La Procura europea (Eppo) chiede la revoca dell'immunità di undici deputati greci del partito di centrodestra al governo nell'ambito di un'indagine su presunte frodi organizzate nel settore dei fondi agricoli Ue. I finanziamenti erano distribuiti attraverso l'agenzia nazionale comptente Opekepe
La Procura europea (Eppo) ha annunciato di aver chiesto al Parlamento greco di revocare l'immunità di undici deputati del parlamento greco.
Secondo le prime informazioni, appartengonotutti al partito di centro-destra al governo, Nea Demokratia. L'inchiesta riguarda un presunto schema di frode sui fondi agricoli.
Sotto inchiesta anche cinque ex deputati. L'Eppo di Atene ha inoltre trasmesso al Parlamento nazionale greco informazioni sul presunto coinvolgimento di un ex ministro e di un ex viceministro dello Sviluppo rurale e dell'Alimentazione.
Secondo la dichiarazione dell'Eppo, l'indagine "riguarda presunti reati e illeciti contro gli interessi finanziari dell'Ue, in particolare l'istigazione alla violazione della fiducia, la frode elettronica e la falsa certificazione allo scopo di ottenere un vantaggio illegale per terzi". La richiesta odierna di revoca dell'immunità riguarda atti presumibilmente commessi nel 2021.
L'Eppo sta indagando su un presunto schema di frode organizzata che coinvolge funzionari pubblici dell'Agenzia greca per il pagamento e il controllo degli aiuti comunitari (Opekepe).
Secondo il comunicato, "per consentire all'Eppo di procedere con l'indagine e di accertare i fatti, ricercando al contempo prove incriminanti e a discarico, il Procuratore europeo ha chiesto oggi, ai sensi dell'articolo 29 del Regolamento dell'Eppo, la revoca dell'immunità di undici deputati in carica".
Inoltre, la dichiarazione ha rilevato che"sono emerse informazioni sul possibile coinvolgimento nel sistema di frode di un ex ministro dello Sviluppo rurale e dell'alimentazione e del suo viceministro nell'esercizio delle loro funzioni".
Cosa è successo finora nel primo caso di frode sui sussidi OPEKEPE
Il nuovo caso è una continuazione delle precedenti indagini dell'Eppo sull'Opekepe.
Il precedente caso su cui ha indagato la Procura Ue, relativo a possibili frodi organizzate in materia di sussidi agricoli, è iniziato nel 2025 e riguarda irregolarità nella gestione dei fondi della Politica agricola comune da parte dell'Agenzia greca che si occupa dell'erogazione e del controllo dei fondi.
L'indagine si concentra sui casi in cui le sovvenzioni sono state concesse sulla base di dichiarazioni false o fuorvianti sulla proprietà o la coltivazione di terreni, con conseguenti pagamenti illegali a beneficiari che non soddisfacevano le condizioni richieste dai criteri Ue per lo stanziamento dei finanziamenti
Nell'ambito dell'indagine, nell'ottobre 2025, le autorità competenti hanno lanciato un'importante operazione in cui sono state arrestate almeno 37 persone in varie regioni del Paese, accusate di aver partecipato a uno schema illegale per frodare i fondi agricoli.