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Truppe europee arrivano in Groenlandia, Tajani esclude l'invio di militari italiani

ARCHIVIO: NH90 Caiman dell'esercito francese e Airbus Tiger d'attacco multiruolo in volo durante esercitazione militare multinazionale vicino a Suurekivi, 30 settembre 2025
Esercitazione militare multinazionale: gli elicotteri d'attacco multiruolo NH90 Caiman e Airbus Tiger dell'esercito francese in volo vicino a Suurekivi, 30 settembre 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il dispiegamento è stato annunciato il giorno dell'incontro a Washington tra i ministri degli esteri di Danimarca e Groenlandia, il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato Usa Marco Rubio. Dall'Italia il ministro Tajani dice che non saranno inviati militari italiani

Militari europei sono arrivati in Groenlandia giovedì, poche ore dopo un incontro a Washington tra funzionari statunitensi, danesi e groenlandesi che non ha risolto quello che il ministro degli Esteri Lars Løkke ha definito "disaccordo fondamentale" sull'isola artica ricca di minerali.

La prima ministra danese Mette Frederiksen ha detto che "non è stato un incontro facile" e ha poi ringraziato Løkke e la ministra degli Esteri della Groenlandia, Vivian Motzfeldt, per aver espresso chiaramente il punto di vista del Regno e per aver contrastato le rivendicazioni americane. Secondo Frederiksen, l'ambizione americana di conquistare la Groenlandia è intatta.

"È ovviamente una situazione grave e pertanto continuiamo a impegnarci per impedire che questo scenario diventi realtà", ha continuato la premier nel suo messaggio riportato dai media danesi ribadendo che diversi alleati stanno attualmente contribuendo ad attività di esercitazioni congiunte in Groenlandia e nei dintorni. "La difesa e la protezione della Groenlandia sono una preoccupazione comune per l'intera alleanza Nato", ha concluso la premier nella nota.

Paesi europei inviano militari in Groenlandia

Francia, Svezia, Germania e Norvegia hanno annunciato mercoledì l'invio di militari per una missione di ricognizione a Nuuk, la capitale della Groenlandia.

"Da oggi e nei prossimi giorni è attesa una maggiore presenza di soldati della Nato in Groenlandia. Ci saranno più voli e navi militari", ha detto mercoledì in conferenza stampa il vice primo ministro groenlandese Mute Egede, aggiungendo che svolgeranno "addestramento".

"I primi militari francesi sono già in viaggio. Altri seguiranno", ha scritto mercoled' su X il presidente francese Emmanuel Macron. L'Eliseo ha poi annunciato che i militari sono arrivati giovedì mattina sull'isola.

Il ministero della Difesa tedesco ha reso noto che una squadra di ricognizione della Bundeswehr, composta da 13 persone, sarà dispiegata a Nuuk da giovedì a domenica su invito della Danimarca.

L'annuncio è arrivato lo stesso giorno in cui i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia hanno incontrato a Washington il vicepresidente USA JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio.

Il ministro degli Esteri danese Lars Løkke Rasmussen, parlando dopo aver lasciato la Casa Bianca, ha affermato che una presa di controllo statunitense della Groenlandia "non è assolutamente necessaria".

"Non siamo riusciti a cambiare la posizione americana. È chiaro che il presidente ha questo desiderio di conquistare la Groenlandia", ha detto Løkke ai giornalisti. "Abbiamo quindi ancora un disaccordo fondamentale, ma abbiamo anche accettato di restare su posizioni diverse".

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripetutamente promesso di prendere il controllo del territorio danese autonomo, sostenendo che è vitale per la sicurezza degli Usa.

Trump: "Penso che qualcosa si risolverà"

Trump, intervenuto dopo la riunione alla quale non ha partecipato, per la prima volta ha adottato toni concilianti sulla Groenlandia. Ha riconosciuto gli interessi della Danimarca, pur ribadendo di non escludere alcuna opzione.

"Ho un ottimo rapporto con la Danimarca e vedremo come andrà a finire. Penso che qualcosa si risolverà", ha detto Trump senza aggiungere dettagli.

Ha ribadito che la Danimarca sarebbe impotente se la Russia o la Cina cercassero di occupare la Groenlandia, ma ha aggiunto: "Faremo tutto ciò che è possibile".

Trump è apparso più deciso sulla Groenlandia dopo aver ordinato, il 3 gennaio, un attacco a sorpresa in Venezuela che ha destituito Nicolás Maduro.

Per le strade di Nuuk, questa settimana, le bandiere groenlandesi rosse e bianche sventolavano nelle vetrine dei negozi, sui balconi dei palazzi e su auto e autobus, in un segno di unità nazionale.

Alcuni residenti hanno raccontato l'ansia di trovarsi al centro dell'attenzione geopolitica.

"È molto spaventoso, perché è una cosa enorme", ha detto Vera Stidsen, 51 anni, insegnante a Nuuk. "Spero che in futuro potremo continuare a vivere come abbiamo fatto finora: in pace e senza essere disturbati".

Tajani: no a militari italiani in Groenlandia

Nel frattempo, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha escluso un intervento militare Usa in Groenlandia e ha anche detto che non prevede l'invio di forze italiane. "Credo che debba sempre prevalere il dialogo: anche con il Canada sembrava ci fosse una frattura insanabile. Ora si è creato un gruppo di lavoro, anche se ci sono posizioni diverse si vedrà. Siamo tutti nella Nato, la Groenlandia non è parte dell'Ue ma ha l'unità nella corona con il Re di Danimarca, hanno un governo autonomo. Credo si possa trovare una soluzione con dialogo e confronto", ha detto il ministro.

"La strategia non prevede la presenza di militari", ha poi spiegato capo della Farnesina, anticipando la presentazione del piano per l'Artico in programma venerdì a Villa Madama.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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