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La Corea del Nord mostra segnali di ripresa economica grazie a Russia e Cina

Cittadini di Pyongyang camminano in una strada della nuova area di Hwasong a Pyongyang, 15 maggio 2025
Cittadini di Pyongyang camminano in una strada della nuova area di Hwasong a Pyongyang, 15 maggio 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La Cina è stata a lungo il principale sostenitore economico del Paese diplomaticamente isolato

L’economia della Corea del Nord starebbe mostrando segnali di ripresa dopo anni di contrazione, grazie all’intensificazione dei rapporti commerciali e diplomatici con Cina e Russia. È quanto emerge da un rapporto diffuso dal ministero dell’Unificazione della Corea del Sud.

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Secondo il documento, il Paese avrebbe "superato un periodo di contrazione" ed entrato in una fase di “graduale ripresa”, sostenuto soprattutto dall’aumento degli scambi con Pechino e dal rafforzamento della cooperazione con Mosca.

Per anni, la crescita nordcoreana è stata frenata da un sistema economico rigidamente pianificato, da un’elevata spesa militare e dalle sanzioni internazionali legate al programma nucleare e missilistico. Tuttavia, il rafforzamento dei legami con i due principali partner regionali sembra aver parzialmente compensato queste difficoltà.

Un ruolo centrale è attribuito alla Cina, storicamente principale sostenitore economico di Corea del Nord, e alla crescente collaborazione con la Russia, intensificata dopo l’inizio della guerra in Ucraina nel 2022. Secondo diverse analisi, Mosca fornirebbe assistenza economica e tecnologica militare in cambio di supporto bellico.

Persone che camminano per strada nel quartiere centrale di Pyongyang, 28 agosto 2025
Persone camminano per strada nel distretto centrale di Pyongyang, 28 agosto 2025 AP Photo

Sul piano logistico e commerciale si registrano segnali concreti di riapertura: Air China ha ripreso i voli diretti tra Pechino e Pyongyang dopo sei anni di sospensione, mentre sono stati riattivati anche i collegamenti ferroviari passeggeri tra le due capitali.

In questo contesto, il ministro degli Esteri cinese ha recentemente ribadito la volontà di “promuovere ulteriormente la cooperazione pratica” durante una visita a Pyongyang.

Resta però immutato il nodo centrale della politica nordcoreana: il proseguimento dei programmi nucleari e missilistici, che il leader Kim Jong-un ha più volte dichiarato di non voler abbandonare.

Visitatori scattano una foto durante una mostra al ristorante Chongryu di Pyongyang, 9 aprile 2025
Visitatori scattano una foto durante una mostra al ristorante Chongryu di Pyongyang, 9 aprile 2025 AP Photo

Secondo le stime sudcoreane, il Pil nominale nordcoreano nel 2024 si aggirava intorno ai 30 miliardi di dollari, una cifra molto inferiore rispetto a quella della Corea del Sud, evidenziando il forte divario economico tra i due Paesi.

Nonostante alcune dichiarazioni ufficiali di ottimismo, la Corea del Nord continua a confrontarsi con problemi strutturali come carenze alimentari e condizioni di vita difficili, che negli ultimi decenni sono state aggravate da crisi internazionali e sanitarie.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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