Dopo la strage dei quattro braccianti morti ad Amendolara, il governo annuncia controlli straordinari per tutta l’estate. Calderone: “Più ispettori e tolleranza zero contro lo sfruttamento”
Partirà dalla metà di giugno e proseguirà per tutta l’estate una vasta campagna di ispezioni straordinarie nel settore agricolo su tutto il territorio nazionale. Lo ha annunciato la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, al termine del vertice istituzionale tenutosi a Reggio Calabria dopo la strage di Amendolara, in cui quattro braccianti stranieri sono stati uccisi e poi arsi vivi.
L'incontro è stato dedicato all'approfondimento della tragedia e al rafforzamento delle misure di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo nelle campagne italiane.
Calderone: "Più controlli per difendere i lavoratori e le imprese oneste"
"La nostra intenzione è consentire agli imprenditori onesti di ribadire la loro scelta di qualità e contrastare con ancora maggiore incisività ogni forma di sfruttamento", ha dichiarato la ministra.
Calderone ha evidenziato come negli ultimi anni sia stata potenziata la capacità ispettiva dello Stato attraverso l'aumento degli ispettori del lavoro e dei carabinieri del Comando tutela del lavoro, impegnati in un'azione coordinata con l'Ispettorato nazionale del lavoro e le strutture territoriali.
"Siamo sempre più qualificati nell'attività ispettiva grazie a una migliore capacità di analisi e condivisione dei dati. Questo ci permette di individuare con maggiore precisione le situazioni a rischio e di rendere più efficaci gli interventi sul territorio", ha spiegato.
La ministra ha inoltre sottolineato l'importanza della collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte nei controlli.
"La sinergia è fondamentale perché significa lavorare meglio, essere più efficaci e garantire una risposta immediata sul territorio", ha aggiunto.
Il racconto dell'unico sopravvissuto
Mentre proseguono le indagini, emergono nuovi dettagli sulla vicenda grazie alla testimonianza di Mohammad Taj Alamyar, 35 anni, cittadino afghano e unico sopravvissuto alla strage.
Secondo quanto riferito agli investigatori, alla base della violenta discussione che avrebbe preceduto il delitto ci sarebbe stata la richiesta di un regolare contratto di lavoro da parte dei braccianti.
"L'argomento della discussione era il contratto", avrebbe raccontato il lavoratore agli inquirenti.
Mohammad era a bordo del minivan insieme alle quattro vittime: il pachistano Waseem Khan, 29 anni, e gli afghani Amin Fazal Khogjani, 28 anni, Ullah Ismat Qiemi, 19 anni, e Safi Iayjad, 27 anni.
Nel suo racconto, il sopravvissuto descrive momenti di forte tensione all'interno del mezzo, culminati con l'estrazione di un coltello da parte di uno degli occupanti e una successiva colluttazione.
Per il quadruplo omicidio sono stati arrestati i cittadini pakistani Safeer Ahmed e Ali Raza, entrambi di 31 anni, accusati di omicidio plurimo e pluriaggravato per futili motivi.
Concluse le autopsie sui quattro braccianti
Nel frattempo si sono concluse le autopsie sui corpi delle quattro vittime. Gli esami sono stati eseguiti presso l'ospedale "Giannettasio" di Corigliano Rossano dal professor Biagio Solarino dell'Università di Bari.
L'accertamento, durato circa tre ore, dovrà chiarire con precisione le cause della morte dei lavoratori. Il medico legale si è riservato 90 giorni per depositare la relazione definitiva.
Al momento sugli esiti dell'autopsia viene mantenuto il massimo riserbo.
I difensori dei due indagati non hanno partecipato alle operazioni peritali e non hanno nominato consulenti di parte.
Ad Amendolara una manifestazione nazionale: "Mai più"
Per sabato, 6 giugno, alle 16.30, la Flai Cgil e la Cgil nazionale hanno organizzato una manifestazione nazionale nel comune dell'Alto Ionio cosentino con lo slogan: "MAI PIÙ. Chi reclama i propri diritti non può finire così".
Alla manifestazione parteciperanno il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, e il segretario nazionale della Flai Cgil, Giovanni Mininni. Attese inoltre delegazioni di lavoratori provenienti da tutta Italia e rappresentanti del mondo politico e associativo. Tra le presenze annunciate figura anche la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein.
Il raduno è previsto alle ore 16 in Viale Lagaria 308, ad Amendolara.
Anche la Cgil Calabria ha lanciato un appello alla partecipazione con lo slogan "Restiamo Umani! Mai più un'altra strage di Amendolara!", annunciando una presenza massiccia per ribadire il proprio no al caporalato e allo sfruttamento e per chiedere maggiore tutela della dignità del lavoro e dei lavoratori.
La manifestazione rappresenterà uno dei primi momenti pubblici di mobilitazione nazionale dopo il quadruplo omicidio che ha sconvolto il Paese e che ha riportato sotto i riflettori il tema delle condizioni di vita e di lavoro dei braccianti impiegati nelle campagne italiane.