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Parigi, ecoattivisti contro l'assemblea generale di TotalEnergies: tafferugli con la polizia

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Image Diritti d'autore Aurelien Morissard/Copyright {2023} The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Aurelien Morissard/Copyright {2023} The AP. All rights reserved.
Di Michela Morsa
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Una coalizione di Ong ha organizzato una protesta di fronte alla sede del colosso petrolifero francese per impedire lo svolgimento dell'assemblea generale, ma l'azione è stata interrotta dalla polizia

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Venerdì la polizia di Parigi ha sparato gas lacrimogeni per interrompere una protesta per il clima vicino alla sede parigina del gigante petrolifero francese TotalEnergies. Decine di manifestanti si erano radunati fuori dall'edificio fin dall'alba per bloccare l'assemblea generale annuale della società, tentando di impedire alla persone di entrare. 

Dopo aver dato tre avvertimenti con l'altoparlante in meno di un minuto, invitando ad allontanarsi dall'ingresso dell'edificio, la polizia ha sparato i gas lacrimogeni contro gli attivisti, causando qualche tafferuglio. Proteste simili hanno avuto luogo in occasione di recenti riunioni di altri giganti dei combustibili fossili, come BP e Shell.

Lo scorso anno una simile azione da parte di alcuni attivisti di organizzazioni non governative riuscì nell'intento di impedire agli azionisti della TotalEnergies di entrare all'assemblea generale. Uno scenario che la società vuole evitare questa volta, nonostante le autorità si aspettino la presenza di 200-400 contestatori. Non a caso, l'azienda ha vietato l'uso del cellulare ad azionisti e giornalisti, che saranno anche obbligati a lasciare alcuni effetti personali all'ingresso. 

D'altronde, basta il tema del giorno a generare tensione: il colosso francese si sta preparando a un'assemblea sull'energia elettrica, presa di mira da alcuni azionisti in disaccordo con la sua politica climatico. 

"L'assemblea generale di Total non avrà luogo", hanno avvertito i firmatari 350.org, Alternatiba, Amis de la Terre, ANV-COP21, Attac, Greenpeace, Scientifiques en rébellion e XR in un comunicato di fine aprile. "Questa assemblea generale intende perpetuare la strategia della compagnia petrolifera: sempre più progetti di combustibili fossili e una distribuzione iniqua dei superprofitti che alimenta l'ingiustizia climatica e sociale", hanno denunciato.  

Insieme, le major BP, Shell, ExxonMobil, Chevron e TotalEnergies hanno registrato profitti per oltre 40 miliardi di dollari in questo trimestre, dopo un grandioso 2022.

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