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Trump inizia campagna presidenziale e attacca a testa bassa gli avversari

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Image Diritti d'autore SUZANNE CORDEIRO/AFP or licensors
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Di Alberto De Filippis
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Da Stormy Daniels ai democratici, passando per la difesa degli assalitori a Capitol Hill il tycoon si gioca il tutto per tutto nel peggiore dei modi

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Potrebbe sembrare impazzito Donald Trump nel suo primo comizio i vista della campagna per le presidenziali Usa 2024, ma è esattamente quello cche i suoi sostenitori si aspettavano. Negare tutto e attaccare, offendendo, gli avversari. E il tycoon non li ha delusi.  "Il procuratore di New York mi persegue per qualcosa che non esiste, non è né un crimine né un delitto, non c'é stata nessuna scappatella con quella faccia da cavallo (la pornoattrice Stormy Daniels) che non mi é mai piaciuta". 

Il primo comizio è a  Waco, in Texas, dove attacca frontalmente il suo inquisitore, alla vigilia della riunione del gran giurì che lunedì potrebbe decidere sulla sua incrimazione nel caso della pornostar Stormy

Daniels. E paragona le inchieste che lo incalzano allo "spettacolo horror della Russia stalinista". Ma il suo comizio davanti a migliaia di fan in estasi è un attacco contro tutto e tutti, in un momento e in un luogo altamente simbolici. In questi giorni infatti ricorre il 30esimo anniversario dell'assedio di Waco, la controversa operazione dell'Fbi per espugnare il ranch della setta religiosa dei davidiani, sospettata tra l'altro di avere un arsenale illegale. L'assedio, durato 50 giorni e conclusosi con un incendio nel quale morirono 86 persone, è visto da molti estremisti di destra come un esempio degli abusi da parte del governo e i media Usa ritengono che Trump abbia voluto così mobilitare la parte più radicale della sua base. Purtroppo si ignora fino a dove questa massa di estremisti potrebbe spingersi. Il caso dell'attacco a Capitol Hill ne è stata la triste conferma.  Nel mirino del comizio il "regime di Biden" che userebbe la magistratura come un'arma trasformando il paese in una "repubblica delle banane", "l'Fbi corrotto", il "deep state" che gli rema contro, le fake news, comunisti e marxisti, Tutto l'armamentario a cui Trump ha abituato, ma che lo portò alla presidenza.  

Complottisti scatenati sulle reti sociali a sostegno di Trump

E per non farsi mancare nulla non ha dimenticato di attaccare l'unico che in campo conservatore potrebbe creargli problemi.  Ron DeSantis, considerato il suo principale rivale potenziale, tacciato di ingratitudine dopo che lo aveva supplicato per un endorsement a governatore della Florida. "I nostri nemici - ha detto Trump - cercano disperatamente di fermarci e i nostri avversari hanno fatto tutto il possibile per schiacciare il nostro spirito e spezzare la nostra volontà ma hanno fallito. Ci hanno solo reso più forti. E il 2024 è la battaglia finale, sarà quella più importante. Rimettetemi alla Casa Bianca, il loro regno finirà e l'America sarà di nuovo una nazione libera. Sarò il vostro guerriero, la vostra giustizia, la vostra vendetta", ha promesso. 

Trump si gioca dunque il tutto per tutto, sperando che le incriminazioni arrivino dopo l'investitura. Anche se a pagare dovesse essere l'America tutta.

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