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Consiglio d'Europa: "Deportare i bambini ucraini in Russia è genocidio". Zelensky: "Passo decisivo"

Evacuazione dai territori ucraini occupati dalla Russia.
Evacuazione dai territori ucraini occupati dalla Russia. Diritti d'autore Euronews
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Di Cristiano TassinariEuronews World
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Kiev incolpa Mosca della deportazione di oltre 16.000 bambini dai territori occupati. La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto per Putin e per la commissaria per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova per presunto trasferimento forzato di bambini: è un crimine di guerra

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Deportare i bambini ucraini in Russia è "genocidio".

Lo ha stabilito l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, riunita a Strasburgo.

Il Consiglio d'Europa accusa Mosca di aver cominciato le deportazioni illegali da orfanotrofi e strutture di assistenza ancor prima dell'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022.

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L'assemblea del Consiglio d'Europa. (Strasburgo, 27.4.2023)Screenshot

Per Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è un passo molto importante: "Questo documento servirà a ritenere la Russia responsabile".

Zelensky: "Porteremo la Russia e il suo capo davanti alla giustizia"

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Il messaggio di Volodymyr Zelensky. (27.4.2023)Screenshot

Dichiara Zelensky, in un messaggio sui suoi canali social: 

"Questo è il primo riconoscimento di questo genere fatto a livello di una così alta organizzazione internazionale, che unisce gli Stati del nostro continente. In pratica, questo documento aiuterà in modo significativo il nostro lavoro per assicurare alla giustizia la Russia e i suoi funzionari, compreso il capo dello Stato terrorista, per genocidio e politica di genocidio contro l'Ucraina".

Kiev incolpa Mosca della deportazione di oltre 16.000 bambini dai territori occupati.

Mandato d'arresto per Putin

La Corte penale internazionale, il 18 marzo scorso, ha emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin e della commissaria per i diritti dei bambini Maria Lvova-Belova, per presunto trasferimento forzato di bambini, il che costituisce un crimine di guerra.

Per Mosca, si tratta di "semplice evacuazione in luoghi più sicuri".

Un'inchiesta del network di giornalismo investigativo dell'Ebu (European Broadcasting Union) rivela che molti di questi bambini, provenienti dal Donbass, appartengono già ad una famiglia ucraina e sono stati portati in Russia con l'inganno o senza il loro consenso.

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