EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Davos fra presente e futuro: l'economia appesa alle labbra di Trump

Davos fra presente e futuro: l'economia appesa alle labbra di Trump
Diritti d'autore 
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Il 2017 fra speranze di rilancio e timori di recessione. Ago della bilancia, le politiche del nuovo inquilino della Casa Bianca

PUBBLICITÀ

“Troppo lenta e troppo modesta”. Questo il verdetto del Fondo Monetario Internazionale sulla ripresa economica mondiale, nel duemilasedici. Sia nei paesi industrializzati che in quelli emergenti, i miglioramenti registrati sono stati appena limitati.

“Qui a Davos regna la speranza che nel 2017 l’economia mondiale esca dal pantano – commenta l’inviata di euronews al Forum Economico di Davos, Sarah Chappell -, ma c‘è anche la consapevolezza che molto dipenderà dalle nuove politiche statunitensi”.

L’economia appesa alle labbra di Trump

Con parole d’ordine come tagli alle tasse e semplificazione normativa, Donald Trump ha alimentato il moderato ottimismo anche di chi, come il fondatore e amministratore delegato della società di investimenti BCG, non si dice un suo sostenitore. “Trump potrebbe anche innescare una forte crescita negli Stati Uniti – ci dice Jeff Schumacher -. Se davvero riducesse la tassazione sulle imprese e snellisse la regolamentazione l’afflusso di capitali aumenterebbe in maniera considerevole. E visto il peso dell’economia statunitense, a beneficiarne sarebbe anche quella globale”.

Se gli Stati Uniti hanno il peso per affermarsi come motore della crescita globale possono però anche frenarla. A spaventare il capo economista di IHS Consulting, Nariman Behravesh, è soprattutto l’insistenza di Donald Trump su temi come il protezionismo e l’erezione di barriere doganali. “Il problema non è la sua retorica populistica sulla crescita – ci dice -. Il problema è la sua retorica populistica sul protezionismo: questo sì che sarebbe un disastro per Stati Uniti, Cina e tanti altri paesi. Uno scenario che condurrebbe alla recessione”.

Quali che siano le politiche che adotter, Washington avrà insomma addosso gli occhi dell’economia mondiale.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Dibattito da Davos: il ruolo della Russia nel mondo

Cosa dicono gli esperti di Davos sui rischi della Brexit

Ue: Gentiloni al Brussels Economic Forum, non possiamo fare marcia indietro sulla transizione green