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Regione Umbria, nessuna donna costretta ascolto battito

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Di ANSA
"Opportuno che chi denunciato fatti li circostanziasse"
"Opportuno che chi denunciato fatti li circostanziasse"

(ANSA) – PERUGIA, 15 SET – “In nessuna Azienda sanitaria o
ospedaliera della Regione Umbria, risulta che le donne che
chiedono l’interruzione di gravidanza siano costrette ad
ascoltare il battito del feto, così com‘è stato dichiarato
stamani nel corso di una conferenza stampa”: lo riferisce
l’Assessorato regionale alla Salute. “Trattandosi di una denuncia grave – afferma l’Assessorato in
una nota – di un fatto che lede fortemente i diritti delle donne
e tocca una tematica delicata come quella dell’interruzione
della gravidanza, sarebbe opportuno che coloro che hanno portato
all’attenzione questa gravi fatti, li circostanziassero in modo
da permettere alle autorità sanitarie di procedere con le
opportune verifiche.
In caso contrario, ribadendo che anche dal riscontro chiesto
tempestivamente oggi alle Aziende, non risultano in Umbria fatti
del genere, la Regione si vedrà costretta a dover tutelare nelle
sedi opportune tutti i professionisti e gli operatori che
lavorano con professionalità e correttezza, nel sistema
sanitario regionale”. (ANSA).

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