Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Incendio in un deposito di carburanti in Crimea: "Rogo circoscritto"

Esplode un deposito carburanti a Sebastopoli, in Crimea
Esplode un deposito carburanti a Sebastopoli, in Crimea Diritti d'autore  AP/Sevastopol mayor Mikhail Razvozhaev telegram channel
Diritti d'autore AP/Sevastopol mayor Mikhail Razvozhaev telegram channel
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Secondo la Russia si è trattato di un attacco effettuato con un drone. I pompieri sono ancora al lavoro per domare completamente le fiamme

Il grave incendio divampato in un deposito carburanti a Sebastopoli, la principale città della Crimea annessa alla Russia nel 2014, è stato circoscritto, anche se i pompieri sono ancora al lavoro per domare completamente le fiamme. A riferirlo è stato il governatore regionale Mikhail Razvozhayev che in precedenza aveva attribuito il rogo ad un attacco effettuato con un drone, pur senza specificarne la provenienza e attribuire direttamente la responsabilità all'Ucraina. 

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

L'incendio ha coinvolto una superficie di 1.000 metri quadrati, ma non ha causato vittime e "non ha posto rischi alle strutture civili della città", ha aggiunto Razvozhayev.  La città è stata oggetto di regolari tentativi di attacco con droni, soprattutto nelle ultime settimane.

Martedì 25 aprile due esplosioni avevano coinvolto una raffineria e i depositi contigui della compagnia russa Rosneft a Bryansk, 150 chilometri a Nord dal confine ucraino. (resta il giallo anche sull'incendio al deposito carburanti di Belgorod del 1° aprile). 

Dopo i precedenti attacchi alla Crimea, Kyiv si è solitamente astenuta dal rivendicare apertamente la responsabilità, ma ha sottolineato che il Paese ha il diritto di colpire qualsiasi obiettivo in risposta all'aggressione russa 

Citando fonti di intelligence, i media ucraini hanno  parlato di atti di auto-sabotaggio che sarebbero utili al Cremlino per attribuire a Kiev la responsabilità dei bombardamenti delle città russe.

A metà aprile, le autorità russe hanno annunciato la cancellazione delle celebrazioni         del 1° e del 9 maggio (data ufficiale della fine della Seconda guerra mondiale in Russia) nella penisola, adducendo "problemi di sicurezza".

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Putin: dopo la Crimea, guida per le strade di Mariupol per una "visita di lavoro"

Putin in visita in Crimea a nove anni dall'annessione della regione alla Russia

Cosa è successo in Crimea negli ultimi giorni. La versione russa (ma non solo)