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Polonia: 80 anni fa la rivolta del ghetto di Varsavia

Krystyna Brudnicka, unica sopravvissuta
Krystyna Brudnicka, unica sopravvissuta Diritti d'autore euronews
Diritti d'autore euronews
Di Magdalena Chodownik
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Krystyna Budnicka è l'unica polacca sopravvissuta: è scampata alla morte nascondendosi per 8 mesi in un bunker

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Quest'anno ricorre l'80esimo anniversario della rivolta del ghetto di Varsavia. Krystyna Budnicka è l'unica polacca sopravvissuta: è scampata alla morte nascondendosi per 8 mesi in un bunker tra i canali della città.

C'era piena consapevolezza dell'orrore della guerra, della scomparsa delle persone, delle deportazioni, della carestia, della malattia
Krystyna Brudnicka
Sopravvissuta alla rivolta del ghetto di Varsavia

"Nel '43 è stato creato un bunker - ha raccontato - i nazisti davano fuoco al ghetto e il terreno diventava molto caldo. Mi sentivo come in un forno per il pane. Scappavamo verso i canali dove faceva più freddo. Finché le pareti non si sono raffreddate, è stato terribile. Poi siamo stati colpiti dalla fame e siamo dovuti scappare perché non avevamo più da mangiare, le nostre provviste erano andate in fumo". 

La ribellione degli ebrei contro la crudeltà dei nazisti fu una lotta per l'onore destinata a fallire. Il ghetto fu incendiato e raso al suolo. Migliaia di persone morirono.

"Non c'era possibilità di vittoria - ha spiegato la donna - perché ad andare contro i carri armati era un gruppo di ragazzi e ragazze armati di soli pugni. Se morivano, morivano con onore. I miei sei fratelli sono spariti, così come i miei genitori. Sono rimasta sola".

In occasione dell'anniversario, il Museo Polin ha allestito una mostra unica, che include fotografie inedite di un vigile del fuoco polacco, Zbigniew Grzywaczewski, capaci di raccontare la rivolta dall’interno.

Marta Dziewulska, ufficio stampa del museo, ci ha mostrato un negativo cinematografico, "l'unico esistente al mondo dell'insurrezione del ghetto di Varsavia, dall'interno del ghetto". Il negativo offre uno sguardo unico, dall'interno del ghetto. "Abbiamo una situazione unica, la visione di un vigile del fuoco polacco, che si è nascosto rischiando la vita, per fotografare il massacro, la tragedia della rivolta del ghetto di Varsavia".

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