La televisione di Stato iraniana ha confermato nella tarda serata di sabato che la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, è stata uccisa in un attacco aereo statunitense-israeliano, creando un vuoto di potere nel Paese. In Israele suonano ancora le sirene per gli attacchi iraniani
A Bruxelles i ministri degli Esteri dell’Unione europea si sono riuniti in una sessione straordinaria per discutere della situazione in Iran e cercare una posizione comune tra gli Stati membri.
Sul tavolo non solo gli sviluppi del conflitto e le possibili ripercussioni sui mercati energetici, ma anche la sorte dei cittadini europei bloccati nel Paese e nell’intera regione. Sabato, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo António Costa hanno diffuso una dichiarazione congiunta invitando a evitare ulteriori escalation, mentre von der Leyen ha convocato per lunedì una riunione del Collegio di sicurezza per coordinare la risposta europea.
Intanto, resta alta la tensione in Medio Oriente dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, che hanno provocato decine di morti nel Paese.
Per rappresaglia, le forze di Teheran hanno preso di mira i mezzi militari statunitensi in tutti i Paesi della regione del Golfo, ad eccezione dell'Oman.
Sabato sera, la tv di Stato iraniana ha confermato la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei e di circa 40 altri alti funzionari.
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha giurato di scatenare "la più devastante operazione offensiva" contro le basi statunitensi e Israele, ma Trump ha avvertito che gli attacchi dureranno giorni.
${title}
Diretta conclusa
Londra apre le sue basi agli Usa, ma non si unisce all'azione offensiva in Iran
Londra ha accettato di consentire agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani. Lo ha annunciato il premier britannico Keir Starmer, precisando che "il Regno Unito non si unirà all'azione offensiva in Iran".
Intanto, l’Unione europea ha deciso di potenziare la sua missione navale nel Mar Rosso inviando ulteriori navi, mentre la rappresaglia dell’Iran agli attacchi di Stati Uniti e Israele minaccia la sicurezza del traffico marittimo.
Due nuove navi francesi si uniranno alla missione Aspides dell’Ue, portando a cinque il numero complessivo di unità da guerra coinvolte. La decisione, riferita da un diplomatico europeo all’AFP sotto anonimato, è arrivata dopo i colloqui dei ministri degli Esteri dei 27 Paesi membri sull’evolversi della crisi iraniana.
Medio Oriente, l’Ue attiva misure per la sicurezza dei cittadini
I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno dichiarato di aver adottato tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini europei in Medio Oriente, avvertendo che un’ulteriore escalation potrebbe destabilizzare l’intera regione.
La decisione è arrivata al termine di una videoconferenza di tre ore con l’Alto rappresentante per la politica estera, Kaja Kallas, al termine della quale è stata diffusa una dichiarazione congiunta.
Un numero imprecisato di cittadini europei risulta bloccato in Iran e nell’area circostante. Intanto migliaia di voli sono stati cancellati nei principali hub regionali, come Dubai e Abu Dhabi, aggravando la situazione per i viaggiatori.
“L’Ue e i suoi Stati membri stanno adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini nella regione, anche attivando il Meccanismo di protezione civile dell’Ue, se necessario”, si legge nel comunicato. Lo strumento consente una cooperazione rafforzata tra i Paesi membri in caso di emergenze e crisi.
La dichiarazione congiunta non sostiene esplicitamente le aspirazioni di Stati Uniti e Israele a un cambio di regime in Iran.
“L’Ue ribadisce la propria solidarietà al popolo iraniano e sostiene con forza le sue aspirazioni fondamentali a un futuro in cui i diritti umani universali e le libertà fondamentali siano pienamente rispettati”, si legge nel testo.
Von der Leyen: "Serve una transizione credibile in Iran"
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiede apertamente una “transizione credibile” in Iran, parlando per la prima volta di cambio di regime da parte dell’esecutivo Ue.
“Il rischio di ulteriore escalation è reale”, ha scritto su X, sottolineando che una transizione di potere potrebbe aprire la strada a una soluzione duratura e sostenere le aspirazioni democratiche del popolo iraniano.
La presa di posizione arriva dopo i raid militari che hanno colpito l’Iran e l’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei. Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha parlato del “sollievo” di molti iraniani per la possibile fine del regime.
La crisi mediorientale entra così in una nuova fase, con l’Europa che rompe gli indugi sul futuro politico di Teheran
Iran, riunione di emergenza dei ministri degli Esteri dell'Ue
Ventisette ministri degli Esteri dell'Ue hanno tenuto una riunione virtuale di emergenza guidata dall'Alto rappresentante Kaja Kallas, descrivendo i recenti attacchi dell'Iran nella regione come "imperdonabili".
L'Ue ha rilasciato una dichiarazione congiunta in cui chiede la massima moderazione, la protezione dei civili e il pieno rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite.
In precedenza, il cancelliere tedesco Friedrich Merz era andato oltre, affermando che il suo governo federale condivide il "sollievo" di molti iraniani per la possibile fine del "regime dei mullah".
Oman: "La porta della diplomazia è sempre aperta"
Nonostante il conflitto scoppiato in Iran la porta della diplomazia rimane ancora aperta: lo ha affermato il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, sul suo profilo di X.
"I colloqui di Ginevra avevano fatto registrare dei progressi concreti verso un accordo senza precedenti tra Iran e Stati Uniti e, sebbene la speranza fosse di evitare la guerra, continuo a credere nel potere della diplomazia per risolvere questo conflitto. Prima riprenderanno i colloqui, meglio sarà per tutti", ha concluso.
Un mese per l'operazione in Iran: la guerra-lampo di Trump?
