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Polonia, agricoltore 'ara' 200 metri di strada appena asfaltata: "È mia", arrestato

Venerdì un agricoltore sessantenne è entrato con un trattore Ursus in una strada appena asfaltata a Gliwice e con l'aratro ha dissestato circa 200 metri di manto.
Venerdì un agricoltore sessantenne è entrato con un trattore Ursus su una strada appena asfaltata a Gliwice e con l'aratro ha danneggiato circa 200 metri di asfalto. Diritti d'autore  Komenda Miejska Policji w Gliwicach
Diritti d'autore Komenda Miejska Policji w Gliwicach
Di Tomasz Lezon
Pubblicato il
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Il tribunale ha disposto la custodia cautelare per un agricoltore che con il trattore ha danneggiato l’asfalto appena posato a Gliwice. Il 60enne rischia da 1 a 10 anni di carcere

Un agricoltore polacco di 60 anni ha distrutto con il trattore circa 200 metri di una strada appena asfaltata a Gliwice, città della Slesia, nel sud della Polonia. L'uomo ha agganciato un aratro al suo mezzo agricolo e ha solcato la nuova carreggiata, sostenendo che il terreno fosse di sua proprietà e che i lavori stradali fossero illegali.

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Una protesta finita con l'arresto e con un conto molto salato: i danni sono stati stimati dalle autorità locali tra 300 e 400 mila zloty, oltre 90 mila euro. L'uomo è ora in custodia cautelare e rischia una pena fino a dieci anni di carcere.

Il trattore sulla strada nuova

L'episodio è avvenuto venerdì in via Rybacka, nel quartiere Ostropa di Gliwice, mentre la strada era stata appena asfaltata. Il 60enne è entrato sulla carreggiata con un trattore e ha iniziato a danneggiare l'asfalto con l'aratro.

Gli operai del cantiere hanno cercato di fermarlo posizionando i propri mezzi per impedirgli di proseguire. Poco dopo sono arrivati gli agenti della polizia municipale di Gliwice, che lo hanno arrestato in flagranza.

Secondo la polizia, l'agricoltore avrebbe sostenuto che la strada fosse sua e che i lavori fossero stati realizzati senza autorizzazione. Non solo: avrebbe anche minacciato di tornare a danneggiare nuovamente la carreggiata.

«Il terreno è mio», ma i documenti dicono il contrario

La questione centrale della vicenda è proprio la proprietà del terreno. L'uomo ha ribadito anche durante l'interrogatorio di essere il proprietario dell'area sulla quale è stata realizzata la strada.

Le verifiche della Procura, però, hanno portato a una conclusione opposta: la strada e l'area interessata risultano interamente di proprietà della città di Gliwice.

Lo ha chiarito anche la Direzione delle strade comunali, respingendo le ricostruzioni secondo cui via Rybacka sarebbe in parte comunale e in parte privata. Secondo l'amministrazione, non esiste alcuna porzione della strada appartenente all'agricoltore.

Il Comune ha quindi escluso anche che fosse necessario il consenso del 60enne per procedere con i lavori di ristrutturazione e con la posa del nuovo asfalto.

Gli abitanti aspettavano la strada da anni

A rendere ancora più pesante la vicenda c'è il fatto che la strada era attesa da anni dagli abitanti della zona. La sindaca di Gliwice, Katarzyna Kuczyńska-Budka, ha diffuso sui social un video dell'agricoltore mentre ara la carreggiata appena realizzata.

Secondo la Direzione delle strade comunali, l'aratro non ha danneggiato soltanto lo strato superficiale dell'asfalto, ma anche la struttura sottostante. Per questo non sarebbe sufficiente una semplice riparazione della superficie: una parte consistente della strada dovrà essere nuovamente ricostruita.

Le stime ufficiali non coincidono perfettamente: il tribunale ha indicato danni per circa 300 mila zloty, mentre la sindaca ha parlato di una valutazione della Direzione delle strade comunali pari a circa 400 mila zloty, cioè oltre 90 mila euro.

Tre mesi di custodia cautelare e fino a 10 anni di carcere

La Procura distrettuale di Gliwice-Ovest ha contestato al 60enne il reato di danneggiamento di beni di rilevante valore e ha chiesto tre mesi di custodia cautelare.

Il Tribunale distrettuale di Gliwice ha accolto la richiesta. Per il reato contestato è prevista una pena compresa tra uno e dieci anni di reclusione. Secondo i giudici, la gravità della possibile condanna e il rischio che l'uomo potesse compiere ulteriori azioni illegali hanno giustificato la misura cautelare.

Gli investigatori sostengono inoltre che il gesto non sia stato improvvisato, ma pianificato: l'uomo avrebbe utilizzato deliberatamente le proprie attrezzature agricole per distruggere la strada.

E il trattore non era nemmeno assicurato

Al momento dell'arresto il 60enne era sobrio. Il trattore utilizzato per arare l'asfalto è stato sequestrato e portato in un deposito della polizia.

Durante i controlli è emerso anche che il mezzo era privo della copertura assicurativa obbligatoria per la responsabilità civile.

Così, quella che per l'agricoltore era una battaglia sulla proprietà del terreno si è trasformata in un procedimento penale: una strada pubblica appena costruita è stata danneggiata per circa 200 metri e ora dovrà essere nuovamente ripristinata, mentre il 60enne rischia fino a dieci anni di carcere.

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