Italia nella morsa del caldo: 19 città da bollino rosso martedì e 20 mercoledì. Temperature fino a 39 gradi e afa intensa verso Ferragosto
L'estate non concede tregua all'Italia. Dopo i picchi eccezionali dei giorni scorsi, il caldo concede solo una brevissima attenuazione prima di tornare a intensificarsi proprio nella settimana di Ferragosto. Il bollettino del Ministero della Salute segnala 19 città con bollino rosso per martedì 11 agosto, mentre mercoledì 12 il numero salirà a 20. La settimana scorsa, nel momento più intenso dell'ondata, erano arrivate a 27 le città con il livello massimo di allerta.
Il bollino rosso indica il livello 3, cioè condizioni di rischio per la salute della popolazione generale e non soltanto per le persone considerate più fragili. Il sistema di sorveglianza del Ministero della Salute monitora 27 città italiane e produce previsioni fino a 72 ore proprio per individuare le situazioni potenzialmente pericolose legate alle ondate di calore.
Le città più a rischio
Martedì 11 agosto saranno in rosso Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. A queste si aggiungerà mercoledì Brescia, portando così a 20 il numero complessivo delle città con il massimo livello di allerta.
La situazione sarà invece meno critica, almeno secondo le previsioni del bollettino, in alcune città del Nord e nelle isole. Martedì resteranno con bollino arancione Ancona, Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona, mentre Cagliari e Torino saranno in giallo. Mercoledì Brescia passerà in rosso e il quadro cambierà ulteriormente, con una sola città in arancione, Ancona.
Il picco del caldo tra l'11 e il 14 agosto
Il termometro è destinato a risalire soprattutto tra martedì 11 e venerdì 14 agosto, quando l'anticiclone di matrice nordafricana continuerà a spingere verso la penisola masse d'aria molto calda. Il Centro-Sud, le pianure interne e alcune aree delle isole saranno le zone maggiormente esposte, ma questa volta anche il Nord dovrà fare i conti con temperature elevate.
Le previsioni indicano punte di 38-39 gradi in diverse città, con Roma tra i centri destinati a raggiungere valori particolarmente elevati. Nei giorni scorsi, intanto, in alcune località italiane sono già stati superati i 40 gradi.
A rendere più difficile la situazione non saranno però soltanto i valori massimi registrati durante il giorno. A pesare sarà anche l'afa, alimentata dall'elevata umidità, soprattutto lungo le coste. Il mare eccezionalmente caldo contribuisce infatti a mantenere umida l'aria e ad aumentare la temperatura percepita.
Notti tropicali anche oltre Ferragosto
Uno degli aspetti più insidiosi dell'attuale fase di caldo riguarda le temperature notturne. Le minime elevate impediscono al corpo di recuperare completamente dopo una giornata trascorsa sotto temperature molto alte. Secondo le previsioni, le cosiddette notti tropicali potrebbero proseguire anche oltre Ferragosto.
E proprio Ferragosto rischia di arrivare nel pieno della nuova fiammata africana: le proiezioni indicano una settimana ancora rovente, con valori prossimi ai 40 gradi in diverse zone del Paese.
Un'estate estrema anche sul resto d'Europa
Il caldo italiano si inserisce in un quadro più ampio. Secondo i dati citati da Copernicus, giugno e luglio sono stati il periodo più caldo mai osservato nell'Europa occidentale, accompagnato in molte aree da siccità persistente e da condizioni favorevoli alla diffusione di incendi estremi. Anche le temperature superficiali dei mari hanno raggiunto livelli eccezionalmente elevati, con diffuse ondate di calore marine nel Mediterraneo occidentale.
Intanto, sul fronte della prevenzione, il Ministero della Salute ricorda che le ondate di calore possono avere conseguenze particolarmente rilevanti per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti. La raccomandazione resta quella di limitare l'esposizione nelle ore più calde, mantenere una corretta idratazione e prestare particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.