Oltre 520 soccorritori provenienti da tutta l’UE sono stati mobilitati per sostenere le operazioni di ricerca e salvataggio in Venezuela, ha riferito la Commissione europea.
I soccorritori continuano a cercare sopravvissuti ai due violenti terremoti che hanno colpito il Venezuela all'inizio di questa settimana.
Mercoledì il Paese è stato colpito in rapida successione da due scosse di magnitudo 7,2 e 7,5, che hanno provocato una distruzione diffusa, 920 morti e 3.360 feriti. Secondo le stime, almeno 383 edifici, 13 ospedali, 25 centri commerciali e altre 1.002 strutture risultano colpiti dal sisma.Una nuova scossa di magnitudo 4.9 è stata registrata venerdì nel centro del Paese.
Decine di migliaia di persone risultano ancora disperse. Tra le vittime verificate c'è anche Francesca Mannina, la donna originaria di Balestrate, in provincia di Palermo. Il suo compagno era stato ritrovato vivo venerdì. Tra i dispersi ci sono ancora 42 italo-venezuelani.
Soccorritori da tutto il mondo stanno ora supportando le operazioni di ricerca in Venezuela, con squadre provenienti da tutta l'Unione europea dispiegate nelle aree del Paese più colpite.
Secondo il dipartimento della Commissione europea per la Protezione civile e le Operazioni di aiuto umanitario, sono stati mobilitati oltre 520 soccorritori da diversi Paesi dell'UE e la Repubblica Ceca, la Francia, la Germania, l'Italia, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Spagna e il Lussemburgo hanno già fornito assistenza.
Ecco cosa sappiamo finora sugli sforzi di soccorso europei e statunitensi.
Italia: arrivato primo aereo con aiuti
Roma sta mobilitando l'aeronautica militare e personale dell'Unità di crisi del ministero degli Esteri, del ministero della Difesa, dei vigili del fuoco e del Dipartimento della Protezione civile.
Il ministero della Difesa italiano ha annunciato sabato mattina che il primo aereo militare è atterrato in Venezuela con a bordo squadre di ricerca e soccorso. Un secondo velivolo è già pronto a trasportare altro personale e specialisti, ha aggiunto. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha detto che l'Italia ha già inviato 5 milioni di euro al Venezuela e altri aiuti saranno erogati prossimamente.
Spagna: inviati 59 militari
La Spagna ha schierato 59 militari dell'Unità militare d'emergenza, due genieri dell'esercito e otto unità cinofile a supporto delle operazioni di soccorso.
La squadra di soccorso, che fa parte del 2º Battaglione d'intervento d'emergenza, utilizza cani da ricerca addestrati, telecamere e geofoni per effettuare le ricerche.
Anche 40 operatori e quattro cani della squadra Emergenza e risposta rapida di Madrid sono arrivati in Venezuela e si dirigeranno verso la capitale, Caracas.
Paesi Bassi: 64 esperi e cani da ricerca per aiutare
Gli specialisti della squadra Urban Search and Rescue dei Paesi Bassi sono partiti dalla base aerea di Eindhoven alla volta del Venezuela insieme ai loro cani da ricerca.
La squadra è composta da 64 esperti e otto cani da ricerca.
Specialisti e cani anche dalla Svizzera
La Svizzera ha inviato in Venezuela 80 specialisti, otto cani da ricerca e 18 tonnellate di attrezzature.
"All'arrivo, le squadre si coordineranno con le autorità locali per cercare, estrarre e soccorrere le vittime del terremoto sepolte tra le macerie", ha dichiarato il ministero degli Esteri svizzero.
Dalla Francia esperti nella rimozione di macerie
Secondo la Direzione generale della sicurezza civile e della gestione delle crisi, la Francia sta inviando un distaccamento dei 4º e 7º Reggimenti di addestramento e intervento della Sicurezza civile.
Il distaccamento comprende specialisti nel soccorso e nella rimozione delle macerie, oltre a squadre mediche e unità cinofile.
Stati Uniti, Trump: pronti ad aiutare il Venezuela
Il Dipartimento di Stato americano ha riferito che gli Stati della California e della Virginia hanno inviato in Venezuela squadre di ricerca e soccorso.
Sono supportate da personale militare statunitense e includono medici, ingegneri e vigili del fuoco, oltre ai cani da ricerca.
Il Comando Sud degli Stati Uniti ha inoltre dispiegato aerei da trasporto, elicotteri Chinook e la nave da combattimento USS Billings a sostegno di Caracas.
Scrivendo sul suo account Truth Social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all'inizio della settimana che gli USA erano "pronti, disponibili e in grado di aiutare" il Venezuela.