L'operazione in Iran potrebbe durare "quattro settimane o meno", quindi un mese. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al Daily Mail
Israele, prorogato lo stato di emergenza sino al 12 marzo
I ministri del gabinetto israeliano hanno approvato la proroga delle misure di emergenza della Difesa Civile fino al 12 marzo. Lo riporta Haaretz
Trump: "Vogliono parlare con noi, stop agli attacchi solo se ci soddisfano"
La nuova leadership iraniana vuole parlare con il presidente Usa Donald Trump. A rivelarlo è lo stesso Trump in un'intervista a The Atlantic. "Vogliono parlare, e io ho accettato, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto dare prima ciò che era molto pratico e facile. Hanno aspettato troppo a lungo. Fermeremo gli attacchi solo se ci soddisfano", spiega Trump 
"Attacchi sconsiderati, pronti a difendere nostri interessi". Così Francia, Germania e Regno Unito su rappresaglia Iran
Francia, Germania e Regno Unito, in una dichiarazione congiunta nel formato E3, hanno condannato gli attacchi “sconsiderati” da parte dell’Iran, annunciando di essere pronti ad “adottare misure” per difendere i propri interessi e quelli degli alleati.
“I leader dell'E3 sono sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall'Iran contro i paesi della regione, compresi quelli non coinvolti nelle operazioni militari iniziali di Stati Uniti e Israele. Gli attacchi sconsiderati dell'Iran hanno preso di mira i nostri alleati più stretti e minacciano il nostro personale militare e i nostri civili in tutta la regione”, si legge nella dichiarazione. “Chiediamo di cessare immediatamente questi attacchi irresponsabili. Adotteremo misure per difendere i nostri interessi e quelli dei nostri alleati nella regione, anche consentendo, se necessario, azioni difensive necessarie e proporzionate volte a distruggere la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni alla fonte.”, prosegue la nota. Francia, Germania e Regno Unito affermano poi di aver “concordato di collaborare con gli Stati Uniti e gli alleati nella regione su questa questione”
Missili dall'Iran, forti esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme
Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv e Gerusalemme per un nuovo lancio di missili dall'Iran. Nelle due città si sono udite forti esplosioni
Meloni sente leader del Medio Oriente e poi aggiorna Mattarella
La presidenza del Consiglio fa sapere che la premier Giorgia Meloni è in costante contatto con i leader della regione mediorientale. Domenica ha avuto conversazioni telefoniche con il Re di Giordania e il Sultano dell'Oman,
Meloni, secondo quanto si apprende, ha avuto colloqui anche con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di presidenza di turno dell'Unione Europea".
Meloni ha poi sentito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi.
"In parallelo, continua il costante coordinamento con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in merito alla situazione dei connazionali residenti e in transito nella regione, a cui si rinnova l'invito alla massima prudenza e a osservare le indicazioni che provengono dall'Unità di crisi della Farnesina", conclude la nota.
Farnesina: circa 200 studenti italiani bloccati a Dubai
Studenti liceali italiani sono bloccati insieme a centinaia di turisti negli Emirati Arabi Uniti.
L'ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai, secondo quanto riferito dalla Farnesina, stanno seguendo il loro caso. I responsabili del Wsc World Student Connection hanno riferito che nel gruppo ci sono 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff Wsc maggiorenni.
Al gruppo è stato dato alloggio presso un hotel a Bur Dubai e ogni minore è affidato a tutor e docenti.
La Francia conferma l'attacco contro la sua base militare negli Emirati
La ministra della Difesa francese Catherine Vautrine ha confermato che una base militare francese negli Emirati Arabi Uniti è stata colpita da un attacco con droni iraniani che aveva come obiettivo il porto di Abu Dhabi.
“I danni sono limitati e solo materiali. Non sono stati segnalati feriti”, ha dichiarato la ministra in un post sui social media, aggiungendo che le forze francesi stanno mantenendo la massima vigilanza.
L'Iran ha lanciato contrattacchi contro obiettivi americani e israeliani nella regione dopo che Israele e Stati Uniti hanno sferrato attacchi contro l'Iran, uccidendo il suo leader supremo, Ali Khamenei.
La Francia ha aperto la base militare nel 2009, dopo aver raggiunto un accordo con le autorità degli Emirati.
Un hangar de notre base navale mitoyenne de celle des Émiriens a été touché dans une attaque de drones qui a ciblé le port d'Abu Dhabi.
— Catherine Vautrin (@CaVautrin) March 1, 2026
Les dégâts ne sont que matériels et limités. Aucun blessé n'est à déplorer.
La vigilance de nos forces est maximale face à une situation qui…
Trump: "Distrutte e affondate nove navi iraniane"
Nuovo aggiornamento da parte del presidente Usa sulla situazione in Medio Oriente.
"Mi è appena stato comunicato che abbiamo distrutto e affondato 9 navi della Marina iraniana, alcune delle quali relativamente grandi e importanti. Stiamo dando la caccia alle altre: presto anche loro galleggeranno sul fondo del mare!", ha scritto Trump su Truth.
"In un altro attacco, abbiamo in gran parte distrutto il loro quartier generale navale. A parte questo, la loro Marina sta andando molto bene!", ha concluso il presidente Usa che in precedenza aveva parlato di richiesta di colloqui da parte della nuova leadership iraniana.
Donald J. Trump (@realDonaldTrump)
I have just been informed that we have destroyed and sunk 9 Iranian Naval Ships, some of them relatively large and important. We are going after the rest — The…
Idf: uccisi tutti i leader iraniani
Con un post su X l'esercito israeliano ha pubblicato i nomi e le foto dei leader iraniani uccisi durante gli attacchi.
"È ufficiale: tutti i principali leader terroristici dell'Asse del Terrore iraniano sono stati eliminati", si legge nel post.
