Secondo il presidente francese Emmanuel Macron, che ha annunciato l’intercettazione su X, «è inaccettabile che navi aggirino le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre quattro anni».
La Marine Nationale (la Marina MIlitare francese) ha abbordato e ispezionato una nuova petroliera, proveniente dalla Russia e sottoposta a sanzioni internazionali: la Tagor.
Secondo Emmanuel Macron, che nella sua pubblicazione su X ha diffuso anche un breve video dell’operazione, "questo intervento è stato effettuato nell’Atlantico, in alto mare, con il sostegno di diversi partner, tra cui il Regno Unito, nel pieno rispetto del diritto del mare".
"Queste navi, che non rispettano neppure le regole più elementari della navigazione marittima, rappresentano anche una minaccia per l’ambiente e per la sicurezza di tutti", ha insistito il presidente francese.
"È inaccettabile che delle navi aggirino le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre 4 anni", ha dichiarato il capo di Stato francese sul suo account X, per poi concludere: "La nostra determinazione è ferma e totale".
La petroliera, salpata dal porto sul Mar Bianco di Murmansk, è stata abbordata al largo di Brest (importante rada del nord della Bretagna) ha precisato in un comunicato il prefetto marittimo dell’Atlantico. Dopo un controllo a bordo, le forze speciali della Marina francese hanno constatato un’ "irregolarità (nella registrazione) della bandiera" e ha sospettato che battesse una falsa bandiera. "È stata presentata una segnalazione al procuratore di Brest" e la nave è stata dirottata "verso un punto di ancoraggio per ulteriori verifiche", ha aggiunto il prefetto.
Da settembre, la Francia ha proceduto all’abbordaggio di altre tre navi sospettate di appartenere alla «flotta fantasma» russa. Queste navi sono state autorizzate a riprendere il mare dopo che i loro armatori avevano pagato le multe.
Il regime di Mosca utilizza queste petroliere vecchie, dalla proprietà opaca, per aggirare le sanzioni occidentali che colpiscono le sue esportazioni di petrolio.
Le navi della flotta fantasma cambiano frequentemente bandiera o utilizzano immatricolazioni non valide per cercare di sfuggire al tracciamento.
Diversi Paesi occidentali hanno imposto sanzioni a centinaia di navi della flotta fantasma russa in seguito all’invasione dell’Ucraina nel 2022.
Quasi 600 navi sospettate di appartenere alla flotta fantasma russa sono sottoposte a sanzioni dell’Unione europea.