Gaza: la Corte dell'Aja ordina a Israele di garantire aiuti nella Striscia, "cominciata carestia"

La Corte internazionale di giustizia ha ordinato a Israele di aumentare gli aiuti a Gaza
La Corte internazionale di giustizia ha ordinato a Israele di aumentare gli aiuti a Gaza Diritti d'autore AP/AP
Diritti d'autore AP/AP
Di Euronews
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Israele dovrà adottare le misure necessarie per garantire la fornitura di aiuti umanitari. La premier Meloni ai militari italiani: "La pace è soprattutto deterrenza e impegno, sacrificio". Decine di siriani morti in un raid israeliano ad Aleppo

PUBBLICITÀ

La Corte internazionale di giustizia dell'Aja ha ordinato a Israele di adottare misure per migliorare la situazione umanitaria a Gaza, tra cui l'apertura di più valichi terrestri per consentire l'ingresso di cibo, acqua, carburante e altri rifornimenti nell'enclave. A fronte di una situazione umanitaria senza precedenti, lo scorso 6 marzo il Sudafrica ha presentato alla Corte internazionale di giustizia un'altra denuncia nella quale venivano richieste nuove misure precauzionali o una modifica delle precedenti al fine di "garantire la sicurezza di 2,3 milioni di palestinesi a Gaza, tra cui più di un milione di bambini". Denunciate anche le "continue violazioni" da parte di Israele delle misure precedentemente stabilite. 

Cosa ha stabilito la Corte internazionale di giustizia. A Gaza almeno 32mila morti

Israele dovrà quindi "adottare tutte le misure necessarie ed efficaci per garantire, senza indugio" e in coordinamento con le Nazioni Unite, "la fornitura senza ostacoli e su larga scala" di aiuti umanitari, cibo, acqua, elettricità, carburante, alloggi, abbigliamento, igiene e servizi igienico-sanitari, nonché forniture e cure mediche. Nella sua decisione la Corte internazionale di Giustizia afferma che è necessario "aumentare la capacità e il numero dei valichi di terra" per la consegna di aiuti umanitari alla popolazione di Gaza in tutta la Striscia, e "mantenerli aperti per tutto il tempo necessario". 

Mentre il ministro degli Esteri israeliano ha dichiarato che il Paese è al lavoro per aumentare gli aiuti a Gaza, l'agenzia di stampa palestinese Wafa ha affermato che almeno 12 persone sono morte in un bombardamento aereo israeliano che ha colpito giovedì 28 marzo una casa vicino Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Sono state segnalate vittime anche a Jabalia, nel nord dell'enclave palestinese.

Secondo il ministero della Sanità di Gaza, il bilancio dei morti nella Striscia dal 7 ottobre è di almeno 32.552 morti e 74.980 feriti

Netanyahu: prossima settimana delegazione Israele negli Stati Uniti

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha informato il gabinetto di guerra che la prossima settimana invierà una delegazione negli Stati Uniti per discutere dell'eventualità dell'invasione di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Israele aveva annullato la visita di una delegazione a Washington dopo il voto della risoluzione all'Onu approvata dal Consiglio di sicurezza per il cessate il fuoco a Gaza. 

Raid israeliano in Siria: più di 40 morti

È salito a 42 il bilancio delle vittime degli **attacchi israeliani su Aleppo, in Siria,**nella notte tra il 28 e il 29 marzo. L'Osservatorio siriano per i diritti umani ha dichiarato che nei raid israeliani contro un deposito di armi di Hezbollah ci sono stati "42 morti, tra cui sei del gruppo libanese Hezbollah" e 36 soldati siriani.

Giorgia Meloni in Libano: "Non far progredire l'incendio"

In occasione della visita ai contingenti italiani impegnati nelle missioni Unifil dell'Onu e Mibil nel sud del Libano giovedì 28 marzo, la premier italiana Giorgia Meloni ha sottolineato come i militari italiani rappresentino "il fossato, la barriera di sabbia che aiuta a non far progredire l'incendio" in Medio Oriente

Nelle ore in cui fra le basi di Hezbollah e il nord di Israele si consuma l'ennesimo scambio di razzi, Meloni ha portato il ringraziamento ai militari per i loro sacrifici: "Rinunciate a tutto per garantire quella pace di cui tanti, soprattutto in questo momento, si riempiono la bocca seduti comodamente dal divano di casa loro. Perché la pace non si costruisce con i sentimenti e le buone parole, la pace è soprattutto deterrenza e impegno, sacrificio".

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Gaza: si riaprono colloqui Israele-Usa per offensiva a Rafah, scontri al confine con il Libano

Gaza: nessuna tregua dopo l'approvazione della risoluzione Onu, Austin vede Gallant, Haniyeh in Iran

Il Consiglio di sicurezza Onu approva risoluzione per il cessate il fuoco a Gaza, Usa si astengono