Secondo funzionari israeliani, citati da vari media, Khamenei è stato ucciso durante gli attacchi su Teheran, dopo gli attacchi di sabato. L'esercito di Israele ha confermato invece la morte del comandante dei Pasdaran e il consigliere della Guida suprema
L'ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso negli attacchi di sabato su Teheran, secondo quanto riportato da diversi media israeliani e internazionali.
Una fotografia del corpo di Khamenei è stata mostrata al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che è stato recuperato dalle macerie della sua residenza in seguito agli attacchi di Stati Uniti e Israele, ha riferito Channel 12 sabato sera.
Un alto funzionario israeliano ha condiviso la stessa informazione con i media internazionali, tra cui l'agenzia Reuters.
La notizia è arrivata dopo che sabato sera Netanyahu, intervenendo in un discorso alla nazione, aveva detto che c'erano "segnali crescenti" che Khamenei, 86 anni, fosse morto.
"Questa mattina, con un potente attacco a sorpresa, il complesso del tiranno Ali Khamenei è stato distrutto nel cuore di Teheran... e ci sono molti segni che questo tiranno non è più vivo", ha detto Netanyahu, dopo che si erano già diffuse notizie della morte di due parenti della Guida Suprema nello stesso attacco.
Gli attacchi hanno spinto Teheran a lanciare una raffica di missili su Israele e vari Paesi del Golfo che ospitano basi americane, ma che hanno visto colpito anche obiettivi civili, dal Bahrein agli Emirati Arabi Uniti**.**
La posizione dell'Iran sulla morte della Guida suprema
Alcuni esponenti del governo iraniano hanno espresso dei commenti dopo la diffusione della notizia senza riferirsi direttamente a Khamenei, parlando di "guerra psicologica" del nemico.
Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha postato un messaggio su X, dicendo che la Repubblica islamica non lascerà questi attacchi senza risposta.
"I coraggiosi soldati e la grande nazione dell'Iran daranno una lezione indimenticabile all'oppressiva e ostinata opposizione internazionale", ha scritto Larijani, "ci rammarichiamo per i criminali sionisti e per gli spudorati americani".
L'esercito israeliano ha confermato la morte di diversi membri della leadership di Teheran negli attacchi di sabato, tra cui il comandate dell'Irgc Mohamad Pakpour e Ali Shamkhani, consigliere del leader iraniano, senza confermare l'uccisione di Khamenei.
Al proposito, il presidente degli Stati Uniti ha detto che la notizia sembra "essere corretta".
Nel 1989 Khamenei ha preso la leadership religiosa e politica dell'Iran dopo la morte di Ruhollah Khomeini, l'anima della Rivoluzione che rovesciò lo Scià nel 1979 portando alla fondazione della Repubblica Islamica.
La Guida suprema è il comandante in capo dell'Iran e ha l'ultima parola su tutte le questioni politiche e religiose. La Guardia rivoluzionaria iraniana (Irgc), la forza sottoposta a severe sanzioni da parte degli Stati Uniti e dell'Unione europea, è considerata il pilastro militare del regime di Teheran, risponde direttamente a lui.
Khamenei ha ordinato la repressione delle proteste anti-regime all'inizio di quest'anno che ha causato decine di migliaia di morti secondo ong per i diritti, ma anche i massacri durante i sollevamenti popolari degli anni scorsi.