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L'ayatollah Khamenei è stato ucciso: morti altri membri della leadership dell'Iran

FILE: Un'immagine in fiamme dell'ayatollah Ali Khamenei viene vista durante una manifestazione a sostegno delle dimostrazioni di massa in Iran contro il governo, 13 gennaio 2026
FILE: Un'immagine in fiamme dell'ayatollah Ali Khamenei viene vista durante una manifestazione a sostegno delle dimostrazioni di massa in Iran contro il governo, 13 gennaio 2026 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Aleksandar Brezar & Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Secondo funzionari israeliani, citati da vari media, Khamenei è stato ucciso durante gli attacchi su Teheran. La notizia è stata poi confermata dalle autorità iraniane che hanno istituito quaranta giorni di lutto

L'ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso negli attacchi di sabato su Teheran, secondo quanto riportato da diversi media israeliani e internazionali e poi confermato da Donald Trump in tarda serata.

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Una fotografia del corpo di Khamenei è stata mostrata al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che è stato recuperato dalle macerie della sua residenza in seguito agli attacchi di Stati Uniti e Israele, ha riferito Channel 12 sabato sera.

I media statali hanno confermato domenica mattina la morta della guida spirituale e hanno annunciato quaranta giorni di lutto nazionale e sette giorni di festività pubblica.

Oltre all'uccisione dell'Ayatollah, l'Agenzia di stampa della Repubblica Islamica ha riportato l'uccisione di questi alti comandanti durante una riunione del Consiglio di Difesa: Seyed Abdolrahim Mousavi, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate; Mohammad Bagheri, comandante in capo dell'IRGC; Ali Shamkhani, segretario del Consiglio di Difesa; e Aziz Nasirzadeh, ministro della Difesa.

L'esercito israeliano aveva precedentemente dichiarato che anche sette alti funzionari iraniani, tra cui il capo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC), il generale Mohammad Pakpour, erano stati uccisi negli attacchi.

Nel suo discorso alla nazione sabato sera Netanyahu, aveva confermato che il bombardamento del mattino aveva distrutto il compound di Khamenei nella capitale iraniana.

"Questa mattina, con un potente attacco a sorpresa, il complesso del tiranno Ali Khamenei è stato distrutto nel cuore di Teheran... e ci sono molti segni che questo tiranno non è più vivo", ha detto Netanyahu, dopo che si erano già diffuse notizie della morte di due parenti della Guida Suprema nello stesso attacco.

Gli attacchi hanno spinto Teheran a lanciare una raffica di missili su Israele e vari Paesi del Golfo che ospitano basi americane, ma che hanno visto colpito anche obiettivi civili, dal Bahrein agli Emirati Arabi Uniti**.**

La posizione dell'Iran sulla morte della Guida suprema

Alcuni esponenti del governo iraniano hanno espresso dei commenti dopo la diffusione della notizia senza riferirsi direttamente a Khamenei, parlando di "guerra psicologica" del nemico.

Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha postato un messaggio su X, dicendo che la Repubblica islamica non lascerà questi attacchi senza risposta.

"I coraggiosi soldati e la grande nazione dell'Iran daranno una lezione indimenticabile all'oppressiva e ostinata opposizione internazionale", ha scritto Larijani, "ci rammarichiamo per i criminali sionisti e per gli spudorati americani".

L'esercito israeliano ha confermato la morte di diversi membri della leadership di Teheran negli attacchi di sabato, tra cui il comandate dell'Irgc Mohamad Pakpour e Ali Shamkhani, consigliere del leader iraniano, senza confermare l'uccisione di Khamenei.

Al proposito, il presidente degli Stati Uniti ha detto che la notizia sembra "essere corretta".

Nel 1989 Khamenei ha preso la leadership religiosa e politica dell'Iran dopo la morte di Ruhollah Khomeini, l'anima della Rivoluzione che rovesciò lo Scià nel 1979 portando alla fondazione della Repubblica Islamica.

La Guida suprema è il comandante in capo dell'Iran e ha l'ultima parola su tutte le questioni politiche e religiose. La Guardia rivoluzionaria iraniana (Irgc), la forza sottoposta a severe sanzioni da parte degli Stati Uniti e dell'Unione europea, è considerata il pilastro militare del regime di Teheran, risponde direttamente a lui.

Khamenei ha ordinato la repressione delle proteste anti-regime all'inizio di quest'anno che ha causato decine di migliaia di morti secondo ong per i diritti, ma anche i massacri durante i sollevamenti popolari degli anni scorsi.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP, AP

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