L’Algeria inaugura una nuova linea ferroviaria di quasi 1.000 km per collegare il deserto del Sahara alla costa e sfruttare il giacimento di ferro di Gara Djebilet, con l’obiettivo di diversificare l’economia oltre petrolio e gas, creare posti di lavoro e sviluppare l’industria siderurgica
L’Algeria ha inaugurato una nuova linea ferroviaria di circa 950-1.000 chilometri attraverso il deserto del Sahara, progettata per collegare il giacimento di minerale di ferro di Gara Djebilet, nel sud-ovest del Paese, con la città di Bechar nel nord e i principali centri industriali e portuali.
Il presidente Abdelmadjid Tebboune ha definito la nuova infrastruttura uno dei progetti strategici più importanti nella storia dell’Algeria indipendente.
La ferrovia è stata realizzata con finanziamento statale e in cooperazione con un consorzio cinese, con l’obiettivo di trasformare un gigantesco giacimento minerario in un volano per la crescita industriale, la creazione di posti di lavoro e l’espansione delle esportazioni.
Colmare l’isolamento del giacimento di Gara Djebilet
La miniera di Gara Djebilet è una delle più grandi riserve di minerale di ferro del Nord Africa, stimata in miliardi di tonnellate di minerale, ma per decenni è rimasta praticamente inattiva a causa della sua posizione remota e dell’assenza di infrastrutture di trasporto adeguate.
Con la nuova linea ferroviaria, il materiale può ora essere trasportato via rotaia verso nord, riducendo i costi logistici e i vincoli storici che avevano finora limitato lo sfruttamento pieno del giacimento.
Secondo stime ufficiali, la produzione iniziale del sito dovrebbe raggiungere alcuni milioni di tonnellate all’anno e aumentare progressivamente con l’espansione delle strutture di lavorazione.
Primo trasporto e destinazioni industriali
Pochi giorni dopo l’inaugurazione, il primo treno carico di minerale di ferro è partito dalla zona mineraria in direzione nord, destinato agli impianti di lavorazione e produzione siderurgica vicino al porto e alla regione di Orano. Qui il minerale sarà trattato e integrato nella catena produttiva nazionale e internazionale, con collegamenti che puntano ai mercati europei, asiatici e del Medio Oriente.
La ferrovia non servirà solo al trasporto di merci: sono previsti anche servizi passeggeri, con treni in grado di collegare le comunità lungo il percorso, contribuendo così a migliorare l’accessibilità di alcune delle aree più isolate del Paese.
Diversificazione economica
Per l’Algeria, che da anni tenta di ridurre la dipendenza da petrolio e gas, queste infrastrutture minerarie e industriali rappresentano una carta strategica per diversificare l’economia. Fino ad oggi infatti oltre tre quarti delle esportazioni sono state costituite da idrocarburi, lasciando il paese vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi globali dell’energia.
Il progetto di Gara Djebilet è visto come una possibile svolta, capace di creare una filiera produttiva più ampia, sostenere impianti siderurgici interni e generare redditi da esportazioni minerarie, oltre a favorire lo sviluppo di nuove attività economiche e l’occupazione nelle regioni meridionali.
Obiettivi produttivi
Secondo le stime del gruppo statale che gestisce il sito, la produzione mineraria potrebbe raggiungere 4 milioni di tonnellate all’anno nelle prime fasi, con prospettive di crescita fino a 10-12 milioni di tonnellate entro la fine del decennio e potenzialmente molto oltre con ulteriore sviluppo delle capacità di lavorazione.
Questa espansione potrebbe comportare risparmi significativi sulle importazioni di minerale di ferro e rendere l’Algeria un attore più competitivo nel settore siderurgico regionale e globale, rafforzando i legami commerciali con partner industriali in Medio Oriente, Asia ed Europa.