It’s official: All senior terrorist leaders of Iran’s Axis of Terror have been eliminated pic.twitter.com/9T901u5ZsH
— Israel Defense Forces (@IDF) March 1, 2026
Colloqui d'emergenza dei ministri degli Esteri dell'Ue sulla guerra in Iran, sull'energia e sui cittadini bloccati
I ministri degli esteri di tutti i 27 stati membri dell'Ue hanno convocato una riunione straordinaria in videoconferenza per discutere della guerra in Iran.
La sessione d'emergenza del Consiglio Affari Esteri è stata aperta dall'Alto Rappresentante dell'UE Kaja Kallas, con la partecipazione di tutti gli stati membri.
Si prevede che i ministri affronteranno le dimensioni politiche degli ultimi sviluppi in Medio Oriente e cercheranno una posizione comune dell'Ue, secondo quanto appreso da Euronews. Anche le implicazioni regionali del conflitto, con particolare attenzione ai mercati energetici, sono all'ordine del giorno.
In precedenza, gli ambasciatori hanno tenuto una riunione preparatoria a livello COREPER, in cui gli stati membri hanno espresso solidarietà al popolo iraniano e hanno sollevato preoccupazioni sul rispetto del diritto internazionale. Gli ambasciatori hanno anche espresso sostegno per la regione più ampia e hanno chiesto una de-escalation.
Si prevede che anche le questioni consolari occuperanno un posto di rilievo nelle discussioni, dato che migliaia di cittadini europei rimangono bloccati in Iran e in tutta la regione a causa della diffusione delle cancellazioni dei voli nei principali aeroporti regionali.
Su questo fronte, l'Ue ha convocato domenica una riunione del Gruppo di lavoro sugli affari consolari, in cui i rappresentanti degli stati membri hanno scambiato informazioni e coordinato la loro risposta riguardo alla situazione dei cittadini europei presenti in Iran e nella regione più ampia.
Tutti gli stati membri dell'UE stanno esortando i propri cittadini a evitare di viaggiare nella regione e a cercare rifugio ove necessario.
Trump: disponibile a dialogo con nuova leadership iraniana
In seguito agli attacchi che hanno ucciso l'Ayatollah Khamenei, il presidente Trump ha dichiarato in un'intervista a The Atlantic che la nuova leadership iraniana cerca un dialogo e che lui ha accettato. Trump ha espresso frustrazione perché l'Iran ha atteso troppo tempo per negoziare, notando che molti dei precedenti interlocutori sono ormai deceduti.
Il presidente Usa ha esortato il popolo iraniano a cogliere il momento e ribellarsi al regime, pur rimanendo vago sul sostegno a un'insurrezione tramite ulteriori bombardamenti.
Trump ha sostenuto di vedere segni di festeggiamenti tra gli iraniani nonostante il conflitto e si è rifiutato di commentare potenziali minacce di ritorsione contro il suolo statunitense.
Trump rimane fiducioso nella solidità dell'economia americana e nella stabilità del mercato petrolifero, definendo l'azione militare come un necessario rovesciamento di 47 anni di aggressioni iraniane.
Croceristi bloccati a causa dell'escalation in Medio Oriente
Migliaia di turisti bloccati in Medio Oriente a causa dell'escalation tra Israele e Usa contro l'Iran.
Missili nel Golfo Persico: migliaia di crocieristi bloccati
Escalation in Medio Oriente: le navi Mein Schiff 4 e 5 colpite nei porti di Abu Dhabi e Doha. Spazio aereo chiuso, migliaia di turisti bloccati senza sapere qu…
Gli Emirati Arabi Uniti coprono le spese dei turisti bloccati
Centinaia di turisti sono rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti dopo i contrattacchi da parte dell'Iran.
Il Dipartimento Cultura e Turismo di Abu Dhabi ha fatto sapere che pagherà i soggiorni prolungati dei turisti bloccati negli hotel della capitale a causa della chiusura dello spazio aereo
Il Dipartimento ha inviato una richiesta agli hotel di prolungare il soggiorno degli ospiti che hanno "raggiunto la data di check-out ma non sono in grado di viaggiare per motivi indipendenti dalla loro volontà".
"Siete pregati di prolungare il loro soggiorno fino a quando non saranno in grado di partire. Il costo del soggiorno prolungato sarà coperto dal Dct Abu Dhabi", si legge nel comunicato.
Comando centrale Usa: tre militari morti e cinque feriti
Sono tre i militari statunitensi che risultano al momento morti nell'operazione intitolata "Furia Epica", altri cinque sono rimasti feriti. Lo ha scritto il Comando centrale su X.
"Molti altri hanno riportato lievi ferite da schegge e commozioni cerebrali, e stanno per tornare in servizio. Le principali operazioni di combattimento proseguono e il nostro intervento è in corso", si legge nel comunicato che prosegue: La situazione è in continua evoluzione, quindi, per rispetto delle famiglie, non forniremo ulteriori informazioni, tra cui l'identità dei nostri guerrieri caduti, fino a 24 ore dopo che i parenti più prossimi saranno stati avvisati".
CENTCOM Update
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 1, 2026
TAMPA, Fla. – As of 9:30 am ET, March 1, three U.S. service members have been killed in action and five are seriously wounded as part of Operation Epic Fury.
Several others sustained minor shrapnel injuries and concussions — and are in the process of being…
Israele dà il via a una nuova ondata di attacchi contro Teheran
Le forze israeliani hanno iniziato un'altra ondata di attacchi nel cuore di Teheran. Lo si legge in una nota pubblicata dall'esercito su X.
"L'Aeronautica Militare ha ora avviato un'altra ondata di attacchi nel cuore di Teheran. Gli sforzi di intercettazione continuano in ogni momento", si legge nel messaggio.
צה"ל החל בגל תקיפות נוסף בלב טהראן
— צבא ההגנה לישראל (@idfonline) March 1, 2026
חיל האוויר החל כעת בגל תקיפות נוסף בלב טהראן.
