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Biden a Netanyahu: "Sostegno dipende dal trattamento dei civili", Israele apre il valico di Erez

A sinistra il presidente statunitense Joe Biden, a destra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
A sinistra il presidente statunitense Joe Biden, a destra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu Diritti d'autore AP/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
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Di Ilaria Cicinelli
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Biden e Netanyahu parlano dopo l'attacco a World Central Kitchen. Il sostegno Usa a Israele dipende dalla protezione dei civili a Gaza. Il presidente Usa chiede il cessate il fuoco e definisce "inaccettabile" la situazione umanitaria nella Striscia. Israele annuncia l'apertura del valico di Erez

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Israele dovrà attuare una serie di azioni specifiche per affrontare i danni inflitti ai civili nella Striscia di Gaza e le conseguenti sofferenze umanitarie. Dovrà anche garantire la sicurezza degli operatori umanitari, se vuole continuare a godere del sostegno degli Stati Uniti.

Nella sua telefonata al premier israeliano Benjamin Netanyahu, la prima dopo l'attacco israeliano in cui sono morti sette operatori umanitari dell'Ong World Central Kitchen, il presidente statunitense Joe Biden ha chiarito come "la politica degli Usa rispetto a Gaza sarà determinata dalla valutazione dell'azione immediata di Israele su questi passi". 

Biden chiede il cessate il fuoco immediato: "Inaccettabile la situazione umanitaria"

Biden ha definito "inaccettabili" gli attacchi agli operatori umanitari e la situazione in cui versa la popolazione civile della Striscia. Un cessate il fuoco immediato è dunque "essenziale per stabilizzare e migliorare la situazione umanitaria e proteggere civili innocenti". 

Per Washington sono necessari importanti cambiamenti nel modo in cui viene condotta la guerra. Israele deve acconsentire a far entrare a Gaza un maggior numero di aiuti umanitari entro poche ore o giorni. Biden ha infine esortato Netanyahu a concludere un accordo per portare a casa gli ostaggi detenuti da Hamas.

Il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby ha ammesso che la telefonata, durata meno di trenta minuti, è arrivata in un momento di "frustrazione crescente" tra i due leader.

Israele apre il valico di Erez e il porto di Ashdod

Dopo il colloquio tra Biden e Netanyahu, le autorità israeliane hanno fatto sapere che si impegneranno ad aprire il porto di Ashdod per la consegna diretta di aiuti umanitari nella Striscia e di aprire il valico di Erez per favorire l'ingresso nel nord di Gaza dei convogli umanitari. Gli Stati Uniti hanno accolto con favore l'annuncio del governo israeliano, ha poi fatto sapere la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson.

La minaccia incombente dell'Iran su Israele

Nonostante gli attriti tra i due Paesi sulla situazione a Gaza gli Usa hanno garantito che di fronte alle minacce dell'Iran rivolte a Israele il sostegno di Washington rimane forte.

"Noi faremo del male a coloro che ci fanno del male o che intendono farci del male", ha commentato Netanyahu durante una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, subito dopo la telefonata con Biden.

"L'Iran agisce contro di noi da anni, direttamente e tramite delega. E, quindi, Israele agisce contro l'Iran e i suoi delegati, in modo difensivo e offensivo", ha aggiunto il premier israeliano.

Secondo quanto riferito dal quotidiano arabo Al Mayadeen alti funzionari della Cia avrebbero informato Tel Aviv che Teheran potrebbe attaccare il territorio israeliano entro le prossime 48 ore. Non è dunque improbabile un attacco combinato con droni e missili da crociera verso le infrastrutture strategiche israeliane.

Il leader dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, ha detto che Israele “sarà schiaffeggiato” dopo l'attacco al consolato iraniano a Damasco, nel quale sono morte sette guardie rivoluzionarie, secondo quanto riporta il Times of Israel.

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