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Missili nel Golfo Persico: migliaia di crocieristi bloccati tra Abu Dhabi, Doha e Dubai

Jevgenijs Slihto da Riga, Lettonia - Mein Schiff 4, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org
Jevgenijs Slihto da Riga, Lettonia - Mein Schiff 4, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org Diritti d'autore  Jevgenijs Slihto, Riga, Latvia - Mein Schiff 4, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org
Diritti d'autore Jevgenijs Slihto, Riga, Latvia - Mein Schiff 4, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org
Di Nela Heidner
Pubblicato il
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Escalation in Medio Oriente: le navi Mein Schiff 4 e 5 colpite nei porti di Abu Dhabi e Doha. Spazio aereo chiuso, migliaia di turisti bloccati senza sapere quando rientreranno

Non era questa la crociera che avevano sognato. L’aggravarsi della crisi in Medio Oriente ha trasformato una vacanza nel Golfo Persico in un incubo per migliaia di turisti rimasti bloccati a bordo delle loro navi. Dopo gli attacchi Usa-Israele di sabato mattina, l’Iran ha risposto colpendo basi militari statunitensi nella regione, facendo precipitare la situazione anche nei principali porti turistici.

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Secondo fonti locali e quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, domenica pomeriggio un missile avrebbe colpito la nave da crociera Mein Schiff 4, della compagnia TUI Cruises, attualmente ormeggiata ad Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti. Dalla zona del porto si sono alzate dense colonne di fumo nero visibili anche dal mare.

A bordo della nave si trovano circa 2.500 passeggeri e 1.000 membri dell’equipaggio. Al momento non è stato chiarito se vi siano feriti. Circa 2.000 turisti avrebbero dovuto iniziare proprio domenica il viaggio di rientro in Germania da Dubai, ma la chiusura dello spazio aereo ha reso impossibile ogni partenza.

Rientro forzato a bordo, senza bagagli

Non solo la Mein Schiff 4. Anche la Mein Schiff 5 sarebbe stata coinvolta negli eventi nel porto di Doha, capitale del Qatar. I passeggeri avrebbero dovuto concludere la crociera sabato e fare ritorno in Germania in aereo.

Alcuni turisti erano già saliti a bordo di aerei quando questi sono stati costretti a tornare al terminal. Dopo circa dieci ore di attesa in aeroporto, i viaggiatori sono stati riaccompagnati in serata sulla nave. Molti hanno dovuto lasciare i bagagli in aeroporto e si sono ritrovati a rientrare a bordo senza valigie né biancheria pulita.

Nel frattempo, sulle navi sono state adottate rigorose misure di sicurezza: accesso vietato ai ponti esterni, obbligo di rimanere all’interno e raccomandazione di tenersi lontani dalle finestre. Sugli smartphone dei passeggeri continuano ad arrivare notifiche della Protezione Civile del Qatar che segnalano il rischio di missili in arrivo, alimentando tensione e preoccupazione.

Sei navi ferme nei porti del Golfo

Complessivamente sono sei le navi da crociera attualmente bloccate tra il porto di Port Rashid a Dubai, Abu Dhabi e Doha. Tra queste figurano la MSC Euribia della compagnia MSC Crociere, la Celestyal Discovery e la Celestyal Journey della Celestyal Cruises, oltre alla Aroya della compagnia saudita Aroya Cruises.

La chiusura dello spazio aereo da parte di numerosi Paesi della regione ha paralizzato non solo il traffico marittimo ma anche quello aereo. Migliaia di passeggeri, tra crocieristi e viaggiatori di linea, sono ora bloccati senza informazioni certe sui tempi di rientro.

Al momento non è chiaro quando e con quali modalità le persone coinvolte potranno essere evacuate o proseguire il viaggio. Le compagnie di navigazione e le autorità locali monitorano la situazione, mentre a bordo delle navi cresce l’incertezza.

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