Gaza: Israele blocca aiuti Unrwa nel nord della Striscia, Ocasio-Cortez accusa Israele di genocidio

Abitazioni civili distrutte a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza
Abitazioni civili distrutte a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza Diritti d'autore Fatima Shbair/Copyright 2023, The AP. All rights reserved
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Di Maria Michela Dalessandro
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Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà lunedì una risoluzione che chiede un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza durante il mese sacro del Ramadan iniziato il 10 marzo scorso

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Israele sarebbe pronto a rilasciare tra i 700 e gli 800 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane nell'ambito di un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e il rilascio degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas. Lo riportano i media israeliani secondo i quali Israele avrebbe sottoposto a Hamas una nuova proposta di accordo in tre fasi, con una probabilità di esito positivo del cinquanta per cento. 

Ancora assediati dall'esercito israeliano gli ospedali Naser ed Al Amal, entrambi nella città di Khan Yunis, e quello di al-Shifa a Gaza City. L'agenzia di stampa Wafa ha riferito che decine di palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei israeliani su Gaza nelle ultime 24 ore.

Negoziati a Doha, Hamas: "Accordo non è così vicino"

Bassem Naim, funzionario dell’ufficio politico di Hamas, ha affermato che negli ultimi giorni sarebbe circolata molta “disinformazione” riguardo ai colloqui di tregua in corso a Doha. Per Hamas gli israeliani si starebbero concentrando solo su un aspetto dei negoziati, il rilascio degli ostaggi, e non sarebbero disposti a discutere le tre richieste di Hamas: la fine permanente della guerra, il “ritiro totale” da Gaza e il ritorno degli sfollati alle loro case.

La possibilità di raggiungere un accordo, quindi, non è così vicina come lascia intendere Israele, hanno detto fonti di Hamas citate da Haaretz.

Atteso voto alle Nazioni Unite. Gallant negli Usa

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant sarà oggi negli Usa dove incontrerà il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan e il capo della Cia William Burns, che ha preso parte alle consultazioni di Doha su una possibile tregua. 

Dopo il veto di Russia, Cina e Algeria di venerdì 22 marzo, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi una risoluzione che chiede un cessate il fuoco umanitario immediato a Gaza durante il mese sacro musulmano del Ramadan iniziato il 10 marzo.

Nel frattempo la deputata statunitense progressista Alexandria Ocasio-Cortez ha definito la campagna militare israeliana a Gaza un “genocidio in atto”, chiedendo inoltre alla Casa Bianca di sospendere il supporto alle forze armate israeliane.

Israele: stop a camion Unrwa nel nord della Striscia

Dopo l'attacco al segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, accusato di aver trascinato le Nazioni Unite verso una deriva antisemita, Israele ha deciso di bloccare i convogli alimentari dell'Unrwa verso il nord della Striscia. 

"È oltraggioso e intenzionale ostacolare l'assistenza salvavita durante una carestia provocata dall'uomo", ha commentato su X Philippe Lazzarini, direttore dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi. Condanna nei confronti della decisione di Israele anche da parte del numero uno dell'Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus: "bloccare le consegne di cibo da parte dell'Unrwa significa di fatto negare alle persone che muoiono di fame la possibilità di sopravvivere", ha detto il direttore dell'Oms. 

Un'insolita domenica delle Palme a Gerusalemme

Nonostante le tensioni dovute al conflitto in corso, i fedeli cristiani hanno partecipato alla consueta processione per la Domenica delle Palme a Gerusalemme. I pellegrini hanno camminato dalla cima del Monte degli Ulivi fino alla Città Vecchia per la giornata che commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e l’inizio della settimana Santa. 

"Non abbiate paura a tornare in Terra Santa, siete una presenza di pace in un luogo che di pace ne ha tanto bisogno'', ha detto il Patriarca di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, rivolgendosi ai pellegrini di tutto il mondo che a causa della situazione di grave tensione non sono potuti partire e non  potranno raggiungere la Terra Santa per le celebrazioni di Pasqua. 

Un ponte umanitario dalla Striscia di Gaza all'Umbria

Sono tutte al sicuro a Polino, comune di 200 abitanti a pochi chilometri da Terni, in Umbria, le dieci persone di una famiglia palestinese fuggita da Gaza. Sono arrivati nel pomeriggio di domenica 24 marzo grazie alla Fondazione "Aiutiamoli a vivere", dopo essere atterrati all'aeroporto di Fiumicino con un volo partito da Il Cairo.

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