Francia, crisi dei carburanti: sciopero "quasi" generale, martedì 18, contro salari bassi e carovita

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Di Euronews
Sciopero!
Sciopero!   -   Diritti d'autore  AFP

In Francia continua la crisi dei carburanti: diversi depositi sono ancora bloccati dai dipendenti in sciopero dei gruppi Esso-ExxonMobil e TotalEnergies, causando gravi carenze nelle stazioni di servizio.

Giovedì il governo ha ordinato ulteriori precettazioni di personale per un deposito petrolifero della TotalEnergies vicino a Dunkerque, nel nord della Francia. Un ordine simile, nei giorni scorsi, aveva avuto come obiettivo un sito della Esso-ExxonMobil in Normandia.

Queste precettazioni hanno scatenato la rabbia del sindacato CGT che, insieme ad altri sindacati (FO, Solidaires, FSU), ha indetto per martedì 18 ottobre una mobilitazione e uno sciopero "quasi" generale interprofessionale di 24 ore, che riguarderà le raffinerie, l'agroalimentare, i trasporti pubblici, gli asili, l'educazione, la sanità e il commercio .

L'appello alla mobilitazione è stato firmato anche dalle organizzazioni giovanili Fidl, MNL, Unef e Vie lycéenne. L'Unsa e la CFE-CGC, che hanno partecipato all'incontro intersindacale, non hanno voluto sottoscriverlo.

Catherine Perret, Segretario confederale della CGT: 
"Mentre realizzano enormi profitti, le compagnie petrolifere, in particolare Total ed Exxon, si rifiutano di soddisfare le richieste dei lavoratori mobilitati. Questi ultimi chiedono soprattutto di recuperare l'inflazione e di distribuire meglio la ricchezza creata dai lavoratori, mentre miliardi di euro di dividendi sono stati versati agli azionisti".

Screenshot
Catherine Perret legge il comunicato.Screenshot

Lo sciopero dei lavoratori del settore, che dura da più di due settimane, sta avendo un impatto notevole sugli automobilisti francesi, con circa il 30% delle stazioni di servizio in Francia a secco di carburante.

La situazione è particolarmente critica nella regione di Parigi e nell'Hauts-de-France, dove in coda dal benzinaio sono sempre piu frequenti i litigi e le risse tra gli automobilisti.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato di aspettarsi che le stazioni di servizio tornino alla normalità entro la metà della prossima settimana.