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Netanyahu annuncia il giro di vite dopo le sparatorie a Gerusalemme

Benjamin Netanyahu annuncia nuove misure dopo le ultime sparatorie a Gerusalemme
Benjamin Netanyahu annuncia nuove misure dopo le ultime sparatorie a Gerusalemme Diritti d'autore RONEN ZVULUN/AP
Diritti d'autore RONEN ZVULUN/AP
Di Gianluca Martucci
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Ci sarà maggiore libertà di uso delle armi per i cittadini e il controllo degli insediamenti in Cisgiordania sarà rafforzato

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Mentre a Gerusalemme si piangono i 7 morti delle sparatorie che negli ultimi giorni hanno portato altra volenza nei quartieri a Est della città, il primo ministro Benjamin Netanyahu sta cercando di riguadagnare consensi dopo le critiche sull'incapacità di prevenire nuove stragi nelle aree del Paese dove la convivenza con la popolazione palestinese è delicata. 

Impossibilitato a resistere alle pressioni dei membri dei sostenitori del suo governo formato da religiosi e ultranazionalisti, Netanyahu ha deciso di mettere in campo un'azione ancora più dura. 

Le nuove misure andranno nella direzione di rafforzare il controllo degli insediamenti israeliani in Cisgiordania. Saranno interrotti i sussidi sociali per le famiglie degli autori degli attacchi commessi ai danni dei cittadini israeliani, e sarà più facile per questi ultimi ottenere licenze di porto d'armi. Sulla scia della nuova linea di governo, la casa del tredicenne che ha sparato contro due persone sabato scorso è stata sigillata per essere demolita.

Non è chiaro se le misure siano efficaci e se siano giustificate, visto che gli autori degli ultimi attacchi sembrano aver agito da soli e non facevano parte di gruppi militanti organizzati. Nella presentazione del suo piano Netanyahu ha dichiarato che il suo governo risponderà agli aggressori con la stessa arma

Nell'ambito del più forte contrasto alla detenzione illegale di armi le guardie di sicurezza dell'insediamento di Kedumim, in Cisgiordania, hanno sparato domenica 29 gennaio a un palestinese armato di pistola diffondendo una foto di quella che, secondo l'esercito, era l'arma. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull'incidente o sulle condizioni del presunto aggressore.

La visita di Blinken

Lunedì il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken comincerà la sua visita nella regione per incontrare i funzionari israeliani e palestinesi. L'amministrazione Usa di Joe Biden ha condannato le sparatorie degli ultimi giorni, ma è anche contraria alla creazione di nuove colonie da parte di Israele. 

Gli attacchi rappresentano un test cruciale per il nuovo governo di estrema destra di Israele. Entrambi gli aggressori palestinesi dietro le sparatorie di venerdì e sabato provenivano da Gerusalemme Est. I residenti palestinesi che abitano nella zona orientale della città hanno lo status di residenza permanente, che permette loro di lavorare e muoversi liberamente in tutto Israele, ma soffrono di servizi pubblici inferiori alla media e non possono votare alle elezioni nazionali. I palestinesi riconoscono la Stiscia di Gaza, Gerusalemme Est e la Cisgiordania come tre aree vocate a far parte dell'idea per un futuro Stato indipendente che la comunità internazionale sostiene.

Le sparatorie del fine settimana hanno seguito un raid israeliano che ha provocato la morte di 10 palestinesi in Cisgiordania giovedì scorso. In risposta, i militanti palestinesi nella Striscia di Gaza hanno lanciato una raffica di razzi verso Israele, che non hanno fatto vittime. Poi è stato il turno delle sparatorie a Gerusalemme Est che fino a ora hanno provocato 7 morti e 15 feriti.

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