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Ucraina, nonostante feroci bombardamenti i russi non avanzano

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Di Alberto De Filippis
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iMAGE   -   Diritti d'autore  Russian Defense Ministry Press Service via AP

Il blocco dell'ultimo reattore funzionante della centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dalla Russia nel sud-est dell'Ucraina ha causato la disconnessione dello stesso dopo che i bombardamenti russi hanno interrotto le linee elettriche, secondo l'operatore energetico statale ucraino. Le autorità di occupazione di Energodar affermano invece che gli ucraini hanno nuovamente bombardato la stazione

Intanto Macron ha parlato con Zelenskyy ed ha affermato che le truppe russe devono abbandonare qui territori.

Energoatom, l'impresa statale ucraina che gestisce tutte e quattro le centrali nucleari del paese, ha affermato che quattro dei sei membri della missione dell'AIEA presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia hanno lasciato il suo territorio. I restanti due rimangono ancora su base permanente.

Il Cremlino ha avvertito che la Russia non riprenderà le forniture di gas all'Europa fino a quando le sanzioni occidentali non saranno revocate, incolpando "l'Occidente tutto" per la sua decisione di chiudere i flussi attraverso il gasdotto Nord Stream 1. Il Cremlino ha anche avvertito che avrebbe adottato "misure di ritorsione" su una proposta del G7 di imporre un tetto al prezzo del petrolio russo.

I prezzi del gas in Europa sono aumentati dopo che Mosca ha dichiarato che uno dei suoi principali gasdotti verso l'Europa sarebbe rimasto chiuso a tempo indeterminato. Washington e l'Europa stanno collaborando per garantire che siano disponibili forniture sufficienti e che lo stoccaggio di gas europeo sarà a livello ottimale entro l'inverno.

Intanto i russi hanno problemi anche militarmente. 

Prova ne è il fatto che i funzionari nominati dalla Russia nella regione occupata di Kherson in Ucraina hanno dovuto mettere in pausa" un referendum pianificato per sancire l'indipendenza dei teritori da Kiev.