מאמצי היירוט נמשכים בכל עת
Comando Centrale Usa: nave iraniana affonda nel Golfo di Oman
Una corvetta iraniana di classe Jamaran è stata colpita dalle forze statunitensi durante l'inizio dell'Operazione Epic Fury, lo riporta il Comando Centrale Usa su X.
"La nave sta attualmente affondando nel Golfo di Oman, presso il molo di Chah Bahar. Come ha detto il presidente, i membri delle forze armate iraniane, dell'IRGC e della polizia "devono deporre le armi". Abbandonare la nave", si legge nel messaggio.
An Iranian Jamaran-class corvette was struck by U.S. forces during the start of Operation Epic Fury. The ship is currently sinking to the bottom of the Gulf of Oman at a Chah Bahar pier. As the President said, members of Iran’s armed forces, IRGC and police “must lay down your… pic.twitter.com/NzsR3dI2Hs
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 1, 2026
Pasdaran: colpita portaerei Uss Abraham Lincoln, Centcom smentisce
Le forze iraniani hanno dichiarato di aver attaccato la portaerei USS Abraham Lincoln nel Golfo dopo che il leader supremo del Paese, l'Ayatollah Ali Khamenei, è stato ucciso dai raid aerei statunitensi e israeliani.
“La portaerei statunitense Abraham Lincoln è stata colpita da quattro missili balistici”, hanno affermato i pasdaran in una dichiarazione riportata dai media locali, avvertendo che “la terra e il mare diventeranno sempre più il cimitero degli aggressori terroristi”. La USS Abraham Lincoln opera nel Mar Arabico dalla fine di gennaio dopo che Donald Trump ha ordinato lo spostamento delle forze militari verso il Medio Oriente.
Il Comando Centrale Usa ha poi smentito la notizia. £La Lincoln non è stata colpita. I missili lanciati non si sono nemmeno avvicinati", si legge nel messaggio.
🚫Iran’s IRGC claims to have struck USS Abraham Lincoln with ballistic missiles. LIE.
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 1, 2026
✅The Lincoln was not hit. The missiles launched didn’t even come close. The Lincoln continues to launch aircraft in support of CENTCOM’s relentless campaign to defend the American people by… pic.twitter.com/AjaeHMemtA
Oltre 150 navi bloccate nel Golfo Persico: compagnie attivano misure di sicurezza
Le principali compagnie di navigazione come MSC, CMA CGM e Hapag-Lloyd hanno attivato misure di emergenza nel Golfo Persico per tutelare equipaggi e carichi dopo l'annuncio della chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell'Iran.
Tutte le navi in rotta sono state deviate verso porti sicuri e le prenotazioni per il Medio Oriente sono state sospese a tempo indeterminato per ragioni di sicurezza.
La situazione ha causato il blocco totale delle operazioni anche per i giganti giapponesi, che mantengono le proprie flotte in acque protette. Oltre 150 petroliere cariche di greggio e gas naturale liquefatto hanno gettato l'ancora al largo delle coste di Iraq, Arabia Saudita e Qatar, restando in attesa di sviluppi.
L'escalation del conflitto, confermata da un recente attacco a una petroliera al largo dell'Oman, ha reso la navigazione estremamente rischiosa. Le aziende monitorano costantemente gli sviluppi, sottolineando che la protezione delle risorse energetiche e della vita umana rimane l'assoluta priorità operativa in questo contesto critico.
Un morto e oltre 30 feriti in Kuwait
Gli attacchi iraniani hanno provocato la morte di almeno una persona e più di trenta feriti in Kuwait. Lo riporta il ministero della Salute del Paese.
Secondo Abdullah Al-Sanad, portavoce del Ministero citato dalla Cnn, tutti i 32 feriti sono cittadini stranieri, ma non sono state diffuse le loro generalità.
Il presidente iraniano afferma che il consiglio di leadership ad interim post-Khamenei ha “iniziato i lavori”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato domenica che il consiglio di leadership ad interim istituito dopo l'uccisione della guida suprema Ayatollah Ali Khamenei ha iniziato i lavori.
“Il consiglio di leadership ad interim ha iniziato il suo lavoro... continueremo con tutte le nostre forze lungo il percorso tracciato dall'Imam Khomeinei”, il fondatore della Repubblica islamica, ha affermato Pezeshkian in una dichiarazione video registrata trasmessa dalla televisione di Stato. Ha aggiunto che l'esercito della Repubblica islamica “schiaccerà con la forza le basi nemiche”.

Missili iraniani contro Israele: almeno 8 morti
Un attacco missilistico iraniano contro Israele ha provocato almeno otto morti e decine di feriti a Beit Shemesh. Il missile ha colpito una zona residenziale, causando ingenti danni ad abitazioni e a un rifugio antiaereo.
Crosetto: sto rientrando in Italia da solo con volo militare
Il ministro della Difesa Guido Crosetto sta tornando in Italia. Lo ha annunciato tramite i profili social.
"Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero.
Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio", ha scritto il ministro.
"Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina".
"Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato", ha ancora aggiunto il ministro per evitare commenti sui costi del viaggio.
"Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri. - ha detto il ministro per commentare le parole dell'opposizione - Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto".
"Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi", ha concluso Crosetto.
Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero.
— Guido Crosetto (@GuidoCrosetto) March 1, 2026
Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali…
Giornalisti Euronews: esplosioni ogni 10 secondi a Dubai
I giornalisti di Euronews a Dubai riferiscono di pesanti bombardamenti nella città, con esplosioni ogni 10 secondi e jet che sorvolano la zona.

Emirati Arabi: chi sono le vittime degli attacchi iraniani
Tre persone sono rimaste uccise e 58 ferite nei raid dell'Iran sugli Emirati arabi uniti lanciati da sabato
Da quanto riferito dal ministero della Difesa locale, le vittime sono un cittadino pachistano, un nepalese e un bengalese,
Dall'inizio degli attacchi iraniani, riferiscono le fonti, gli Emirati hanno rilevato 165 missili balistici, 152 dei quali sono stati distrutti, oltre a due missili da crociera. Sono stati rilevati 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti ha spiegato il ministero.
