settore bancario, delle compagnie di assicurazione, delle tecnologie dell'informazione e dei servizi di pubblica utilità.
Anche nell'insieme dell'area euro le aspettative economiche sono peggiorate. Ad aprile l'indice è sceso a -20,4 punti, in calo di 11,9 punti rispetto a marzo.
Sono peggiorate anche le valutazioni della situazione economica attuale. Nell'eurozona l'indice è sceso a -43 punti.
In Germania è sceso a -73,7 punti, con un calo mensile di 10,8 punti.