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Credit Suisse, crisi senza fine: perduti 62 miliardi di asset nel trimestre

Swiss bank Credit Suisse CEO Ulrich Koerner, 3rd right, leaves the stage after the annual shareholders' meeting of the Swiss banking group .
Swiss bank Credit Suisse CEO Ulrich Koerner, 3rd right, leaves the stage after the annual shareholders' meeting of the Swiss banking group . Diritti d'autore Michael Buholzer/' KEYSTONE / MICHAEL BUHOLZER
Diritti d'autore Michael Buholzer/' KEYSTONE / MICHAEL BUHOLZER
Di Redazione italiana
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A fronte del salvataggio di Ubs, i clienti continuano a ritirare i propri risparmi dalla banca elvetica, che accusa perdite record nel trimestre

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Il Credit Suisse ha subito deflussi per 62 miliardi di euro nel primo trimestre, in concomitanza della fuga "a macchia d'olio" dei clienti, a fronte del salvataggio messo in atto da Ubs.

L'esodo dei clienti, ad onor del vero, è stato più acuto nei giorni precedenti il salvataggio, mentre i deflussi si sono stabilizzati ma non si sono invertiti.

Si tratta delle prime rivelazioni in merito all'abbandono da parte della clientela da quando è stato concluso l'accordo di acquisizione.

L'unità di gestione patrimoniale di punta del Credit Suisse ha perso il 9% delle attività nel primo trimestre dell'anno, emorragia che "probabilmente porterà a una perdita sostanziale nella gestione patrimoniale" nel secondo trimestre, si legge in una nota diramata dall'istituto.

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