Bimbo ferito, piccolo uscito da intensiva, in riabilitazione

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Di ANSA
Gioia del padre via social, continua così campione
Gioia del padre via social, continua così campione

(ANSA) – GENOVA, 24 GEN – Ryan, il bimbo di 6 anni residente
a Ventimiglia ricoverato il 19 dicembre 2022 in gravissime
condizioni al Pediatrico Gaslini con lesioni profonde a milza e
polmoni oltre che alla frattura di 8 vertebre è stato dimesso
ieri dalla Terapia intensiva. Ne informa la direzione
dell’ospedale pediatrico secondo la quale “le sue condizioni
cliniche sono a oggi soddisfacenti”. Il piccolo infatti ha
iniziato il suo percorso riabilitativo. Il padre di Ryan, Simone
C., che ha quotidianamente pubblicato notizie e immagini sui
social del bimbo e della situazione clinica, stamani ha scritto:
“Arrivo a Genova e ricevo una notizia fantastica. Dalla semi
intensiva siamo in fisiatria. Niente di più bello, ho gli occhi
lucidi ma finalmente per la felicità. Continua così campione”. Per la vicenda di Ryan la procura di Imperia aveva subito
aperto un fascicolo contro ignoti. La nonna e il suo compagno,
cui il bambino era stato affidato, nell’immediatezza dei fatti,
ovvero quando il bimbo era stato all’ospedale Gaslini, avevano
detto che era sfuggito al loro controllo ed era stato
probabilmente investito da un’auto. Successivamente (il 28
dicembre, ndr), accreditata un’ipotesi di maltrattamenti da
parte della nonna e del compagno, era stato indagato prima il
compagno dell’anziana poi la nonna per lesioni gravissime in
concorso. Ciò che è accaduto al bambino ha assunto una tale
rilevanza mediatica che lo stesso procuratore di Imperia Alberto
Lari ha firmato il 17 gennaio una nota nella quale ha ritenuto
“pur nel rispetto del segreto di indagine, di dover indicare
alcuni elementi attualmente acquisiti con ragionevole
attendibilità. Gli accertamenti sinora effettuati – scriveva
allora Lari – in ordine alla produzione delle più gravi lesioni
riportate dal minore e che ne hanno determinato il pericolo di
vita, non paiono ricondurre dette lesioni a condotte volontarie
di percosse o maltrattamento. Il che ovviamente – sottolineava
Lari – non esclude in radice che condotte lesive volontarie
possano essersi realizzate in epoca antecedente, tema
investigativo questo in fase di approfondimento sul quale non è
possibile allo stato formulare alcuna anticipazione”. (ANSA).

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