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Dal Brasile al Vietnam. Tutto il mondo celebra il caffè

Il festival del caffé a Sana'a
Il festival del caffé a Sana'a Diritti d'autore MOHAMMED HUWAIS/AFP or licensors
Diritti d'autore MOHAMMED HUWAIS/AFP or licensors
Di Gianluca Martucci
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Nell'ottava giornata internazionale dedicata a una delle bevande più celebre al mondo si conoscono le varietà e le nuove tecniche di sostenibilità

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Il Brasile ne è il più grande esportatore, la Colombia è il più grande produttore della varietà Arabica dove si usa il processo del semi-lavato. L'economia del Vietnam si sostiene anche grazie ai suoi chicchi. 

Il caffè festeggia la giornata internazionale a lui dedicata, con eventi che si svolgono in tutto il mondo per far conoscere tutte le sue varietà le prospettive di sostenibilità della sua produzione.

Il caffè bevanda universale

"Il caffè colombiano può avere diverse note, tra queste ci sono il vinoso, il floreale, l'agrumato", ci spiega Fabio, un coltivatore. La città di Nyeri, in Kenya, è famosa per il suo caffè. Qui i chicchi crescono a un'altitudine di 1.800 metri sul livello del mare. Il caffè di Nyeri è uno dei caffè di migliore qualità al mondo. La stagione della raccolta qui si svolge da ottobre a dicembre e in alcuni anni più freddi può estendersi fino alla fine di gennaio.

A Sana'a, la capitale dello Yemen, si celebra il Festival del caffè, che dura tre giorni. Organizzato per sostenere la produzione di caffè yemenita, il festival introduce le varietà di caffè e gli stili di presentazione. E poi c'è l'Indonesia, dove il commercio di caffè è esploso negli ultimi due decenni. Dal mercato di Pasar Santa a Giacarta, i torrefattori esportano caffè Arabica, Robusta, Liberica ed Ekselsa.

Patrimonio dell'umanità?

C'è chi desidera vederlo tra i beni compresi nel patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco. A marzo 2022 il Ministero delle Politiche Agricole italiano (Mipaaf) ha presentato una candidatura per valorizzare il rito e l'Arte del Caffè Espresso Italiano e la sua storia secolare da Napoli e Venezia. Si sperava in un riconoscimento simile a quello che è stato riconosciuto alla pizza nel 2017

La commissione nazionale per l'Unesco ha poi bocciato la candidatura del "caffè italiano espresso tra cultura, rituali, socialità e letteratura nelle comunità emblematiche da Venezia a Napoli", per approvare, come candidatura italiana da presentare al Comitato intergovernativo per il ciclo 2023 "l'arte italiana dell'Opera lirica".

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