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Terremoto. Le Ong in Siria: "Ritardi negli aiuti alle zone ribelli"

Le Ong nella Siria controllata dai ribelli: "Lentezza negli aiuti Onu, rispetto a quelli recapitati nelle zone del governo"
Le Ong nella Siria controllata dai ribelli: "Lentezza negli aiuti Onu, rispetto a quelli recapitati nelle zone del governo" Diritti d'autore AAREF WATAD/AFP
Diritti d'autore AAREF WATAD/AFP
Di Euronews
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Prima missione Onu nella Siria controllata dai ribelli, dopo il terremoto della settimana scorsa. Le Ong criticano le Nazioni Unite: "Lentezza negli aiuti, rispetto a quelli recapitati nelle zone del governo"

Critiche di Ong e attivisti alla risposta Onu: "Troppi ritardi negli aiuti"

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Prima visita delle Nazioni unite alla Siria nordoccidentale controllata dai ribelli, dopo il terremoto della scorsa settimana. Descritta come "esplorativa" dai vertici del Programma alimentare mondiale per la Siria, la missione arrivata dalla Turchia è stata accolta da crescenti critiche per la lentezza della risposta Onu. 

Guterres lancia un appello per aiuti umanitari da 400 milioni di dollari

Il segretario generale Antonio Guterres ha lanciato un appello umanitario da quasi 400 milioni di dollari e fatto sapere che sarà destinato a coprire gli interventi che si renderanno necessari nei prossimi tre mesi. Un aereo dell'Unicef con 25 tonnellate di forniture mediche è arrivato questo martedì a Damasco in contemporanea con un un altro, inviato invece dall'Organizzazione mondiale della sanità, con a bordo 37 tonnellate di medicinali d'emergenza e tende per l'accoglienza degli sfollati.

"Lentezza negli aiuti, rispetto a quelli recapitati nelle zone controllate dal governo"

Le critiche di attivisti e squadre di emergenza si concentrano sulla differenza di passo tra la tempistica degli aiuti recapitati nelle zone controllate dal governo e in quelle ribelli. Una cordata di 35 Ong ha sollecitato un "aumento urgente del sostegno" e l'adozione di "misure immediate" per garantire l'assistenza umanitaria alle popolazioni colpite. Dal canto suo, l'Onu ha replicato adducendo le difficoltà a intervenire in zone ancora caratterizzate da forte instabilità.

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