Teheran, Tel Aviv e Dubai teatri dell'escalation in Medio Oriente
Le prime immagini dello scontro in Medio Oriente nelle principali città della regione.
Drammatiche immagini degli attacchi a Teheran, Tel Aviv e Dubai
Immagini drammatiche da tutto il Medio Oriente mostrano l’escalation delle tensioni nella regione dopo gli attacchi coordinati di Stati Uniti e Israele contro…
Il presidente israeliano auspica una “nuova era” per il Medio Oriente
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha dichiarato domenica che spera che il confronto in corso con l'Iran possa inaugurare una “nuova era” per l'intero Medio Oriente, compreso l'Iran.
“Si tratta di uno sforzo storico per cambiare la traiettoria del Medio Oriente verso un futuro diverso, un futuro di pace”, ha affermato Herzog mentre ispezionava un sito a Tel Aviv colpito il giorno precedente da un missile iraniano.
“Supereremo questa situazione e, si spera, porteremo una nuova era in Medio Oriente e in Iran”, ha aggiunto.
L'Iran nomina il terzo membro del Consiglio di leadership ad interim
L'Iran ha scelto un religioso di 66 anni per entrare a far parte del Consiglio di leadership composto da tre membri che governerà il Paese fino all'elezione di una nuova Guida Suprema.
L'Ayatollah Ali Reza Arafi è stato membro sia del Consiglio dei Guardiani, organo di controllo costituzionale, sia dell'Assemblea degli Esperti che eleggerà la prossima Guida Suprema.
È stato scelto personalmente dal defunto Guida Suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, come membro del Consiglio dei Guardiani nel 2019.
Arafi si unisce al Presidente Masoud Pezeshkian e al religioso a capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehei nel Consiglio.
Papa Leone chiede la fine della "spirale di violenza" in Medio Oriente
Papa Leone XIV ha chiesto la fine della "spirale della violenza" in Medio Oriente, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco contro l'Iran che ha provocato attacchi di rappresaglia.
"La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche, né con le armi, che seminano distruzione, dolore e morte, ma solo attraverso un dialogo ragionevole, autentico e responsabile", ha detto il Pontefice a seguito della preghiera dell'Angelus.
"Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile"
"Che la diplomazia ritrovi il suo ruolo e sia promosso il bene dei popoli, che anelano a una convivenza pacifica, fondata sulla giustizia. E continuiamo a pregare per la pace".
Kallas: la morte di Ali Khamenei "apre la strada verso un iran diverso"
La responsabile della politica estera dell'Unione europea, Kaja Kallas, ha detto che la morte della Guida Suprema iraniana apre le porta a un "Iran diverso" con "maggiore libertà".
"La morte di Ali Khamenei è un momento decisivo nella storia dell'Iran", ha scritto in un post su X.
"Ciò che accadrà in seguito è incerto. Ma ora si apre una strada verso un Iran diverso, un Iran che il suo popolo potrebbe plasmare con maggiore libertà".
"Sono in contatto con i partner, compresi quelli nella regione che subiscono il peso maggiore delle azioni militari iraniane, per individuare misure concrete per la de-escalation".
The death of Ali Khamenei is a defining moment in Iran’s history.
— Kaja Kallas (@kajakallas) March 1, 2026
What comes next is uncertain. But there is now an open path to a different Iran, one that its people may have greater freedom to shape.
I’m in contact with partners, including those in the region that bear the… pic.twitter.com/s5CqUqHrWi
Ursula von der Leyen: “Nuova speranza per il popolo iraniano”
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, afferma che c'è “nuova speranza” per il popolo iraniano dopo la morte, sabato scorso, dell'ayatollah Ali Khamenei.
“Dobbiamo garantire che il futuro sia loro e che possano plasmarlo. Allo stesso tempo, questo momento comporta un rischio reale di instabilità che potrebbe spingere la regione in una spirale di violenza”, ha scritto von der Leyen in un post su X.
“Stiamo collaborando strettamente con tutti gli attori chiave, nonché con i nostri partner regionali, per salvaguardare la stabilità e la sicurezza e proteggere la vita dei civili”.
I just spoke with @KingAbdullahII of Jordan. We stand in full solidarity with the Hashemite Kingdom of Jordan following yesterday’s Iranian strikes.
— Ursula von der Leyen (@vonderleyen) March 1, 2026
With Khamenei gone, there is renewed hope for the people of Iran. We must ensure that the future is theirs to claim and shape.…
Nessun italiano ferito in Medio Oriente, assicura Tajani e su Crosetto a Dubai afferma: "Non lo sapevo"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha tenuto una conferenza stampa dopo la riunione d'emergenza alla Farnesina. "Siamo preoccupati per l'alto numero di italiani che devono rientrare nel Paese". "Non ci sono pericoli per la loro incolumita', sono seguiti", ha assicurato il ministro, spiegano che sono stati attivati tutti i canali per dare supporto ai concittadini nella regione.
Tajani ha poi assicurato che "i trecento militari italiani dell'Aeronautica della base militare in Kuwait sono al sicuro e non corrono pericoli". "C'è stato un attacco in Iraq, nel Kurdistan iracheno, a poca distanza da dove ci sono militari americani e militari italiani, ma non c'è stato alcun rischio e sono tutti protetti". Il ministro ha riferito poi che ad Abu Dhabi è stato colpito un grattacielo vicino all'ambasciata italiana: "Per questo motivo tutto il lavoro si sta svolgendo nella residenza e non in ambasciata".
Tajani ha commentato anche il caso del ministro della Difesa Crosetto rimasto bloccato a Dubai.
