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Russia, esercitazioni sul Mar Nero. Sparati missili da crociera

Esercitazioni militari russe
Esercitazioni militari russe Diritti d'autore Министерство обороны РФ
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Di Euronews
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Kiev disposta a proseguire con le esportazioni di grano

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La Marina russa ha condotto un'esercitazione militare nell'area nord-occidentale del Mar Nero.

Ad annunciarlo il ministero della Difesa di Mosca spiegando che sono stati lanciati missili antinave per abbattere un bersaglio in mare. Secondo le stesse fonti, le navi della flotta russa hanno sparato missili da crociera antinave "su un'imbarcazione bersaglio nella zona dell'esercitazione militare", uno specchio d'acqua dove il Cremlino considera da giovedì scorso qualunque natante alla stregua di "potenziali navi militari".

Il Cremlino ha dichiarato che zone nord-occidentali e sud-orientali delle acque internazionali del Mar Nero" sono state definite come "temporaneamente pericolose per il passaggio". Intanto Kiev si è detta disposta a continuare le esportazioni di grano attraverso i suoi porti meridionali, nonostante la Russia si sia ritirata dall'accordo

Coldiretti, Russia bombarda la concorrenza

Le bombe sui terminal di grano di Odessa distruggono la concorrenza e puntano a consolidare il ruolo di maggiore esportatore mondiale di grano della Russia che, con ampie scorte, nel 2022/23 dovrebbe esportare 45,5 milioni di tonnellate.

E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che le principali destinazioni sono il Medio Oriente, il Nord Africa e l'Asia centrale, dopo lo stop all'accordo Onu per il transito del grano ucraino nel Mar Nero.

La Russia - sottolinea la Coldiretti - ha registrato un nuovo raccolto record di 153-155 milioni di tonnellate di cereali tra i quali il raccolto di frumento dovrebbe attestarsi a 85 milioni di tonnellate. Egitto, Iran, e Algeria sono tra i Paesi che dipendono maggiormente dal grano russo.

In Ucraina al contrario, considerata storicamente il granaio d'Europa, la produzione di grano dovrebbe registrare, nel 2023/24, un notevole calo, a causa della guerra con la Russia, con il raccolto che dovrebbe - precisa la Coldiretti - attestarsi a quota 17,5 milioni di tonnellate, il livello più basso da oltre un decennio.

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