Ucraina: Bogdan, a Capodanno prego Madonna di Loreto per la pace

Con l'aiuto del Signore e la protezione della Vergine vinceremo
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Di ANSA
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(ANSA) - LORETO, 31 DIC - "Prego tutti i giorni la Madonna di Loreto perché possa riportare la pace in Ucraina e lo farò anche nella notte di Capodanno": a dirlo all'ANSA è Bogdan Onyshchak, infermiere ucraino che vive da anni nella a Loreto (Ancona), sede del famoso santuario mariano, e che da quando è iniziato l'attacco russo è uno dei principali animatori dell'associazione "Insieme per Ucraina" che si occupa di inviare aiuti ai militari in guerra e ai civili. "Quello che sta accadendo nel nostro Paese ci fa vivere con grande apprensione, ma sono fiducioso per il 2023 che sta arrivando - osserva Bogdan -. Sono certo che con l'aiuto del Signore e la protezione della Vergine vinceremo". "Già agli inizi della guerra nel Donbass, qualche anno fa, inviai alcune immagini della Madonna di Loreto ai militari che stavano combattendo e li ha protetti, come ad esempio mio cognato che venne colpito da una granata, ma riuscì a sopravvivere", racconta ancora l'infermiere che si affida quasi completamente alla fede per il futuro della sua Ucraina. "Questa sera c'era in programma una serata organizzata a Fano anche per i rifugiati arrivati in questi mesi - racconta ancora Bogdan -, ma purtroppo è stata annullata per un lutto sopraggiunto proprio in queste ore. Ma alla mezzanotte, ne sono certo, tutti i cittadini ucraini che vivono nelle Marche e in Italia, brinderanno con il pensiero rivolto alla nostra terra e ai nostri ragazzi al fronte". Intanto continua la raccolta di beni di prima necessità è apparecchiature varie da inviare in Ucraina: "Grazie ad alcuni imprenditori della zona di Senigallia, siamo riusciti a mettere insieme 14mila euro che serviranno ad acquistare generatori di corrente elettrica da inviare nelle zone più colpite", racconta Bogdan. "Fin dai primi giorni successivi all'invasione russa - conclude - siamo riusciti a inviate tonnellate di prodotti grazie al cuore grande dei marchigiani". (ANSA).

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