"Io personalmente non lo sapevo. È partito prima. Noi siamo stati informati dal governo israeliano ad attacco in corso, mi ha chiamato il ministro Sa'ar ieri mattina presto quando l'attacco già iniziato", ha detto il ministro rispondendo ai giornalisti.
Tajani si è poi detto pronto a riferire in parlamento e ha spiegato di aver parlato con i leader dell'opposizione.
Cipro smentisce missili contro l'isola
Il portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis ha smentito la notizia diffusa in precedenza da media britannici di missili iraniani indirizzati verso l'isola.
"In relazione alle dichiarazioni e ai resoconti dei media che fanno riferimento al lancio di missili nella direzione di Cipro , si precisa che non è così e non vi è alcuna indicazione che si sia verificata una minaccia per il Paese. Le autorità competenti monitorano costantemente e attentamente la situazione", ha scritto il portavoce su X.
In relation to statements and media reports referring to the launch of missiles towards the direction of #Cyprus, it is clarified that this is not the case and there is no indication whatsoever that any threat to the country has occurred.
— Λετυμπιώτης Κων/νος (@letymbiotis) March 1, 2026
The competent authorities are closely… https://t.co/AeyccUkjac
Studenti italiani a Dubai, il ministero dell'Istruzione: "Caso monitorato costantemente"
"In merito alla presenza di studenti italiani a Dubai nell'ambito del Programma 'Dubai UN & Abu Dhabi Emirates 2026 - L'Ambasciatore del futuro', si precisa che il Ministero dell'Istruzione e del Merito è in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l'Ambasciata d'Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d'Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso. Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto". Lo sottolinea una nota del ministero dell'Istruzione.
"Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è in stretto contatto con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, per gli sviluppi. Il Ministero continuerà a fornire aggiornamenti nelle prossime ore", conclude la nota.
Ambasciata Usa in Bahrein: evitare hotel della capitale
L'ambasciata degli Stati Uniti a Manama esorta i cittadini a stare alla larga dagli hotel della capitale del Bahrein, avvertendo che potrebbero diventare potenziali obiettivi dopo che il Crowne Plaza è stato colpito durante gli attacchi iraniani.
“L'ambasciata degli Stati Uniti in Bahrein sta seguendo le notizie confermate secondo cui il Crowne Plaza Hotel di Manama è stato colpito il 1° marzo 2026, causando feriti. Avvisiamo i cittadini statunitensi in Bahrein che gli hotel potrebbero essere bersaglio di futuri attacchi e incoraggiamo i cittadini statunitensi a evitare gli hotel di Manama”, afferma l'ambasciata in un post su X.
Security Alert: Update 5 – U.S. Embassy Manama, Bahrain – U.S. government personnel moved from hotels (March 1, 2026)
— U.S. Embassy Manama (@USEmbassyManama) March 1, 2026
The U.S. Embassy in Bahrain is tracking confirmed reports the Crowne Plaza Hotel in Manama was struck on March 1, 2026, resulting in injuries. We advise U.S.… pic.twitter.com/Ehok919Mg7
L'Iran nomina Arafi terzo membro del consiglio di leadership provvisorio
Il religioso di 66 anni Ali Reza Arafi entra a far parte del consiglio di leadership composto da tre membri che governerà il Paese fino alla nomina di un nuovo leader supremo.
L'ayatollah Arafi è stato membro sia del Consiglio dei Guardiani, organo di controllo costituzionale, sia dell'Assemblea degli Esperti che sceglierà il prossimo leader.
È stato scelto personalmente dal defunto leader supremo ayatollah Ali Khamenei come membro del Consiglio dei Guardiani nel 2019.
Arafi si unisce al presidente Masoud Pezeshkian e al capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejehei nel consiglio.
Media britannici: presi di mira 27 siti militari Usa
Fonti dal Regno Unito riportano che l'Iran ha ha dichiarato di aver preso di mira 27 siti militari statunitensi dislocati in Medio Oriente. Teheran ha lanciato oltre ondate di missili e droni, puntando a obiettivi situati in:
- Israele
- Bahrein
- Qatar
- Emirati Arabi Uniti
- Kuwait
- Iraq
Le forze britanniche e altri contingenti stranieri nella regione si sono mobilitati per la difesa. Il Regno Unito ha già confermato l'abbattimento di un drone iraniano. Tuttavia, il governo di Londra ha precisato di non essere coinvolto in operazioni offensive al fianco di Stati Uniti e Israele. Il Segretario alla Difesa britannico, John Healey, ha riferito che le truppe del Regno Unito presenti in una base navale statunitense in Bahrein si sono trovate a soli 200 metri di distanza dall'impatto di un attacco iraniano. Sabato due missili sono stati lanciati in direzione di Cipro, sede di un'importante base aerea britannica. Al momento si esclude che l'isola fosse il bersaglio intenzionale.
Putin: uccisione di Khamenei commessa in violazione delle norme del diritto internazionale
Con un telegramma inviato al presidente iraniano Pezeshkian, il leader russo Vladimir Putin ha espresso le sue condoglianze per l'uccisione della Guida suprema Ali Khamenei e ha condannato gli attacchi israelostatunitensi.
"L'assassinio della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, e della sua famiglia è stato commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale", ha scritto Putin nella lettera inviata a Pezeshkian, confermano fonti del Cremlino riportate dall'agenzia Tass,
"Vi prego di accettare le mie più sentite condoglianze in relazione all'assassinio del leader supremo della Repubblica islamica dell'Iran, Seyyed Ali Khamenei, e dei membri della sua famiglia, commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale", si legge nel telegramma pubblicato sul sito web del Cremlino.
"Vi chiedo di esprimere le mie più sincere condoglianze e il mio sostegno alla famiglia e agli amici della Guida Suprema, al governo e all'intero popolo iraniano", ha aggiunto il presidente.
