Sudan, corsa contro il tempo per le evacuazioni di civili e personale diplomatico

In Sudan continuano i combattimenti.
In Sudan continuano i combattimenti.   -  Diritti d'autore  Petros Karadjias/Copyright 2021 The AP. All rights reserved
Di Euronews con AFP

Ancora violenti combattimenti nel centro della capitale Khartoum e in Darfur. Migliaia i civili intrappolati in casa senza elettricità e acqua. Si teme una crisi umanitaria.

La corsa contro il tempo dei Paesi occidentali per evacuare i civili e il personale diplomatico dal Sudan continua. Operazioni estremamente complesse, dato che i combattimenti sono ancora in corso. Non sono mancati  infatti gli incidenti: un convoglio di cittadini francesi è stato preso di mira, presumibilmente da un aereo, e una persona è rimasta ferita. Le due fazioni coinvolte negli scontri si accusano a vicenda.

Lavoriamo per garantire entro la nottata di poter far sì che tutti gli italiani che vogliono partire siano messi in sicurezza
Antonio Tajani
Ministro degli Esteri

L'Italia ha avviato le operazioni di evacuazione questa domenica. "Le attività di evacuazione dei nostri connazionali sono coordinate dal comando operativo di vertice interforze. Sono già decollati due C-130 dell'aeronautica militare alle 13.55 ora italiana da Gibuti alla volta di Khartum con a bordo personale delle forze speciali dell'Esercito italiano e dei Carabinieri. La sicurezza degli aeroporti è assicurata dai fucilieri dell'aria dell'aeronautica militare", ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto. Con uno scopo chiaro: "Lavoriamo per garantire entro la nottata di poter far sì che tutti gli italiani che vogliono partire siano messi in sicurezza", secondo le parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani. Sarebbero 140 gli Italiani presenti in Sudan.

Priorità al personale diplomatico

Londra avrebbe addiritutta già terminato le operationi di evacuazioni di tutti i suoi diplomatici, secondo un tweet del premier britannico Rishi Sunak.

Priorità al personale diplomatico anche per Washington, che ha evacuato piu di un centinaio di diplomatici per via aerea. Non è prevista invece per il momento l'evacuazione delle diverse centinaia di civili statunitensi ancora presenti in Sudan.

Le evacuazioni dei cittadini stranieri erano iniziategià nella giornata di sabato con il rimpatrio di 157 cittadini dell'Arabia Saudita, partiti via terra da Port Sudan, dopo che entrambe le parti si erano dette disponibili a facilitare l'uscita di civili stranieri dal Paese. 

Nessuna tregua nei combattimenti

I combattimenti durano da più di una settimana in Sudan, con scontri tra le forze fedeli all'esercito e quelle ribelli. Sono già centinaia i morti, con vittime anche tra i civili. Nonostante la tregua dichiarata per al festa religiosa del'Aid, spari ed esplosioni hanno scosso ancora questa domenica la capitale e i suoi dintorni.

Almeno 413 persone sono state uccise e 3.550 ferite. Chi non ha subito direttamente il conflitto, vive comunque ore di terrore e difficoltà. Molti cittadini si sono barricati in casa, senza elettricità e acqua.

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