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Monaco, al summit sulla sicurezza Zelensky chiede maggiori aiuti

Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera
Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Michael Probst/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.
Di Debora Gandini
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Il presidente ucraino ha aperto in videocollegamento il summit sulla sicurezza: "Se la Russia vincerà, punterà le armi sui Paesi vicini"

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Aumentare ulteriormente il sostegno all'Ucraina e accelerare le spedizioni di armi a Kiev. Alla Conferenza sulla sicurezza in corso a Monaco di Baviera il messaggio di Volodymyr Zelensky arriva in apertura dei lavori e alla vigilia del primo anniversario dell'invasione russa.

Il presidente ucraino sta aumentando le richieste di jet da combattimento occidentali, anche se gli alleati dell’Ucraina sono stati finora freddi sull’argomento. "Abbiamo bisogno di armi con urgenza. Serve la  velocità. Velocità per gli accordi, velocità nella consegna per rafforzare per limitare il potenziale russo. Non c'è alternativa alla vittoria ucraina. Non c'è alternativa all'Ucraina nell'Unione europea. Non c'è alternativa all'Ucraina nella NATO", ha sottolineato Zelensky in collegamento video in apertura dei lavori del summit. 

Scholz: agire con cautela contro la Russia

Per il cancelliere tedesco Olaf Scholz la guerra in Ucraina contro Mosca è pericolosa ecco perché gli alleati devono coordinarsi e soppesare le conseguenze delle loro azioni. Scholz ha invitato i paesi ad inviare carri armati Leopard 2 a Kiev il prima possibile, sottolineando che le spedizioni stanno arrivando in misura minore previsto alle previsioni. Secondo Berlino il conflitto sarà lungo serve evitare una "escalation involontaria" tra Nato e Mosca.

La recente decisione della Germania di consentire l'invio in Ucraina di carri armati Leopard di fabbricazione tedesca, dopo settimane di esitazione, ha alimentato la speranza di Kiev su potenziali future consegne di armi.

Sul tavolo non solo gli aiuti all’Ucraina, a pochi giorni dal primo anniversario dell’invasione russa, ma anche l’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato. I due Paesi scandinavi hanno cambiato posizione e atteggiamento rispetto all’Alleanza Atlantica da quando Mosca ha iniziato quella che definisce "un'operazione speciale".

Russia, grande assente

Oltre alla Russia gli occhi sono puntati anche sulla Cina e sui rapporti sempre più tesi tra Washington e Pechino. In agenda anche il tema della sicurezza nucleare e gli impegni per rafforzare i trattati e le istituzioni che la salvaguardano.

Intanto al summit sono presenti i principali leader europei, insieme al vicepresidente statunitense Kamala Harris e al segretario generale della NATO Jens Stoltenberg. Il ministro degli esteri ucriano Kuleba dovrebbe anche partecipare domani ad una riunione dei ministri degli Esteri del G7, a margine della conferenza.

Grande assente Mosca con i suoi diplomatici, esclusi in seguito all'invasione dell'Ucraina. Un'assenza che pesa e che rischia di indebolire le decisioni o gli annunci che verranno presi in questa sede: per i russi, è mancata la cooperazione con i partner nella preparazione al summit.

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