"Nel nostro Paese, l'ayatollah Khamenei sarà ricordato come uno statista eccezionale che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo di relazioni amichevoli tra Russia e Iran, elevandole al livello di una partnership strategica globale", conclude la nota di Putin
Roberto Vannacci critica Crosetto bloccato a Dubai
Con un video pubblicato sui social media l'eurodeputato ex leghista Roberto Vannacci critica la presenza del ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a Dubai.
"Salvate il soldato Crosetto. Partita l'operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l'unico ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo", commenta Vannacci.
Anche Air France cancella i voli per il Medio Oriente
La compagnia aerea francese annuncia la cancellazione dei voli per il Medio Oriente.
"A causa della situazione di sicurezza locale, la compagnia aerea ha deciso di cancellare i voli di linea da e per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riyadh il 28 febbraio 2026 e il 1° marzo 2026", si legge in una nota sul sito dell'azienda di aviazione.
Air France, da quanto si apprende, fornirà ulteriori aggiornamenti in merito al proprio programma di voli verso queste destinazioni per i giorni successivi in un secondo momento. "La sicurezza dei propri clienti e del proprio personale di bordo è la sua massima priorità", ricorda l'azienda.
Kuwait e Qatar si difendono da missili e droni dall'Iran
Le forze di difesa del Kuwait hanno fatto sapere di aver respinto “una serie di bersagli aerei ostili”.
Il ministero della Difesa ha dichiarato che i bersagli sono stati monitorati e intercettati a sud della nazione del Golfo Persico. Non ha specificato se ci siano state vittime o danni.
Anche in Qatar intercettati missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa. Al momento non risultano vittime.
Netanyahu invita i cittadini iraniani a scendere in piazza contro la teocrazia e "cogliere l'opportunità" offerta da Israele
Benjamin Netanyahu ha pubblicato su X un video in lingua farsi in cui si rivolge ai cittadini iraniani invitandoli a scendere in piazza contro la teocrazia.
"Nei prossimi giorni colpiremo migliaia di obiettivi del regime del terrore. Creeremo le condizioni affinché i coraggiosi cittadini iraniani possano liberarsi dalle catene della tirannia", ha detto.
"Cittadini dell'Iran, non perdete questa opportunità, che si presenta solo una volta per generazione, dovete scendere in piazza a milioni per portare a termine il compito, per rovesciare il regime del terrore che ha reso le vostre vite insopportabili. L'aiuto che stavate aspettando è arrivato", ha detto.
"Non restate con le mani in mano, perché il vostro momento arriverà presto.
Il momento in cui dovrete scendere in piazza a milioni per finire l'opera, per rovesciare il regime del terrore che ha amareggiato le vostre vite".
در روزهای آینده ما به هزاران هدف رژیم تروریستی ضربه خواهیم زد.
— Benjamin Netanyahu - בנימין נתניהו (@netanyahu) March 1, 2026
ما شرایطو برای مردم شجاع ایران فراهم خواهیم کرد تا خود را از زنجیرهای استبداد رها کنن.
و به همین دلیل من دوباره خطاب به شما میگم:
ای شهروندان ایران این فرصت رو از دست ندهید.
این فرصتیست که فقط یه بار در هر نسل پیش… pic.twitter.com/JILOEzFjEx
Il Presidente iraniano Pezeshkian: "È un diritto e un obbligo vendicare l'uccisione di Khamenei,
L'uccisione della Guida Suprema, Ali Khamenei, è una "dichiarazione di guerra contro i musulmani". Lo ha detto domenica il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
"L'assassinio della massima autorità politica della Repubblica islamica dell'Iran e di un importante leader dello sciismo mondiale è percepito come un'aperta dichiarazione di guerra contro i musulmani, e in particolare contro gli sciiti, in tutto il mondo".
Pezeshkian ha dichiarato che vendicare l'uccisione della Guida Suprema è un "diritto e un obbligo".
"La Repubblica islamica dell'Iran considera suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico", ha detto Pezeshkian in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato.
Gli iraniani scendono in strada per festeggiare la morte dell'Ayatollah Ali Khamenei
Le immagini diffuse sui social media mostrano persone che festeggiano nelle strade della città iraniana di Kiraj nella tarda serata di sabato, dopo l'annuncio della morte del leader supremo Ayatollah Ali Khamenei in un attacco aereo avvenuto nelle prime ore del giorno.
Video. Iraniani in piazza per celebrare la morte di Khamenei
Video. Video sui social mostrano festeggiamenti per le strade di Karaj sabato sera, dopo che Usa e Israele hanno sostenuto di aver ucciso la Guida suprema Ali…
Un porto dell'Oman preso di mira dai droni iraniani
Alcuni droni hanno preso di mira un porto dell'Oman, ferendo un lavoratore, hanno riferito domenica i media ufficiali.
È il primo attacco di questo tipo contro il sultanato da quando Teheran ha iniziato la sua campagna di rappresaglia nel Golfo.
"Una fonte di sicurezza ha riferito che il porto commerciale di Duqm è stato preso di mira da due droni. Un drone ha colpito l'alloggio di un lavoratore mobile, ferendo un lavoratore straniero, mentre i detriti dell'altro sono caduti vicino ai serbatoi di carburante, senza causare vittime o danni materiali", ha dichiarato l'agenzia di stampa dell'Oman in un post su X.
Dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi aerei contro l'Iran sabato mattina, la campagna aerea di rappresaglia di Teheran ha preso di mira le risorse militari americane in tutti i paesi del Golfo, ad eccezione dell'Oman.
L'Oman ha mediato i colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran e sabato ha espresso sgomento per la campagna militare statunitense.
Assalto al consolato Usa a Karachi: almeno 8 morti
Almeno otto persone sono morte nelle proteste filo-iraniane davanti al consolato degli Stati uniti nella città pakistana di Karachi. Lo ha riferito un portavoce dei servizi di soccorso. Altre fonti parlano di almeno 10 morti.
