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La Corea del Nord rafforza l’arsenale nucleare: crescita “gravissima” secondo l’Aiea

Uno schermo televisivo mostra un'immagine di repertorio del lancio missilistico della Corea del Nord durante un notiziario alla stazione ferroviaria di Seul, 27 gennaio 2026
Uno schermo televisivo mostra un'immagine di repertorio del lancio missilistico della Corea del Nord durante un notiziario alla stazione ferroviaria di Seul, 27 gennaio 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il
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L’Aiea lancia l’allarme: la Corea del Nord accelera la produzione di armi nucleari. Attività intensificate a Yongbyon e nuovi impianti sospetti

La Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) ha lanciato un nuovo allarme sulla crescita del programma nucleare della Corea del Nord. Durante una visita ufficiale a Seul, il direttore generale Rafael Grossi ha parlato di un “gravissimo aumento” delle capacità del Paese di produrre armi atomiche.

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Secondo l’Aiea, le attività presso il complesso nucleare di Yongbyon Nuclear Scientific Research Center risultano in forte accelerazione. Si tratta del cuore del programma nucleare nordcoreano, già monitorato da anni dalla comunità internazionale.

Più attività nei reattori e negli impianti di riprocessamento

Grossi ha spiegato che le osservazioni dell’agenzia indicano un aumento delle operazioni in diversi settori chiave del sito di Yongbyon: il reattore principale; l’impianto di riprocessamento del combustibile; il reattore ad acqua leggera; altre strutture attivate recentemente.

Questi elementi suggeriscono un rafforzamento complessivo della capacità produttiva. Secondo le stime, Pyongyang potrebbe già disporre di “alcune decine” di testate nucleari.

Il programma nucleare nordcoreano non è nuovo: il primo test risale al 2006, evento che ha portato a pesanti sanzioni da parte delle Nazioni Unite.

Nuovi impianti e immagini satellitari

Un altro elemento di preoccupazione riguarda la possibile costruzione di un nuovo impianto di arricchimento dell’uranio. L’Aiea ha osservato una struttura simile a quella già esistente a Yongbyon, che potrebbe aumentare significativamente la produzione di materiale fissile.

Anche il Center for Strategic and International Studies (Csis), think tank statunitense, ha confermato attraverso immagini satellitari aggiornate ad aprile la presenza di un edificio compatibile con un impianto di arricchimento. La struttura sarebbe dotata di generatori, sistemi di raffreddamento e serbatoi di combustibile.

Tuttavia, senza accesso diretto al sito - negato dal 2009 - resta difficile quantificare con precisione l’effettivo incremento della produzione.

Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi parla durante una conferenza stampa a Seul, 15 aprile 2026.
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi parla durante una conferenza stampa a Seul, 15 aprile 2026. AP Photo

Rapporti con la Russia: nessuna prova concreta

Sul possibile coinvolgimento della Russia nello sviluppo nucleare nordcoreano, Grossi ha mantenuto una posizione prudente: l’Aiea non ha osservato elementi concreti che indichino una cooperazione diretta.

Negli ultimi mesi, però, i rapporti tra Mosca e Pyongyang si sono intensificati. Secondo diversi osservatori internazionali, la Corea del Nord avrebbe fornito supporto militare alla Russia nel contesto della guerra in Ucraina, ricevendo in cambio assistenza tecnologica.

L’Aiea sottolinea che, se esistente, tale cooperazione dovrebbe essere di natura civile, ma è ancora troppo presto per trarre conclusioni definitive.

Il Presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un si scambiano documenti durante una cerimonia di firma a Pyongyang, 19 giugno 2024.
Il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong Un si scambiano documenti durante una cerimonia di firma a Pyongyang, 19 giugno 2024. AP Photo

Il dossier nucleare nordcoreano resta una delle principali preoccupazioni per la sicurezza globale. Il ministro degli Esteri sudcoreano, Cho Hyun, ha ribadito l’impegno di Seul per ridurre le tensioni e favorire una coesistenza pacifica nella penisola coreana.

Parallelamente, i vertici navali di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone si sono riuniti a Seul per discutere strategie di sicurezza marittima e contrastare le crescenti minacce nucleari e missilistiche di Pyongyang.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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