Atterraggio morbido per l'economia italiana: ecco perché l'inflazione in Italia è più bassa

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Di Piero Cingari
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Il tasso di inflazione in Italia è salito all'1,3% a marzo rispetto a un anno fa, anche se a un ritmo più lento del previsto.

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Forse non c'è esempio migliore di "atterraggio morbido" dell'attuale stato dell'economia italiana. L'attività economica italiana ha subito un significativo rallentamento rispetto agli elevati tassi di crescita post-pandemia osservati nel 2021 e nel 2022, ma lo ha fatto in maniera sufficiente ad allentare l'inflazione senza innescare una recessione.

In sostanza, l'Italia ha raggiunto un delicato equilibrio, un obiettivo che i banchieri centrali perseguono da tempo quando si tratta di affrontare pressioni elevate sui prezzi.

Andamento dell'inflazione in Italia

Il tasso di inflazione al consumo annuo in Italia si è attestato all'1,3% nel marzo 2024, secondo i dati preliminari diffusi venerdì dall'Istat. Questo dato rappresenta un aumento rispetto al precedente tasso dello 0,8%, anche se a un ritmo più lento rispetto all'1,4% previsto. Anche l'inflazione mensile ha registrato un modesto aumento dello 0,1%, inferiore al previsto 0,2%.

Questo leggero rialzo dell'inflazione può essere attribuito all'attenuazione del calo dei prezzi dell'energia (-10,8% a marzo rispetto al -17,3% di febbraio) e all'accelerazione dei prezzi dei servizi di trasporto (4,4% rispetto al 3,8%).

Al contrario, i prezzi dei prodotti alimentari non lavorati hanno rallentato a marzo (+2,6% rispetto al +4,4%). Anche la dinamica annua dei prezzi del "carrello della spesa" ha registrato un calo (+3,0%), mentre l'inflazione di fondo si attesta al +2,4% (in modesto aumento dal +2,3%).

Perché l'inflazione italiana è diminuita così tanto?

Oltre ai miglioramenti dei fattori che incidono sull'inflazione dal lato dell'offerta, come il significativo calo dei prezzi dell'energia, le pressioni inflazionistiche in Italia si sono attenuate anche grazie alle influenze dal lato della domanda.

Fondamentalmente, la politica monetaria ha influenzato efficacemente l'economia italiana negli ultimi anni. L'innalzamento dei tassi di interesse fissati dalla Banca Centrale Europea ha dissuaso sia le imprese che le famiglie dall'accendere prestiti, raffreddando così l'economia e temperando di fatto l'inflazione.

I prestiti aggregati alle famiglie e alle imprese italiane rimangono in zona di contrazione e sono ulteriormente diminuiti del -2,6% a gennaio e del -2,7% a febbraio, secondo gli ultimi dati dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI).

Previsioni sull'inflazione in Italia

Secondo le ultime previsioni della Commissione europea, l'inflazione italiana dovrebbe attestarsi al 2,0% nel 2024 e al 2,3% nel 2025, a causa del previsto aumento dei salari, in particolare nel settore pubblico. "L'inflazione dovrebbe rimanere notevolmente inferiore alla media dell'Eurozona", ha dichiarato Paolo Mameli, economista di Banca IMI.

L'analista ha spiegato che negli ultimi due anni l'inflazione di fondo in Italia è rimasta costantemente più bassa rispetto alla media dell'area dell'euro, un modello che si prevede continuerà a causa di una traiettoria di crescita salariale contenuta.

L'inflazione dovrebbe rimanere notevolmente inferiore alla media dell'Eurozona.
Paolo Mameli
Economista di Banca IMI

In generale, si prevede che l'inflazione complessiva in Italia aumenterà leggermente nel corso dell'anno, rimanendo strettamente legata alla soglia del 2% in media sia nel 2024 che nel 2025.

È estremamente importante che la riduzione dell'inflazione italiana non sia stata accompagnata da una recessione economica o da un deterioramento delle condizioni occupazionali.

L'Italia ha effettivamente raggiunto un atterraggio morbido?

A febbraio 2024, le indagini condotte dal Purchasing Managers' Index (PMI) sull'attività del settore dei servizi in Italia hanno mostrato segnali di espansione, segnando il più alto livello di crescita osservato in otto mesi.

Tariq Kamal Chaudhry, economista della Banca Commerciale di Amburgo, ha rilevato la tenuta del settore dei servizi italiano, sottolineando una "crescita costante" dei nuovi ordini e una "leggera spinta" dall'estero, che ha portato a una "solida situazione occupazionale". Gli ultimi dati sul mercato del lavoro mostrano che il tasso di disoccupazione italiano ha toccato un minimo di 16 anni, attestandosi al 7,2% nel gennaio 2024.

Eleanor Dennison, economista di S&P Global Market Intelligence, ha sottolineato il miglioramento del sentimento delle imprese private italiane, con previsioni più positive per "investimenti, occupazione e profitti" in vari settori.

Nel complesso, l'Italia ha affrontato senza problemi un atterraggio morbido, gestendo efficacemente una crescita moderata e controllando l'inflazione. In futuro, sarà fondamentale monitorare gli effetti dei potenziali tagli dei tassi di interesse nel corso dell'anno e l'andamento dell'economia globale sull'andamento dell'inflazione italiana.

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