Centinaia di manifestanti filo-iraniani avevano tentato di assaltare il consolato dopo gli attacchi statunitensi e israeliani.
Iran: "Bruceremo i cuori di Usa e Israele"
"L'America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della Nazione iraniana. Noi bruceremo i loro". Lo ha scritto domenica mattina su X il segretario del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale dell'Iran Ali Larijani.
Tajani convoca riunione urgente alla Farnesina
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ho convocato una riunione urgente domenica alle 10.30 al Ministero degli Esteri con tutti gli ambasciatori e i consoli in Medio Oriente.
Ho convocato alle 10.30 una riunione urgente al Ministero degli Esteri con tutti gli ambasciatori e i consoli in Medio Oriente. Primo obiettivo garantire sicurezza e assistenza a tutti gli italiani. Seguo minuto per minuto l’evolversi della situazione attraverso le nostre sedi…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) March 1, 2026
Iran lancia137 missili e 209 droni contro Uae, secondo gli Emirati
L'Iran ha lanciato 137 missili e 209 droni contro gli Emirati Arabi Uniti, lo riferisce il Ministero della Difesa degli Emirati.
Almeno una persona è morta e sette sono rimaste ferite durante quello che le autorità hanno definito un "incidente" all'aeroporto di Abu Dhabi.
Due persone ferite da detriti di droni abbattuti a Dubai
Due persone sono rimaste ferite a Dubai quando i detriti dei droni iraniani abbattuti dalle difese aeree sono caduti nei cortili di due abitazioni in città, hanno fatto sapere le autorità dell'emirato.
I boati uditi a Dubai erano "il risultato di operazioni di intercettazione riuscite" da parte delle difese aeree, hanno aggiunto.
Dopo le esplosioni, il fumo ha coperto l'area dell'aeroporto internazionale di Dubai, il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali, e del porto di Jebel Ali.
Centinaia di manifestanti assaltano il consolato americano a Karachi, Pakistan
Circa 500 musulmani sciiti hanno preso d'assalto domenica il consolato statunitense nella città portuale pakistana di Karachi, rompendo le finestre poche ore dopo che un attacco statunitense e israeliano ha ucciso l'ayatollah iraniano Ali Khamenei, ha riferito la polizia.
La polizia e le forze paramilitari hanno usato manganelli e gas lacrimogeni per disperdere la folla, ha dichiarato un funzionario di polizia.
Almeno un manifestante è stato ucciso e diversi altri sono rimasti feriti negli scontri con forze di sicurezza, ha aggiunto.
Iran bombarda "con successo" basi Usa nel Golfo Persico
L'aeronautica militare iraniana ha annunciato di avere colpito "con successo" basi statunitensi nei paesi del Golfo Persico e nel Kurdistan iracheno. Lo riportano i media iraniani,
Aiea: lunedì riunione straordinaria sulla situazione Iran
L'agenzia nucleare delle Nazioni Unite terrà lunedì una riunione straordinaria sull'Iran, in seguito agli attacchi israelo-statunitensi contro la Repubblica islamica, mirati in parte al programma atomico di Teheran.
In una dichiarazione rilasciata sabato sera, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), con sede a Vienna, ha affermato che la riunione è stata richiesta dalla Russia, un alleato chiave di Teheran.
L'Iran aveva formulato la stessa richiesta in una lettera al capo dell'Aiea, Rafael Grossi, sabato, dopo gli attacchi, che hanno portato alla morte della guida suprema iraniana, l'Ayatollah Ali Khamenei.
Di conseguenza, l'agenzia terrà una "sessione speciale del Consiglio dei Governatori dell'Agenzia su questioni relative agli attacchi militari degli Stati Uniti e di Israele contro il territorio della Repubblica islamica dell'Iran", ha affermato l'Aiea.
Questa riunione straordinaria precederà una sessione già programmata del Consiglio, che rappresenta 35 paesi.
In seguito agli attacchi, l'Aiea ha dichiarato di "monitorare attentamente gli sviluppi in Medio Oriente e sollecita la moderazione per evitare qualsiasi rischio per la sicurezza nucleare delle popolazioni della regione".
I paesi occidentali, guidati dagli Stati Uniti e da Israele, acerrimo nemico dell'Iran, accusano la Repubblica islamica di voler acquisire armi nucleari.
Teheran nega di avere tali ambizioni militari, ma insiste sul suo diritto a questa tecnologia per scopi civili.
Sale a 148 bilancio delle vittime della scuola primaria femminile a Minab
È salito a 148 l bilancio delle vittime nell'attacco israeliano a una scuola primaria femminile nella città iraniana di Minab. Le vittime sono per la maggior parte ragazze.
Lo ha riferito il governatore della città nell'entroterra dello Stretto di Hormuz, Mohammad Radmehr.
Nella notte riunione dei ministri degli Esteri del G7
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha fatto sapere che nella notte ha partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri del G7.
"Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al rispetto dei diritti civili. Lavoriamo insieme ai nostri partner G7 per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilità regionale, oltre che la libertà dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export", ha scritto il ministro.
"Resta prioritario eliminare la minaccia nucleare e missilistica dell’Iran, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica", ha poi aggiunto e ha concluso: "L’Italia continuerà a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilità del Medio Oriente".
Ho partecipato poco fa a una riunione dei Ministri degli Esteri del #G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei.
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) February 28, 2026
Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla libertà e al…
Trump: colpiremo con una forza mai vista
"L'Iran ha appena dichiarato che oggi colpirà molto duramente, più duramente di quanto abbia mai fatto prima. È meglio che non lo facciano, tuttavia, perché se lo fossero, li colpiremmo con una forza mai vista prima", lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel suo ultimo post su Truth Social.