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Vertice Italia-Germania: Meloni e Merz per un'Europa autonoma, competitiva e ancora legata agli Usa

Giorgia Meloni ha ricevuto il cancelliere Merz venerdì a Villa Doria Pamphilj a Roma
Giorgia Meloni ha ricevuto il cancelliere Merz venerdì a Villa Doria Pamphilj a Roma Diritti d'autore  AP Photo/Gregorio Borgia
Diritti d'autore AP Photo/Gregorio Borgia
Di Gabriele Barbati
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Giorgia Meloni e Friedrich Merz hanno firmato a Roma il nuovo Piano d’azione italo-tedesco. Al centro dei colloqui del vertice e delle intese raggiunte: autonomia strategica Ue, competitività industriale con focus sul settore auto e la cooperazione su difesa, energia e migrazioni

"Dobbiamo costruire un'Europa autorevole, competitiva e con una sua autonomia strategica", ha detto Giorgia Meloni, dopo avere ricevuto venerdì Friedrich Merz a Roma in occasione del vertice intergovernativo a Roma, "Italia e Germania hanno una responsabilità particolare in questa fase storica: l'Ue deve scegliere se essere protagonista del suo destino o subirlo".

La premier ha parlato in una conferenza stampa che ha seguito i colloqui con il cancelliere tedesco a Villa Doria Pamphilj.

"Italia e Germania sono vicine come non sono mai state prima", dopo 75 anni di relazioni diplomatiche, ha detto Merz, "vogliamo la competitività delle nostre industrie e fare di più per la sicurezza. L'Europa deve ora concentrarsi su dossier essenziali", tra cui quelli dell'Ucraina, dell'energia e su "una Nato forte in un'epoca di grandi potenze" insieme a cui "fare di più per l'Artico" con riferimento allo scontro in corso con gli Usa sulla Groenlandia.

Nei loro interventi e in una dichiarazione congiunta, pubblicata in precedenza, i due capi di governo hanno "riconfermato" l'importanza "fondamentale del legame transatlantico" tra Europa e Stati Uniti d'America, che "resta saldo" e basato su "valori comuni e interessi condivisi" e "l'impegno a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità".

I due leader hanno firmato dunque il piano di azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale in cui Roma e Berlino si sono impegnate a sostenere gli sforzi degli Stati Uniti "per porre fine al conflitto a Gaza" e a coordinarsi per rispondere "alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell'Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta".

Cosa c'è nel Piano di azione italo-tedesco firmato a Roma

Durante il vertice, i due governi hanno firmato sette intese bilaterali - in ambito agricolo, culturale, minerario, tecnologico e universitario - e due accordi. Il primo è una dichiarazione politica non vincolante per rafforzare la cooperazione bilaterale nell’ambito sicurezza, della difesa e della cybersecurity.

L’altro appunto è l'atteso aggiornamento del Piano d’azione italo-tedesco del 2023 per la cooperazione strategica bilaterale e dell’Ue. In questo documento si legge che l'Europa si trova ad affrontare sfide che obbligano "l'Ue ad aumentare la propria capacità di agire come attore geopolitico forte" e "di assorbire nuovi membri, mantenendo al contempo la propria capacità di funzionare efficacemente".

Difesa e sicurezza dell'Europa

Italia e Germania, recita ancora l'accordo, "rimangono pienamente impegnate a rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell'Ue", anche attraverso consultazioni con "organizzazioni e consessi internazionali di cui fanno parte, come le Nazioni Unite, l'Osce e il G7" e un nuovo "meccanismo di consultazione congiunta tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Affari esteri ("2+2") su base annuale".

In questo senso la premier ha annunciato la prossima adesione dell'Italia all'accordo sull'esportazione degli armamenti già in vigore tra Germania, Francia, Spagna e Regno Unito per contribuire alla "costruzione del pilastro europeo dell'Alleanza atlantica che per tanti anni abbiamo invocato senza fare passi avanti".

Meloni e Merz hanno esortato anche l'Unione a "rendere le proprie strutture, politiche e processi decisionali adeguati alle esigenze future" e in questo senso, come anticipato alla vigilia, l'economia e la competitività europee sono state al centro dei colloqui e del vertice, completato da incontri tra imprenditori dei due Paesi all'Hotel Parco dei Principi.

Competitività, protezione del settore auto e accordo Mercosur

I due Paesi lavoreranno insieme "per portare avanti le indicazioni del Consiglio europeo per una transizione verde competitiva" e il "raggiungimento degli obiettivi climatici dell'Ue" si legge nel testo del piano.

"Collaboreremo strettamente", si specifica tuttavia, "per consentire alle aziende e ai posti di lavoro di essere a prova di futuro e presteremo particolare attenzione ai settori automobilistico, tradizionale e ad alta intensità energetica".

"Sosteniamo una transizione competitiva - scrivono i due leader - verso un'economia decarbonizzata, nel rispetto del principio di neutralità tecnologica rispetto alle scelte nazionali", con riferimento alla riduzione delle emissioni inquinanti richiesto da Bruxelles ma senza passare esclusivamente da motori elettrici in cui Germania, Italia ed Europa sono più indietro rispetto alla Cina.

Dal punto di vista dell'energia, i due Paesi puntano alla stabilità e allo sviluppo dei mercati europei di elettricità, gas e idrogeno e per la riduzione dei prezzi dell'energia, collaborando sui gasdotti tra Italia e Germania (via Austria e/o Svizzera), e in particolare sul Corridoio Sud H2 che collega le regioni meridionali di Italia e Germania con il Nord Africa".

Quanto all'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur "abbiamo lavorato con la Commissione su un accordo che aveva squilibri, specie nel settore agricolo", fino a dare li via libera, "ora l'accordo è equilibrato" ha commentato Meloni.

"Mi rammarico che il Parlamento europeo abbia chiesto una verifica alla Corte di giustizia europea", rinviandone l'applicazione ha detto il collega tedesco, "ma la legittimità dell'accordo è fuor di dubbio" auspicandone l'entrata in vigore anche in via transitoria.

Migrazioni e Piano Mattei per l'Africa

Nel Piano d'azione Italia e Germania si impegnano a "iniziative congiunte" per favorire "la stabilità e la prosperità del continente africano come parte integrante della sicurezza europea e mediterranea".

Questo basandosi anche sul Piano Mattei per l'Africa, lanciato dall'Italia nel gennaio 2024, e sulle Linee guida per le Politiche africane dalla Germania aggiornate un anno più tardi. I settori menzionati per lo sviluppo del continente sono digitale, energia, trasporti, salute, cultura e istruzione.

Le iniziative rientrato secondo il piano in “un approccio globale e innovativo alla migrazione che combini un'azione esterna rafforzata e aspetti interni, partenariati globali reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito, una protezione più efficace delle frontiere esterne dell'Ue e l'intensificazione dei rimpatri, nel rispetto del diritto internazionale e dell'Ue."

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